Cinzia Sasso

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Cinzia Sasso (Venezia, 25 agosto 1956) è una giornalista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È laureata in Scienze politiche internazionali all'Università degli Studi di Padova.

Giornalista professionista dal 1982, comincia a lavorare nei giornali locali veneti del Gruppo Editoriale L'Espresso: Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso e la Nuova Venezia ed è corrispondente dal Veneto per La Stampa.

Nel 1985 arriva alla redazione milanese della Repubblica, dove a lungo si occupa di cronaca e politica giudiziaria, poi di donne e carriera, lavorandovi come inviata fino al 2012 e poi come collaboratrice esterna. Nel 2015, per D La Repubblica, realizza il progetto "Tutti i volti delle donne"[1].

Dal 2014 al 2016 è stata Presidente dell'associazione Il Gomitolo Rosa.

Nell'ottobre 2017 ha dato vita a ApritiModa, una manifestazione che ha aperto per la prima volta al pubblico i più importanti atelier italiani, creando una comunicazione diretta tra chi crea, chi produce la moda e chi vive la città.

Dopo una convivenza di vent'anni, ha sposato l'avvocato e politico Giuliano Pisapia, con un matrimonio civile celebrato a Venezia, nel Palazzo Cavalli, il 9 aprile 2011, .[2] Ha un figlio, Francesco Cerruti, nato a Milano nel 1988.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 ha ricevuto il premio giornalistico Maria Grazia Cutuli.[3]

Nel 2015 ha ricevuto il premio WomenMedia[4], assegnato dell'Associazione Women&Technologies che premia le donne che si sono distinte nelle varie professioni.

Nel 2017 ha ricevuto la Stella al merito sociale, riconoscimento assegnato dall'Associazione Cultura&Solidarietà.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tutti i volti delle donne, su d.repubblica.it.
  2. ^ Giuliano Pisapia e Cinzia Sasso: il "sì" a Venezia, in nuovavenezia.gelocal.it, 9 aprile 2011.
  3. ^ A Cinzia Sasso di Repubblica il premio Maria Grazia Cutuli, su ricerca.repubblica.it.
  4. ^ Premio WomenMedia, su ewgf.eu (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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