Cioè

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cioè
Logo
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquindicinale
Generestampa nazionale
Fondazione7 ottobre 1980
SedeModena
EditorePanini
DirettoreMarco Iafrate
Sito web
 

Cioè è una rivista settimanale pubblicata in Italia dal 7 ottobre 1980 ed attualmente edita dalla Edizioni Panini e diretta da Marco Iafrate. La rivista è rivolta ad un pubblico adolescenziale e preadolescenziale principalmente di sesso femminile, e tratta temi legati alla moda, alla musica, al cinema, alla cronaca rosa, all'amore e alla sessualità.

Particolarmente caratteristica la presenza di poster di considerevoli dimensioni piegati su sé stessi affinché rientrino nel formato tascabile della rivista. Inoltre solitamente la rivista esce in allegato con gadget di vario tipo, ma principalmente cosmetici, accessori di abbigliamento e bigiotteria. Fu il primo settimanale in Italia a veicolare un gadget, per la precisione una gommina per cancellare a forma di cuore. Per diversi anni la rivista pubblicò anche molti fotoromanzi, prodotti dal "maestro" Umberto Mazzarini[1].

Il primo direttore fu il giornalista Paolo Cavallina, mentre l'editore fondatore fu Fabio Piscopo, che la pubblicò con la sua casa editrice, le Edizioni Cioè (le cui testate per giovani sono state comprate da Panini spa nel 2009)[2]. Fra i primi collaboratori della rivista si possono citare Anna Pettinelli, Dario Salvatori, Nicola Sisto, Enrico Sisti, lo stesso Marco Iafrate e Maurizio Costanzo, con una rubrica di commento alle storie dei fotoromanzi. Celebre negli anni ottanta l'inserto L'Eco dei Sorcini, il giornale nel giornale, ideato da Iafrate e realizzato in collaborazione con Renato Zero. Cioè raggiunse livelli di vendita eccezionali toccando anche le 280.000 copie.

Fra i direttori che hanno contributo al successo del giornale, Giorgio Pacifici che lo prese a poco più di 100.000 copie di venduto e, rinnovando la formula, lo portò ai suoi massimi livelli di vendita alla fine degli Ottanta. Anche e soprattutto grazie ad un momento storico decisamente favorevole, visto che nel variegato mondo dell'intrattenimento c'era un rigoglio di personaggi e mode adeguatissimi alle giovani lettrici. Per di più l'Editore non lesinava investimenti importanti su gadget intriganti e di qualità.

Il marchio Cioè è declinato anche nelle testate di altre riviste per giovanissimi: Cioè Girl, Cioè Test, Cioè Max, tanto per fare degli esempi. Pure in un mercato editoriale ormai ben più ristretto la testata diretta da Marco Iafrate mantiene comunque la leadership del settore ed è presente anche nel web con i suoi social.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bambini o figli? di Gabriella Mangiarotti Frugiuele
  2. ^ Case editrici – Fabio Piscopo. Da ragazzo voleva fare il pilota, su primaonline.it, settembre 2004.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Editoria Portale Editoria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di editoria