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Cimitero monumentale di Poggioreale

Coordinate: 40°52′12.15″N 14°17′32.57″E
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Cimitero Monumentale di Poggioreale
L'ingresso al cimitero
Tipocivile
Confessione religiosamista
Stato attualein uso
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
CittàNapoli
Costruzione
Periodo costruzioneXIX secolo
Data apertura1837
ArchitettoFrancesco Maresca
Ciro Cuciniello
Luigi Malesci
Stefano Gasse
NoteSezione Ebraica
Mappa di localizzazione
Map

Il cimitero monumentale di Poggioreale è il principale cimitero della città di Napoli e tra i maggiori in Europa.[1]

Propriamente, il "Cimitero Nuovo" di Poggioreale è quello che si estende nel quadrilatero delimitato (in senso antiorario) a nord-ovest da largo Santa Maria del Pianto (l'antica piazza Doganella) e via del Riposo, a est da via Santa Maria del Pianto (un tratto interno della quale costeggia due cimiteri) e a sud da via nuova Poggioreale, ma vista l'abbondanza di cimiteri attigui a quello di Poggioreale, tale definizione è stata allargata all'intera zona, creando una vera e propria conurbazione cimiteriale, che ricade nei quartieri di Poggioreale, Secondigliano e San Carlo all'Arena.

Indubbiamente il complesso più noto dell'intera area è il cimitero monumentale, il nucleo originario del cimitero, di grande valore storico e culturale per la preziosità delle sue tombe e delle sue statue, nonché per il gran numero di cappelle e chiese contenute al suo interno e per il Quadrato degli uomini illustri.

Conformazione e storia dei cimiteri napoletani

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Mausoleo della famiglia Di Marzo
Tomba della famiglia Filippo Buchy

La morfologia della zona, il suo sviluppo e le vicende storiche a essa direttamente collegate sono i fattori che hanno, nel corso dei secoli, determinato la sua destinazione, ormai consolidata.

L'area nordorientale di Napoli è, per la sua conformazione, quella naturale di accesso alla città. Infatti, la principale e la più bella fra le porte è quella Capuana, ragguardevole opera del Rinascimento aragonese, di Giuliano da Maiano.

La strada che da questa si diparte prende il nome nel tratto iniziale di via Casanova e ponte di Casanova (in ricordo di una casa nuova che Carlo II d'Angiò vi fece erigere sul finire del XIII secolo e nella quale morì il 5 maggio 1309), quindi Strada nuova di Poggioreale, che corre alla base della collina omonima (mentre la Strada vecchia segue un tracciato a mezza costa su quel rilievo), per arrivare alla villa rinascimentale realizzata anche questa dal già menzionato Giuliano da Maiano per Alfonso II di Napoli, all'epoca (1487) duca di Calabria.

La strada, che nei tratti successivi diventa Stadera a Poggioreale (così chiamata in quanto vi era localizzata la principale pesa pubblica nella cinta daziaria), e infine, Strada delle Puglie (con riferimento alla Regia strada delle Puglie), fu oggetto di abbellimenti notevoli fra il Seicento e il Settecento.

Oggi poco è rimasto dei fasti regali: la rovina della villa ducale infatti, abbandonata già nel tardo Seicento, ha privato la località degli aspetti più festosi mentre la presenza dei principali luoghi di sepoltura cittadini e, non distante, del carcere, associano ora l'area di Poggioreale a sensazioni meno liete.

La sua apertura verso ampi spazi pianeggianti e l'assenza di ostacoli naturali l'hanno resa, da Belisario in poi, la preferita per gli attacchi e gli assedi alla città.

Nell'ambito dell'assedio del 1528, un'epidemia distrusse le forze francesi che assediavano la città, al comando di Odetto de Foix, visconte di Lautrec (ricordato in alcuni toponimi della zona, come Trivece e Lotrecco) che ne fu, peraltro, inconsapevole autore avendo deviato nei terreni circostanti le condutture dell'acquedotto.

I terreni, da molto tempo ben conosciuti come le paludi per la ricchezza d'acqua, fertilissimi, fonte di approvvigionamento di ortaggi per la città (ancora oggi, il venditore di ortaggi a Napoli è ‘o parulano), saturati d'acqua, complice la stagione calda, scatenarono una pestilenza che annichilì le forze francesi, Lautrec compreso, e diede inizio alle prime sepolture nella zona.

Per l'epidemia di peste del 1656 si adoperò una grotta nei paraggi, detta degli sportiglioni (i pipistrelli) che pare sia stata utilizzata come ricovero dalle truppe francesi del Lautrec e che oggi non è stata ancora individuata. A ogni modo, saturata la grotta, vi si costruì sopra la chiesa di Santa Maria del Pianto per opera del Picchiatti. Si cominciarono a usare anche le ampie cavità delle Fontanelle.

Il primo cimitero napoletano propriamente detto è quello delle 366 fosse, iniziato nel 1762 e concluso l'anno successivo, opera mirabile di Ferdinando Fuga. Sino ad allora, si adoperavano le terresante delle chiese per i più abbienti oppure la cosiddetta "piscina" (una grande cavità al di sotto dell'ospedale degli Incurabili).

Nella prima metà del XIX secolo il tema cimiteriale era al centro di dibattiti e polemiche che l'editto napoleonico di Saint Cloud semmai acuì; ma anche senza questa prescrizione, l'idea di creare luoghi distinti e distaccati dai centri abitati per le sepolture era già in incubazione nella seconda metà del Settecento anzi, come visto, si ebbero realizzazioni pionieristiche. Si procedette all'avvio della costruzione di un cimitero sui dolci colli di Poggioreale, che verrà concluso solo nel 1837.

L'anno precedente si aprì il cimitero dei colerosi sul retro del cimitero del Fuga. Inizialmente di fortuna per via dei tantissimi morti di colera, fu ampliato l'anno successivo per diventare nell'aspetto un tipico cimitero romantico. Altro cimitero dalle analoghe caratteristiche era quello acattolico di Santa Maria della Fede, il più distante dall'area cimiteriale tradizionale.

Con l'Unità d'Italia i cimiteri diventano più numerosi, a partire da quello di Santa Maria del Pianto, avviato attorno alla seicentesca chiesa.

Il cimitero di Poggioreale, quale oggi si intende, è formato da due parti, separate dalla via Santa Maria del Pianto: quella a valle con ingresso principale da via Nuova Poggioreale nota come cimitero monumentale e quella a monte formata dal cimitero della Pietà e dal cimitero Nuovissimo con ingresso da via Santa Maria del Pianto.

Cimitero Monumentale

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Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa madre (Poggioreale) e Chiostro di Poggioreale.
Gruppo scultorio "La Religione" di Tito Angelini, eseguito nel 1836 e inaugurato nel 1845

Il monumentale fu progettato nel 1812 da Francesco Maresca e approvato da Gioacchino Murat ma gli eventi politici causati dalle guerre napoleoniche ne rallentarono la realizzazione. Maresca realizzò comunque la struttura complessiva, i due chiostri minori e il tracciato del viale d'ingresso.

Ripresi nel 1821 i lavori sotto la direzione degli architetti Ciro Cuciniello e Luigi Malesci, si avviò la costruzione della chiesa madre (per questa i lavori li condusse il solo Malesci) poi ci fu l'intervento di Stefano Gasse che progettò nel 1839 l'ingresso in stile dorico sullo slargo dove aveva già realizzato l'edificio del dazio. Il cimitero fu consacrato nel 1837 sotto Ferdinando II di Borbone che ne volle il compimento.

Nucleo principale del cimitero è un vasto quadriportico, il "chiostro grande" (ma, per i napoletani è "il quadrato", in realtà rettangolare) preceduto da due chiostri più piccoli (anche questi detti "quadrati" sono rettangolari), impostati secondo il criterio già visto delle 366 fosse. Queste strutture, oltre ai portici e ai vani ipogei, dispongono di spazi destinati alle congreghe e confraternite che consentivano anche alle categorie meno abbienti la possibilità di una sepoltura non anonima.

I pendii della collina ricchi di piante e boschetti vennero abbastanza rapidamente popolati da tombe gentilizie e da templi, (per lo più prediletto era lo stile dorico e reminiscenze egizie), che trasformarono in pochi anni l'aspetto della collina. Ferdinando II decise di erigere all'interno del cimitero anche un piccolo monastero per i padri Cappuccini che, in seguito, furono sostituiti dai Diocesani (1872). La struttura fu progettata da Leonardo Laghezza.

Va ascritta a merito del Comune un'opera molto efficace di convincimento delle classi di vertice, quelle che facevano opinione, che abbandonando una radicata riluttanza alla sepoltura fuori delle terresante delle chiese gareggiarono nella costruzione di tombe architettonicamente pregevoli, secondo un costume che caratterizzò le maggiori città d'Europa e italiane.

In questo ambito peraltro vi furono diverse scuole di pensiero circa la forma di queste aree e la realizzazione napoletana fu anche oggetto di critiche perché fu osservato che fosse un po' troppo paganeggiante e distante da modelli austeri. In particolare, molto appropriato era reputato il modello di cimitero pisano.

In realtà, all'epoca, la città era la quarta o terza città europea (a seconda si includa o meno Costantinopoli fra le metropoli europee) e di conseguenza naturalmente attenta e più vicina a quel che avveniva fuori della Penisola.

Infatti, come riferisce Luigi Latini in Cimiteri e Giardini, nel caso del Monumentale si tratta di una versione mediterranea del cimitero di Père-Lachaise di Parigi del quale riprende i criteri di adattamento a un'area collinare.

Quadrilatero degli uomini illustri

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Lo stesso argomento in dettaglio: Quadrato degli uomini illustri.

Già in fase di progettazione si individuò sul confine sud-occidentale un settore destinato alla sepoltura delle personalità eminenti (secondo quanto espressamente previsto dalle leggi in materia del Regno delle Due Sicilie) su una superficie di due moggi napoletani (circa 5 300 metri quadri).

L'area comprende 157 monumenti suddivisi in 7 isole (o aiuole). Infatti, non esiste un famedio che accolga le personalità ma sepolture singole. Pur nella notevole eterogeneità di stili e dimensioni, l'insieme è di grande suggestione.

Fra le personalità di spicco qui sepolte figurano:

NominativoData di nascitaData di morteAttivitàNote
1Giuseppe Abbamonte19232016giurista
2Carlo Altobelli18571917avvocato e politico
3Luigi Amabile18281892medico, storico e politico
4Errico Amante18161883politico, patriota, giudice italiano presidente della Corte d'appello e Senatore del Regno d'Italia
5Giovanni Amendola18821926politico, giornalista e accademico
6Giuseppe Anepeta19001963violinista, pianista, compositore e direttore d'orchestra
7Tito Angelini18061878scultoreautore della statua "La Religione" del 1845 sita al centro del Quadrato
8Vincenzo Arangio-Ruiz18841964giurista, accademico e politico
9Tony Astarita19391998cantante
10Maria Bakunin18731960chimica e biologaÈ ricordata per i suoi significativi contributi al progresso della chimica organica e all'emancipazione femminile nel campo delle scienze. Fu la prima donna a essere eletta socia dell'Accademia nazionale dei Lincei nella classe delle scienze fisiche
11Achille Balsamo di Loreto18991918sottotenente di cavalleria ardito pattugliatoreinsignito della medaglia di bronzo al valor militare alla memoria
12Vincenzo Battista18231873compositore e direttore d’orchestra
12Guglielmo Bechi17911852archeologo, architetto e teorico dell’architettura italiano
13Rocco Beneventano17771852giurista e politico
14Leonardo Bianchi18481927neurologo, psichiatra, e politico
15Ruggiero Bonghi18261895filologo, politico e accademico
16Luca Botta18821917tenore
17Giovanni Bovio18371903filosofo e politico
18Libero Bovio18831942poeta, scrittore, drammaturgo e giornalista
19Roberto Bracco18611943giornalista, scrittore e drammaturgo
20Antonio Busciolano18221871scultore
21Luca de Samuele Cagnazzi17641852politico, scienziato e arcipreteinventore del tonografo
22Francesco Campolongo18611942magistrato e giornalista
23Salvatore Cammarano18011852librettista
24Enzo Cannavale19282011attore teatrale e cinematografico
25Ernesto Capocci di Belmonte17981864matematico, astronomo e politico
26Gennaro Capuozzo19321943partigianoinsignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria
27Raffaele Caravaglios18641941direttore di banda
28Pietro Carbone19181990magistrato e Presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione
29Pietro Castellino18641933medico e politico
30Maddalena Cerasuolo19201999patriota, antifascista e operaiainsignita della medaglia di bronzo al valor militare
31Beniamino Cesi18451907pianista e compositore
32Federico Ciccodicola18601924ufficiale e agente diplomatico
33Domenico Colasanto18961966politico
34Cesare Colucci18651942psicologo
35Raffaele Conforti18041880politico, patriota e senatore
36Luisa Conte19251994attrice teatrale
37Alfredo Cottrau18391898ingegnere, imprenditore e politicoFu uno dei maggiori progettisti di strutture in ferro per le stazioni e ponti ferroviari a traliccio, nonché di opere di alta ingegneria in ferro
38Alda Croce19182009saggista e ambientalistafiglia di Benedetto Croce
39Benedetto Croce18661952filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittoretomba esterna, nelle immediate vicinanze dell'ingresso, essendo l'area satura
40Elena Croce19151994traduttrice, scrittrice e ambientalistafiglia di Benedetto Croce
41Ciro Cuciniello17841847architetto
42Vincenzo D'Annibale18941950pianista, compositore e direttore d'orchestra
43Antonino D'Antona18421913medico e politico italiano, educatore e Senatore del Regno d'Italia
44Mariano D'Ayala18081877militare, politico e scrittore
45Francesco D'Ovidio18491925filologo e critico letterario
46Giuseppe de Blasiis18321914storico e patriota
47Annibale de Gasparis18191892astronomo, matematico e Senatore del Regno d'Italia
48Remigio Del Grosso18131876astronomo e poeta
49Cosmo Maria De Horatiis17711850medico
50Luigi De Luca18571938scultore
51Alfonso della Valle di Casanova18301872filantropo
52Enrico De Nicola18771959politico, avvocato e primo Presidente della Repubblica italiana
53Francesco De Nicola18821961pittore, scultore e maestro d'arte
54Francesco Saverio de Sanctis18171863scrittore, critico letterario, politico, Ministro della Pubblica Istruzione e filosofo
55Carlo De Vincentiis18491904medico e chirurgo
56Salvatore Di Giacomo18601934poeta, drammaturgo e saggista
57Annalisa Durante19902004vittima della camorra
58Onorato Fava18591941scrittore
59Giuseppe Fiorelli19041960paroliere e compositore
60Giustino Fortunato18481932politico e storico
61Rocco Galdieri18771923poeta giornalista
62Nunzio Gallo19282008cantante e attore
63Giuseppe Gallotti18031879politico
64Stefano Gasse17781840architettoautore del portale d'ingresso al cimitero dalla via Nuova Poggioreale, ma anche del palazzo dei Ministeri Borbonici, [[oggi palazzo San Giacomo, sede del Municipio di Napoli]], dell'Osservatorio astronomico di Capodimonte e del muro finanziere
65Saverio Gatto18771959scultore, pittore e disegnatore
66Vincenzo Gemito18521929scultore, disegnatore e orafo
67Armando Gill18771945cantautore e attore
68Luigi Giura17951864ingegnere e architettoautore del magnifico Ponte Real Ferdinando sul Garigliano, primo esempio del genere in Europa (Gran Bretagna esclusa)
69Gustaw Herling-Grudziński19192000scrittore, giornalista e saggista polacco
70Filippo Illuminato19301943partigianoinsignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria
71Francesco Jerace18531937pittore e scultore
72Arturo Labriola18731959politico ed economista
73Gaetano Lama18861950compositore
74Giovanni Leone19082001politico, avvocato, giurista e accademico, sesto Presidente della Repubblica Italiana
75Raffaele Liberatore17871843storico e filologo
76Giovanni Lombardi18721946politico, deputato del Regno d'Italia e dell'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana
77Angela Luce19372026attrice e cantante
78Arnaldo Lucci18711945politico
79Nicola Maldacea18701945attore, comico e cantautore
80Pasquale Stanislao Mancini18171888avvocato, giurista, politico e accademico
81 Gaetano Manfredi 1849 1911 avvocato penalista Il monumento funebre fu posto nel 1916 dal Comune di Napoli. Il busto di marmo fu donato dallo scultore Filippo Cifariello, che l'avv. Manfredi aveva difeso nel 1908 in un processo di uxoricidio. Nel 2005 la scultura è stata censita dal Ministero dei Beni Culturali (Numero catalogo generale 00622686).
82E. A. Mario18841961paroliere e compositoreautore, fra l'altro, de La canzone del Piave
83Eduardo Massari18741933magistrato e giurista
84Francesco Mastriani18191891scrittore, drammaturgo e giornalistaautore di romanzi d'appendice
85Jules Meilhan18481882compositore e pianista francese
85Gioacchino Luigi Mellucci18741942ingegnere
86Guido Menzinger18671916militare italiano
87Saverio Mercadante17951870musicista e compositore
88Mario Merola19342006cantante, attore, compositore e personaggio televisivo
89Gilda Mignonette18861953cantantenon è sepolta nel Quadrato degli uomini illustri, ma, comunque, all'interno del cimitero stesso, a causa della saturazione del Quadrato. La sua lapide si trova nei pressi dell'entrata a sinistra da via Poggioreale.
90Domenico Morelli18231901pittore e politico
91Ernesto Murolo18761939poeta, drammaturgo e giornalista
92Roberto Murolo19122003cantautore
93Antonio Nanula17801846anatomista, medico e chirurgo
94Antonio Niccolini17721850architetto e decoratoretoscano d'origine, autore della nuova facciata del teatro di San Carlo e la villa Floridiana, nonché l'ampliamento della Villa Reale oggi Villa Comunale alla Riviera di Chiaia: l'autore del monumento funebre è Leopoldo di Borbone-Due Sicilie, Conte di Siracusa, fratello del re Ferdinando II delle Due Sicilie
95Edoardo Nicolardi18781954poeta, paroliere e giornalista
96Giovanni Nicotera18281894politico e patriota
97Giovanni Ninni18611922chirurgotra i primi in Italia a effettuare operazioni di sutura al cuore e al pancreas
98Laura Beatrice Oliva18211869scrittrice, educatrice e poetessa
99Aurelio Padovani18891926sindacalista e politico italiano, leader del fascismo campano
100Ferdinando Palasciano18151891chirurgo e politico, precursori della Croce Rossa
101Filippo Palizzi18181899pittore
102Dolores Palumbo19121984attrice
103Pietro Paolo Parzanese18091852presbitero, poeta e traduttore
104Giuseppe Antonio Pasquale18201893botanico e patriota
105Patrizio19601984cantante e attore
106Florestano Pepe17781851generale e patriota
107Guglielmo Pepe17831855generale, patriota e storico
108Enrico Pessina18281916giurista, filosofo e politico
109Antonio Petito18221876attore teatrale, drammaturgo e regista teatrale
110Tina Pica18841968attrice e commediografa
111Raffaele Piria18141865chimico
112Carlo Pisacane18181857patriotacenotafio
113Bernardo Quaranta17961867latinista e grecistafra i massimi esperti di Papiri di Ercolano
114Antonio Ranieri18061888poeta, scrittore e politicoricordato per l'amicizia con il poeta Giacomo Leopardi
115Nicola Rocco18111877giurista
116Ferdinando Russo18661927poeta e scrittore
117Nicola Sansanelli18911968avvocato, militare e politico
118Nicola Santangelo17851851politico e Ministro dell'interno del Regno delle Due Sicilie
119Gennaro Sambiase Sanseverino18211901politico e sindaco di Napoli
120Edoardo Scarfoglio18601917poeta, giornalista e scrittore
121Michelangelo Schipa18541939scrittore e storico
122Giovanni Semmola17931865medico e farmacologo
123Mariano Semmola18311896medico, filosofo e politico
124Matilde Serao18561927scrittrice e giornalista
125Luigi Settembrini18131876scrittore e patriota
126Giancarlo Siani19591985giornalistaassassinato dalla camorra
127Bertrando Spaventa18171883filosofo e politico
128Pasquale Squitieri19382017regista, sceneggiatore e politico
129Ernesto Tagliaferri18891937musicista
130Achille Talarico18371902pittore
131Leopoldo Tarantini18111882politico, avvocato e librettista
132Sigismund Thalberg18121871pianista e compositore
133Vittoria Titomanlio18991988politica
134Salvatore Trinchese18361897scienziatomicroscopista e studioso dei molluschi gasteropodi, molti dei quali portano il suo nome
135Roberto Valente19722009militare, sergente maggiore capo della Brigata paracadutisti "Folgore"insignito della Croce d'Onore alla memoria
136Maurizio Valenzi19092009politico e Sindaco di Napoli
137Nino Veglia19221982attore e impresario teatrale
138Augusto Vera18131885filosofo e politico
139Raffaele Viviani18881950attore, commediografo, compositore, poeta e traduttore
140Nicola Antonio Zingarelli17521837musicista e compositore
141Rino Zurzolo19582017contrabbassista

Cimitero della Pietà

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Nel 1889 viene realizzato, a nord-ovest del cimitero monumentale e separato da questo dalla via Santa Maria del Pianto, il cimitero della Pietà.

Il cimitero della Pietà inizialmente è destinato alle categorie meno abbienti: vengono infatti realizzati vasti ossari comuni. Con il tempo e con il graduale avvicinamento dei ceti, questo aspetto si andrà attenuando sebbene i nuovi cimiteri restino lontani dalla solennità del Monumentale.

Cimitero Nuovissimo

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Nel 1930 si cominciò a elaborare un'ulteriore considerevole espansione dell'area cimiteriale: a partire dal 1936 si dà vita al cimitero Nuovissimo, nato come prolungamento verso nord-est del cimitero della Pietà. Con il Nuovissimo il percorso fra i cimiteri napoletani torna idealmente al luogo il cui toponimo ricorda le vicende che originarono le prime sepolture in zona: sorge infatti sulla sommità del colle di Lotrecco, in un'area lambita da via del Riposo e da via Santa Maria del Pianto, dove il cimitero ha il proprio ingresso principale, opposto a quello settentrionale (aperto nel 1930) del cimitero Monumentale.

In particolare al Nuovissimo la presenza di strutture simili a edifici di cinque e più piani con semplici facciate cieche, salvo strette aperture a sviluppo verticale, crea un'atmosfera alquanto fredda. Architettonicamente degno di nota è il Grande Ipogeo Comunale, costruito all'estremità est del cimitero dal 1974 al 1981 su progetto degli architetti Gaetano Borrelli Rojo, Alfonso Beraglia e Mario Bucchignani e aperto nel 1982.

Nel cimitero nuovissimo di Poggioreale ci sono importanti tombe, tra cui quella di Giovanni Leone e degli undici ragazzi morti nel tragico incidente della galleria del Melarancio presso Firenze il 26 aprile 1983, nonché quella della giovane Annalisa Durante, vittima innocente della camorra.

Cimiteri degli Acattolici

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Cimitero inglese della Doganella

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Questo cimitero nacque dopo la chiusura nel 1893 del cimitero acattolico di Santa Maria della Fede. L'area della Doganella, adiacente all'area cimiteriale di Poggioreale, fu con quest'ultima oggetto di espansione in questo periodo. Il cimitero è situato di fronte al camposanto di Santa Maria del Pianto.

Tra le personalità sepolte in questo cimitero ricordiamo:

Cimiteri israelitici

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A Napoli vi sono stati più cimiteri israelitici. Si ha notizia di lapidi ebraiche del IV-V secolo (oggi esposte al Museo archeologico di Napoli), ritrovate nel 1908 a 3 metri di profondità, durante la costruzione della Caserma di Artiglieria di corso Malta. Le cronache parlano anche di un cimitero del XIII secolo nell'area delle attuali piazza del Carmine e piazza della Croce. Un altro antico cimitero sarebbe la cosiddetta "Tomba di Virgilio", a Fuorigrotta.

Nella seconda metà dell'Ottocento i Rothschild comprarono un settore del Giardino di Posillipo, per farne un cimitero; fu utilizzato solo per alcuni anni, sino al 1860.

Nel 1875 le lapidi furono portate via e sistemate nel definitivo cimitero di Poggioreale di via Nuova Poggioreale. Questo, realizzato nel 1838 con pianta di forma rettangolare, lunga e stretta, all'interno di esso un cortile lungo 127 metri e largo appena 16 metri, conta 630 sepolture per circa 800 defunti, di cui l'ultima è del 1982, con sepolture nel terreno e sobri monumenti tombali. All'ingresso una lapide ricorda i benemeriti che il 12 maggio 1875 acquistarono l'appezzamento, detto "Antico": tra questi, Adolf de Rothschild e Isidoro Rouff, allora presidente della Comunità Ebraica di Napoli.

L'attuale cimitero, detto "Nuovo", con gli stessi caratteri austeri e semplici del precedente, in funzione dal 1963, è sezione separata di quello comunale "Nuovissimo" in via Santa Maria del Pianto.

Sistema cimiteriale napoletano

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Per completezza, oltre i sopra ricordati cimiteri napoletani:




  • Cimitero del Fondo "Zevola" (ingresso principale da via Santa Maria del Pianto), dal 2010 ad oggi:
    • Impianto di Cremazione
    • Campo Inumativo "Zevola"






Esistono i seguenti altri 9 cimiteri zonali:

  • Cimitero di Barra (ingresso principale da via Mastellone, 141)
  • Cimitero di Chiaiano (ingresso principale da via Comunale Margherita, s/n)
  • Cimitero di Fuorigrotta (ingresso principale da via Terracina, 523)
  • Cimitero di Miano (ingresso principale da via del Cimitero, s/n)
  • Cimitero di Pianura (ingresso principale da via Parroco Russolillo, s/n)
  • Cimitero di Ponticelli (ingresso principale da via Argine, 605)
  • Cimitero di San Giovanni a Teduccio (ingresso principale da via Cimitero, 1)
  • Cimitero di Secondigliano-San Pietro a Patierno (ingresso principale da via del Cassano, 230)
  • Cimitero di Soccavo (ingresso principale da via Pia, 59)

Questi cimiteri sono di epoca ottocentesca, al tempo appartenenti a comuni distinti (salvo quello di Fuorigrotta). Quasi tutti sono di proprietà del comune di Napoli: l'unica eccezione è quello di Fuorigrotta, che è privato, di proprietà della Diocesi di Pozzuoli. In realtà anche nei cimiteri comunali la maggior parte dei nicchiai sono di proprietà privata, riconducibili ad arciconfraternite legate alla Diocesi di Napoli o a quella di Pozzuoli (cimitero di Pianura). Questa situazione, con il comune proprietario del suolo e le arciconfraternite dei manufatti, genera enormi problemi di responsabilità in ordine alle spese di manutenzione delle parti comuni, con un contenzioso amministrativo che a partire dal 2008 si è aperto in seguito alla richiesta degli uffici comunali di una tariffa annua per ogni loculo, contestata e non corrisposta dalle arciconfraternite. Il debito maturato a tutto il 2013 è stimato intorno ai 15 milioni di euro, ma la cifra non può essere accertata perché le arciconfraternite si sono rifiutate di fornire gli elenchi completi dei propri associati e il numero di loculi per ogni Congrega.

Il presidente della Commissione di Indagine sui Cimiteri Cittadini (attiva dal 2008 al 2011), il consigliere comunale Andrea Santoro, evidenziò nella sua relazione conclusiva che il rapporto complesso e conflittuale tra comune e curie fosse alla base dei principali problemi di gestione e di contrasto alle illegalità dei cimiteri napoletani. Per ovviare il comune di Napoli ha avviato, su sollecitazione dello stesso consigliere Andrea Santoro, l'ampliamento delle strutture comunali in 6 cimiteri periferici divisi in 2 appalti diversi (Pianura, Soccavo e Barra; Chiaiano, Miano e San Giovanni a Teduccio) mediante il ricorso al project financing e, quindi, a costo zero per le casse pubbliche.

Uomini illustri sepolti a Poggioreale

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Lo stesso argomento in dettaglio: Persone sepolte a Napoli.
  • Emanuele Bidera, Passeggiata per Napoli e Contorni, ESI, Napol, 1966, ristampa anastatica dell'edizione del 1844.
  • Carlo Tito Dalbono, Le esequie a Napoli, in "Usi e Costumi di Napoli e Contorni", De Bourcard, 1866), Reprints Editoriali, Napoli, 1975.
  • Alfredo Buccaro, Opere pubbliche e tipologie urbane nel Mezzogiorno preunitario, Electa Napoli, Napoli, 1992
  • Pasquale Belfiore, Benedetto Gravagnuolo, Napoli Architettura ed Urbanistica del Novecento, Laterza, Bari, 1994.
  • Luigi Latini, Cimiteri e Giardini, Alinea Editrice, Alinea, Firenze, 1994.
  • Romualdo Marrone, Le strade di Napoli - (vol II), Newton Compton, Roma, 1996, ISBN 88-8183-426-X.
  • Paolo Giordano, Ferdinando Fuga a Napoli, Edizioni del Grifo, Lecce, 1997, ISBN 88-7261-122-9.
  • Claudia Palazzolo Olivares, Scultura en plein air. A spasso nei cimiteri monumentali di Napoli, in "ON OttoNovecento", rivista di storia dell'arte, nn. 2-3, 1997, pp. 25–38.
  • G. Battista Chiarini, Celano, Notizie del bello dell'antico e del curioso della Città di Napoli, Edizioni dell'Anticaglia, Napoli, 2000, ristampa anastatica dell'edizione del 1854-1860.
  • Claudia Palazzolo Olivares, Il Giardino della Memoria, Massa Editore, Napoli, 2003, ISBN 978-8887835199.
  • Massimo Rosi, Napoli entro e fuori le mura, Newton Compton, Roma, 2003, ISBN 88-8289-824-5.
  • Fabio Mangone (a cura di), Cimiteri Napoletani, Storia, Arte e Cultura, Massa Editore, Napoli, 2004.
  • Fabio Mangone, Museo a cielo aperto. Guida al Monumentale di Poggioreale, Comune di Napoli, Massa Editore, Napoli, 2004.
  • Massimo Visone, Tra natura e artificio. L'affermazione del giardino paesaggistico a Napoli durante il Decennio francese, in "Rendiconti dell'Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti" , Vol. LXXIII (2004-2005), Arte Tipografica, Napoli, 2006, ISBN 88-89776-35-8, pp. 307–322.
  • Nicola Forte, Viaggio nella memoria persa del Regno delle Due Sicilie. La storia, i fatti, i fattarielli, ed. Imagaenaria, Ischia, 2007, ISBN 88-89144-70-X.

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