Cima XII

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la Cima Dodici delle Dolomiti di Sesto, vedi Croda dei Toni.
Cima XII
CimaXII.jpg
La zona nord dell'altopiano con Cima XII (sulla destra)
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Vicenza Vicenza
Trento Trento
Altezza 2 336 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°59′51″N 11°28′03″E / 45.9975°N 11.4675°E45.9975; 11.4675Coordinate: 45°59′51″N 11°28′03″E / 45.9975°N 11.4675°E45.9975; 11.4675
Altri nomi e significati Ferozzo
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cima XII
Cima XII
Mappa di localizzazione: Alpi
Cima XII
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Prealpi venete
Sottosezione Prealpi vicentine
Supergruppo Gruppo degli Altipiani
Gruppo Altopiano dei sette comuni
Sottogruppo Dorsale Cima Dodici-Ortigara
Codice II/C-32.I-A.3.b

Cima XII (scritta altrimenti Cima Dodici, nota anche come Ferozzo) è una montagna delle Prealpi Vicentine alta 2336 m s.l.m., situata tra le province di Vicenza e Trento. È la vetta più elevata del gruppo, nonché dell'intera provincia di Vicenza[1].

Divide l'altopiano di Asiago dalla val di Sella, collaterale della Valsugana. Dal punto di vista amministrativo, il versante sudest è compreso nel comune di Asiago, quello nordovest nel comune di Borgo Valsugana.

Accessi e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'accesso più diretto alla cima è dalla valle di Galmarara, collaterale sinistra della val d'Assa. Dal crocevia di malga Galmarara (1614 m, raggiungibile in auto) si prosegue per due vecchie strade militari austriache, la Zoviellostraße (o, in alternativa, il sentiero 830) e la Kaiser Karl Straße. Poco oltre il Bivio Italia (1987 m) si imbocca il sentiero 835 che conduce alla vetta[2].

La salita dalla val di Sella è più difficoltosa a causa del marcato dislivello. Avviene attraverso il segnavia 211 che, iniziando dalla strada del Dosso, raggiunge direttamente la vetta attraverso il vallone delle Dodici e la valle delle Trappole; oppure, per il segnavia 231, che si stacca dal precedente per risalire la valle delle Dodici e ritornare sullo stesso nei pressi del bivacco Busa delle Dodese.

I sentieri 835 e 211 fanno parte dell'alta via n. 11 e proprio Cima XII ne rappresenta il punto di massima altitudine.

Dalla sommità della cima la vista spazia sulle Alpi Orientali, dalle Dolomiti di Brenta alle Pale di San Martino:

« In certe giornate limpide di sole e pulite dal vento, da Cima XII o dal Castelnuovo si possono ammirare le Alpi dal Bernina alla Vetta d'Italia e, girando lo sguardo dalla parte opposta, il baluginare dell'Adriatico e, ancora più lontani, gli Appennini tosco-emiliani. »
(Mario Rigoni Stern, Stagioni)

Sulla cima vi sono due croci. La prima, in legno, è stata innalzata nel 1946 dal C.A.I. di Asiago, in sostituzione di una precedente, sempre lignea, posta nel 1900 da Giuseppe Dalmaso del Consorzio dei Sette Comuni; quest'ultima era dotata anche di un crocifisso in ghisa dal quale, una volta fuso, è stata ricavata la piccola croce istoriata inserita al centro dell'attuale. La seconda, costituita da tubi metallici, venne eretta dalla S.A.T. di Borgo Valsugana nel 1973[3].

Etimologia e storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Cima Dodici, che è oggi quello più diffuso su entrambi i versanti, le è stato attribuito dagli abitanti di Borgo Valsugana. Infatti, come le vicine Cima Dieci (o monte Castelnuovo, 2215 m) e Cima Undici (o cima delle Pozze, 2229 m), è parte di una "meridiana naturale" che, vista dalla Valsugana, può dare un'idea dell'orario in base alla posizione del sole sulle varie vette[4].

Sull'altopiano di Asiago, più in passato che oggi, è nota come Ferozzo. Secondo alcuni, potrebbe essere un italianizzazione del cimbro Freyjoch "montagna, giogo di Freya", per cui Cima Dodici sarebbe stata consacrata alla dea germanica dell'amore e della fertilità. Questa etimologia è sostenuta da quanti, come lo scrittore Mario Rigoni Stern, vedono negli attuali Cimbri i discendenti dell'omonima popolazione ritenuta di origine scandinava[5][6].

Data la sua posizione di confine (prima tra la Serenissima e la contea del Tirolo, poi tra il Regno d'Italia e l'Impero Asburgico), fu al centro di dispute che si acuirono alla vigilia della prima guerra mondiale.

Come tutto l'acrocoro altopianese, anche Cima XII è stata interessata da importanti eventi bellici durante questo conflitto. In località Covolin, ai piedi della montagna, si trovava uno dei vari cimiteri di guerra dell'Altopiano dei Sette Comuni in cui erano sepolti novecento caduti austroungarici. Come altri, fu in seguito smantellato e i resti trasferiti nel sacrario militare di Asiago.

« Nella pace del pianoro verde la guerra è una cosa lontana, con lontane nuvolette di scoppi su Cima Dodici »
(Paolo Monelli, Le scarpe al sole)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Solo tre cime della provincia di Vicenza superano di poco i 2300 m di altezza: sono, nell'ordine, Cima XII, il Monte Trentin e Cima Portule.
  2. ^ Cima Dodici, CAI di Asiago. URL consultato il 7 febbraio 2016.
  3. ^ Mario Rigoni Stern, Sfida a Cima XII, in Amore di confine, Torino, Einaudi, 1986, ISBN 88-06-59366-8.
  4. ^ Gentilini, pp. 14-15
  5. ^ Gentilini, p. 16
  6. ^ Frigo, pp. 89-90

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]