Cimitero degli Innocenti

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Coordinate: 48°51′38″N 2°20′52″E / 48.860556°N 2.347778°E48.860556; 2.347778

Cimetière des Innocents
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Cimetière des Saints-Innocents
Saints Innocents 1550 Hoffbauer.jpg
Il cimitero degli Innocents durante la sua chiusura, con la riesumazione dei cadaveri e la chiesa collegiata sulla rue Saint-Denis.
Tipo civile
Confessione religiosa mista
Stato attuale soppresso
Ubicazione
Stato Francia Francia
Città Paris flag.png Parigi
Luogo I arrondissement di Parigi
Costruzione
Data apertura XII secolo (fra il 1130 ed il 1137)
Data chiusura 4 settembre 1780 - rimosso nel 1786
Tombe famose Jean-Baptiste Barrière
Louis Marchand
Jacques-Edme Dumont
Bernard Dormans
Francis Mézeray
Jean de La Fontaine
Louise Julie de Mailly

Il cimitero degli Innocenti (in francese: cimetière des Innocents o cimetière des Saints-Innocents) è stato un cimitero parrocchiale parigino, eretto nel Medioevo e chiuso verso la fine del XVIII secolo. È stato uno dei più grandi cimiteri e forse il più famoso fra tutti i campi santi esistiti in Parigi; sorgeva dove oggi sorge Place Joachim-du-Bellay, vicino il quartiere di Les Halles e vicino la Chiesa di Saint-Eustache, a meno di un chilometro a Nord dalla Cattedrale di Notre-Dame. Lungo 130 m e largo 65 m circa, era delimitato a nord da rue aux Fers (oggi rue Berger), ad est da rue Saint Denis, a sud da rue de la Ferronerie e ad ovest da de la Lingerie.

Il cimitero prese il nome dalla vicina chiesa dei Santi Innocenti (église des Saints-Innocents), ai tempi situata all'angolo nord-est della piazza ed anch'essa scomparsa nel tempo (1787); il nome attribuito sia al cimitero che alla chiesa si riferisce al massacro biblico dei bambini innocenti ordinato da Re Erode.

Questo cimitero prendeva anche il nome di "Carnaio degli Innocenti", per il fatto che, col passare dei secoli, il cimitero stesso si caratterizzò per lo più da cattive sepolture, con i corpi accatastati l'uno sull'altro e ciò portava spesso non solo al crollo delle ossa oltre le mura, ma anche alle fuoriuscite delle scorie organiche prodotte dalla decomposizione dei cadaveri che raggiungevano le strade ed i passanti, generando notevoli disagi.

Venne chiuso a causa della malasanità generata dalla saturazione dei cadaveri, che facevano proliferare a loro volta epidemie di varia natura. Dal 1786 al 1788 vennero riesumati alcuni corpi presenti allora e da qui trasportati alle catacombe del quartiere di Montparnasse, vicino all'omonimo cimitero.

Durante gli anni in cui il cimitero era attivo, si vociferava tra i cittadini che la terra degli Innocents fosse capace di "mangiarsi" i cadaveri nel giro di nove giorni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esistono delle fonti primordiali che testimoniano di un antecedente cimitero e di un vecchio luogo di culto d'epoca merovingia che sorgevano sul medesimo sito quando questi si trovavano, durante il V secolo, fuori le mura della città, i quali poi scomparvero nel corso del IX secolo per via delle incursioni normanne; tra il 1973 ed il 1974, diversi sarcofagi risalenti a quel periodo furono rinvenuti durante alcuni scavi.

Secondo altre fonti, nel X secolo venne eretta una piccola cappella dedicata a San Michele, nel quartiere di Champeaux (Piccoli campi), l'odierno quartiere di Les Halles; nel 1130, Luigi VI di Francia promosse di sostituire la cappella con una chiesa più grande (intitolata ai Santi Innocenti), posta a nord-est lungo la rue Saint-Denis e più o meno contemporaneamente ad essa vi sorse l'omonimo cimitero che divenne di proprietà della chiesa medesima. Inizialmente il cimitero venne utilizzato per la sepoltura dei sacerdoti appartenenti alla Chiesa di Saint-Germain-l'Auxerrois, poco tempo dopo ottennero sepoltura anche i cittadini parigini. Ai cadaveri vennero subito assegnati dei singoli sepolcri; per i cittadini ricchi le sepolture avvenivano mediante bare di legno, mentre i cittadini poveri venivano avvolti da semplici lenzuola prima di ricevere sepoltura.

Nel 1137, sotto il neonato regno di Luigi VII, il cimitero divenne ben presto di notevole importanza quando il mercato centrale di Parigi venne installato nel quartiere di Champeaux, proprio accanto al cimitero; il cimitero venne di conseguenza mal criticato e descritto come un pozzo nero e sporco, con animali vaganti alla ricerca di cibo e per la costante presenza di ladri, vagabondi e prostitute nei suoi paraggi, oltre anche all'"attvità" d'intraprendenti tombaroli che saccheggiavano le tombe per estrarre gli organi dai cadaveri e venderli agli studenti di medicina. Fu una cattiva reputazione che accompagnò il cimitero fino alla sua chiusura. Sotto il regno di Filippo II, tra il 1185 ed il 1190, il cimitero fu ampliato e circondato da mura di tre metri d'altezza, divenendo così un cimitero intramurale.

Nel XIV e nel XV secolo, a causa della crescita della popolazione e del conseguente sovraffollamento delle inumazioni, fu necessario ricorrere alla realizzazione di fosse comuni lungo le mura del cimitero; i cadaveri potevano essere sepolti nella stessa fossa (una di queste poteva contenere circa 1.500 morti posti a castello) e solo quando una era piena ne sarebbe stata aperta un'altra. Oltre a questo, buona parte delle tombe vennero svuotate per acconsentire gli usi successivi ed i cittadini promossero di costruire degli ossari riparati da strutture ad arco (chiamate charniers), sopra le mura che percorrevano tutto il lato ovest, lungo la Rue de la Lingerie, il tutto finanziato dallo scrivano Nicolas Flamel.

Tra l'agosto 1424 e la Quaresima del 1425, durante l'Alleanza franco-scozzese (o alleanza anglo-borgognona), quando Giovanni di Lancaster duca di Bedford governò Parigi come reggente a seguito della morte di Enrico V di Inghilterra e di Carlo VI di Francia, un murale della Danza Macabra venne dipinto sulla parete di fondo, sotto l'ossario del lato sud del cimitero; è stata una delle raffigurazioni più antiche e più note di questo periodo, la quale venne distrutta nel 1669 quando questo muro venne demolito e modificato per ampliare un edificio lungo 120 m, posto dall'altra parte della Rue de la Ferronnerie e consentire il passaggio pedonale.

Le arcate con il murale della Danza Macabra.

Nel XVI secolo, l'anatomista rinascimentale Andrea Vesalio vi studiò le ossa dei cadaveri del cimitero.

La Mort Saint Innocent; statua in alabastro presente al Cimitero degli Innocents fra il 1530 ed il 1786, oggi conservata al Museo del Louvre.

Durante il regno di Luigi XV, alcuni ispettori rilevarono alcune difficoltà nel condurre gli affari nella zona a causa delle malsane condizioni igieniche del cimitero, causati sia dall'uso eccessivo di esso e della lenta ed incompleta decomposizione dei corpi.

Due editti di Luigi XVI promossero di spostare tutti i cimiteri parrocchiali fuori città, ma tale decisione fu respinta dalle rispettive autorità parrocchiali che beneficiarono delle spese per cercare di migliorare i complessi, compresa la parrocchia degli Innocents; per ridurre il numero di sepolture fu deciso di aumentare il prezzo delle sepolture stesse. A partire dal 10 marzo 1775, fu promosso un decreto che sancì la chiusura del cimitero degli Innocents entro il dicembre 1780. Dopo un prolungato periodo di pioggia, avvenuto nella primavera 1780, le condizioni del cimitero divennero insostenibili.

Il 7 maggio 1780, vi fu un crollo di uno dei muri perimetrali di una fossa del cimitero, adiacente alle pareti di un seminterrato di un ristorante sito in rue de la Lingerie; a causare tale incidente fu la formazione di liquami provenienti dalla decomposizione dei cadaveri, oltre alle ossa degli stessi che eccedevano di peso e di volume. Alcuni corpi senza vita vennero, addirittura, trovati nella cantina dello stesso ristorante quando l'oste vi scese a spillare del vino. Questo fatto increscioso portò, il 4 settembre 1780 presso il Parlamento, il luogotenente generale della polizia Jean-Charles-Pierre Lenoir a prendere la definitiva decisione di chiudere il cimitero, vietando così ulteriori sepolture anche per tutti gli altri cimiteri parrocchiali di Parigi, decisione presa anche per l'evidente malasanità del luogo, il tutto in presenza del Re Luigi XVI. A partire dal 1º dicembre 1780, il cimitero chiuse definitivamente i suoi cancelli, nonostante le proteste delle autorità parrocchiali che persero in definitiva il lucro sulle tasse di sepoltura. Nonostante tale decisione, le pessime condizioni igieniche continuarono a manifestarsi e solo nel 1786 il cimitero venne raso al suolo. L'artista ed architetto Charles-Louis Bernier fece molti disegni del luogo prima e durante la distruzione del cimitero.

Il cimitero, ritratto da Bernier nel 1783, in fase di smantellamento.

Il 9 novembre 1785, su proposta dell'ispettore generale delle cave Charles-Axel Guillaumot, fu deciso di riesumare i corpi e spostare le ossa altrove, solo ossa rinvenute non oltre il 1,60 m di profondità; per cui oggi buona parte dei defunti riposano ancora sotto Place Joachim-du-Bellay. Lenoir promosse di costruire delle catacombe e per far ciò fu deciso di utilizzare delle vecchie cave in pietra site vicino il quartiere di Montparnasse, lungo un sobborgo denominato Tombe-Issoire, sobborgo che prende il nome da un'omonima strada (rue de la Tombe-Issoire) ancora oggi esistente. Per tale trasferimento occorsero 15 mesi di lavoro, caratterizzati da quotidiane processioni in presenza di sacerdoti. Durante le riesumazioni, molti corpi erano incompleti e nei cadaveri ancora in decomposizione vi fu riscontrata, in ciascuno, un'alta concentrazione di grassi (acido margarico); tali grassi vennero recuperati e riciclati in candele e saponi.

La chiesa, invece, venne abbattuta fra il 1786 ed il 1787 e sul luogo del defunto cimitero fu ampliato il mercato cittadino, in seguito spostato nel quartiere di Les Halles. La fontana delle Ninfe, eretta nel 1549 accanto alla chiesa, venne smantellata e ricostruita al centro dell'allora place du Merché des Innocents; oggi tale fontana è conosciuta come la "fontana degli Innocenti", la quale oggi sorge sulla Place Joachim-du-Bellay.

Il mercato centrale di Parigi installato sulla piazza dove sorgeva il cimitero (1850).

Oggi di questo antico cimitero non è rimasto più nessun monumento funebre, fatta eccezione di un obelisco del XVI secolo, eretto in memoria di un certo Nicolas Hennequin, un borghese parigino deceduto nel 1556; tale obelisco, conosciuto come l'Obélisque des Innocents, è a tutt'oggi visibile nel parco dell'antico castello di Betz, nell'Oise, fatto spostare nel 1780 per volontà della Principessa di Monaco Maria Caterina Brignole Sale, ai tempi proprietaria di questo castello oggi non più esistente. Durante gli anni della Rivoluzione francese e con l'occupazione tedesca durante i due conflitti mondiali del XX secolo, l'obelisco riportò diversi danni esteriori ma nonostante tutto è rimasto in buona parte intatto. Altre costruzioni, relative al cimitero, sono delle arcate che permettevano l'accesso al campo santo, ancora oggi visibili lungo la rue de la Ferronnerie.

Nel 1856, il progetto di costruzione di Les Halles, di Victor Baltard, fece del mercato una struttura modulare a padiglioni in acciaio e vetro.

Con la chiusura definitiva, si è stimato che dal Medioevo fino al XVIII secolo il Cimitero degli Innocents ospitò cadaveri appartenenti a 22 parrocchie parigine, deceduti provenienti dall'Hôtel-Dieu, ammalati di peste e vari ignoti (taluni dei quali: annegati nella Senna, morti sulle strade e storpi del vicino quadrivio "Corte dei miracoli"), per un totale di circa due milioni di parigini.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La distruzione della chiesa e la rimozione del cimitero sono stati soggetti del romanzo di Andrew Miller Pure, vincitore del 2011 Costa Book Awards.

Nel libro Scelti dalle tenebre, di Anne Rice, il vampiro Lestat de Lioncourt risiede nel Cimitero degli Innocents fino alla distruzione di esso.

Nel film d'animazione della Disney Il gobbo di Notre Dame, è possibile che il cimitero vicino alla Cattedrale di Notre-Dame (ovvero la scena dove Quasimodo e Febo si recano per accedere alla Corte dei miracoli) sia un rifacimento del Cimitero degli Innocents, anche se nel film il cimitero viene posto a Sud anziché a Nord.

Piano del cimitero sovrapposto sull'odierna area dove sorgeva.

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