Ciliegia Ferrovia

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Ciliegia Ferrovia
Ciliegia ferrovia.jpg
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegionePuglia
Zona di produzioneSud-est barese
Dettagli
Categoriaortofrutticolo

La Ciliegia Ferrovia è una cultivar di ciliegio, cioè una varietà di ciliegia, tipica della Puglia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Casello Ferroviario Sud-Est a Sammichele di Bari

Le prime notizie della Ciliegia Ferrovia si hanno nel 1935. Fonti non verificate affermano che il primo albero nacque vicino ad un casello ferroviario delle Ferrovie Sud-Est alla periferia della città di Sammichele di Bari, precisamente nelle campagne situate tra Sammichele e Turi, quest'ultimo detentore dello status Città della Ciliegia Ferrovia. Tutt'oggi è ancora aperto il dibattito tra Sammichelesi e Turesi su dove effettivamente fu scoperto il primo albero di Ferrovia[1].

Gli abitanti del Casale e i cittadini Turesi fin da subito la chiamarono "Ferrovì" perché l'albero era nato a pochi metri dai binari, lungo il carraio che porta alla Masseria Sciuscio in agro di Sammichele di Bari. Per alcuni anni l'albero fu curato dal casellante ferroviario dell'epoca Rocco Giorgio detto il signore dei gatti. Successivamente si è diffusa su tutto il territorio del Sud-Est Barese, fino ad arrivare a essere la principale cultivar della zona[2].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La buccia è di colore rosso vermiglio, la polpa è di colore rosa. Ha una forma a cuore e un peduncolo allungato. La consistenza della polpa è forte e croccante ed ha un sapore dolce e succoso. Il periodo di maturazione va da maggio a giugno. Il suo sapore è intenso tanto da renderla la preferita per la distribuzione alimentare. È possibile mantenerla fresca per parecchi giorni (7 giorni circa).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima settimana di giugno, viene celebrata nel comune di Turi con l'omonima sagra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rossano Astremo, 101 storie sulla Puglia che non ti hanno mai raccontato, Newton Compton, 2010, p. 287, ISBN 978-88-5418-109-0.
  2. ^ Stefano Mallardi, La Puglia, Sammichele, La Ciliegia, 2020, p. 24, ISBN 978-16-5729-793-7.

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