Cimber Sterling

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cimber Sterling
Cimber Sterling Logo.png
Cimber.air.crj-200.oy-rja.arp.jpg
Compagnia aerea standard
Codice IATA QI
Codice ICAO CIM
Identificativo di chiamata CIMBER
Fine operazioni di volo 2 maggio 2012
Descrizione
Hub Copenaghen
Flotta 24
Destinazioni 53
Azienda
Fondazione 1º agosto 1950 a Copenaghen
Chiusura 3 maggio 2012
Stato Danimarca Danimarca
Sede Sønderborg
Persone chiave
  • Jan Palmer (Amministratore Delegato)
  • Gregory Gurtovoy (Presidente)
Sito web www.cimber.dk
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

La Cimber Sterling, precedentemente Cimber Air, era una compagnia aerea standard con sede a Sønderborg in Danimarca e basata presso l'Aeroporto di Copenaghen.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La compagnia aerea è stata fondata, il 1º agosto 1950, dal defunto capitano Ingolf Nielsen. Nel maggio 1998 la SAS acquistò il 26% di Cimber Air e nel marzo 2003 rivendette la quota alla Cimber Air Holding.

Nel 1996 entrò a far parte dell'alleanza Team Lufthansa, dalla quale è uscita al dissolvimento dell'alleanza nel 2004.

Nell'agosto 2011 la Mansvell Enterprises aveva investito nella compagnia aerea acquistando prima il 70,8% della compagnia e successivamente il rimanente 29,8% da azionisti minori.

Il 3 maggio 2012 la compagnia aerea ha cessato le operazioni dichiarando bancarotta.[1]

Flotta[modifica | modifica sorgente]

Un Boeing 737-700
Un Bombardier CRJ-200

La flotta di Cimber Sterling, prima della bancarotta, era composta dei seguenti velivoli:[2]

Flotta Cimber Sterling
Velivolo In Servizio Passeggeri Note
ATR 42-500 3 48
ATR 72-200 6 64 o 66
Boeing 737-700 6 148
Bombardier CRJ-200 10 50
Totale 24

Destinazioni[modifica | modifica sorgente]

Le destinazioni servite dalla Cimber Sterling, alla data di chiusura, erano:

Nazionali[modifica | modifica sorgente]

Internazionali[modifica | modifica sorgente]

Asia

Europa

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Danish airline Cimber Sterling files for bankruptcy, Reuters, 3 maggio 2012. URL consultato il 3 maggio 2012.
  2. ^ (EN) planespotters.net, Cimber Sterling fleet details. URL consultato il 3 maggio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]