Cipì

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Cipì
AutoreMario Lodi e i suoi alunni
1ª ed. originale1972
Genereromanzo
Sottogenerestoria di animali
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneContemporanea
ProtagonistiCipì
CoprotagonistiPasserì
Antagonistil'animale coi baffi (il gatto); l'uomo; il Signore della Notte (il gufo)
Altri personaggiMamì; Cippicippi; Beccodolce; Chiccolaggiù; Margherì

Cipì è un romanzo educativo del 1972 scritto da Mario Lodi, insegnante di scuola elementare, insieme ai suoi alunni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il libro narra la storia di Cipì, passerotto che si distingue dai suoi fratelli e dai suoi simili sin dal suo primo giorno di vita per un desiderio smisurato di conoscere ed esplorare il mondo. Già dalla nascita il nido gli sta stretto e i consigli della mamma non bastano a frenare la sua curiosità perché la voglia di imparare è sempre più forte della prudenza. Questa sua ribellione lo porta a misurarsi con grandi esperienze ed imprese: scopre le bellezze della natura e il valore dell'amicizia, e più avanti impara a difendersi dagli uomini, dall' "animale coi baffi" (un gatto, che gli strapperà un pezzo di coda), dalla neve, dal temporale e dal "Signore della Notte" (un gufo, che gli altri passeri credono che sia un vecchio saggio che dispensa buoni consigli e si nutre di raggi di luna; Cipì sarà il primo a capire che in realtà mangia altri uccelli).

Alla fine Cipì diventa padre a sua volta e insegna ai suoi figli ad essere laboriosi per mantenersi onesti, ad essere buoni per poter essere amati, ad aprire bene gli occhi per distinguere il vero dal falso, ad essere coraggiosi per difendere la libertà.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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