Cinzia

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Cinzia è un nome proprio di persona italiano femminile[1][2][3][4][5].

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Varianti in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Origine e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Cinto ne L'isola di Delo, di Carl Rottmann

Deriva dagli epiteti greci di Apollo e Artemide Κυνθιος (Kynthios) e Κυνθία (Kynthia), resi in latino come Cynthius e Cynthia e basati sul nome del monte Cinto (Kynthos), sull'isola di Delo, luogo dove i due dei sarebbero nati; il significato è quindi "proveniente da Cinto", "nativa di Cinto"[1][2][3][4][5][6][7][8]. Lo stesso termine veniva usato anche per indicare la Luna (di cui Artemide era la dea)[7].

Divenuto nome proprio in epoca romana[3][4], venne usato da Properzio per elogiare la sua donna amata (il cui vero nome era Hostia)[1][4][5]. In Italia, il nome venne ripreso a partire dal Rinascimento[1][2] (mentre nei paesi anglofoni si diffuse dal XIX secolo[2]). Oggi è maggiormente usato nel Settentrione e nel Centro, soprattutto in Emilia-Romagna e in Toscana[3]; è attestata anche nella forma maschile "Cinzio", comunque nettamente meno diffusa del femminile[4].

Onomastico[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è adespota, ossia non esistono sante che lo portano[4], quindi l'onomastico può essere festeggiato il 1º novembre, in occasione di Ognissanti (esiste una santa Cointa o Quinta, martire ad Alessandria sotto Decio e festeggiata l'8 febbraio[9][10], che su alcuni siti internet è stata ribattezzata "santa Cinzia", un nome che però non ha alcun riscontro nei martirologi).

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Variante Cynthia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Persone di nome Cynthia.

Variante maschile Cinzio[modifica | modifica wikitesto]

Il nome nelle arti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e La Stella T., p. 90.
  2. ^ a b c d e f g h i (EN) Cynthia, su Behind the Name. URL consultato il 16 aprile 2015.
  3. ^ a b c d e f g h Galgani, p. 202.
  4. ^ a b c d e f g Tagliavini, pp. 167-168.
  5. ^ a b c d e f g Sheard, p. 156.
  6. ^ a b c d Albaigès i Olivart, p. 72.
  7. ^ a b c d (EN) Cynthia, su Online Etymology Dictionary. URL consultato il 16 aprile 2015.
  8. ^ Burgio, p. 106.
  9. ^ Santa Quinta (Cointa) d’Alessandria, su Santi, beati e testimoni. URL consultato il 12 novembre 2017.
  10. ^ (EN) Saint Cointha of Alexandria, su CatholicSaints.Info. URL consultato il 12 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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