Cigno (Biferno)

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Cigno
Cigno (torrente).jpg
Cigno: una delle vasche in cemento in territorio sanmartinese
StatoItalia Italia
RegioniMolise Molise
Lunghezza35[1] km
Altitudine sorgente753/889 m s.l.m.
NasceColle Miozzi e Cerco del Rùccolo
41°42′20.89″N 14°50′54.38″E / 41.705802°N 14.84844°E41.705802; 14.84844
Affluentivallone della Pila, vallone Surienzi
SfociaBiferno
41°54′33.1″N 14°58′01.56″E / 41.909195°N 14.967101°E41.909195; 14.967101Coordinate: 41°54′33.1″N 14°58′01.56″E / 41.909195°N 14.967101°E41.909195; 14.967101

Il Cigno è un torrente italiano, affluente di destra del fiume Biferno nei pressi di Guglionesi.

Il corso del torrente[modifica | modifica wikitesto]

Sorge in due rami nel territorio di Casacalenda: uno dal Colle Miozzi (753 m) e l'altro dal Cerro del Ruccolo o Telefono (889 m)[1]. Oltre al territorio di Casacalenda, percorre i territori Di Larino e San Martino in Pensilis.

Caratteri idrologici[modifica | modifica wikitesto]

Affluente del Biferno, il bacino indrografico del Cigno è pressappoco simile a quello del Saccione, ma la sua portata è decisamente maggiore. I lavori di bonifica[2] e la cementificazione atta a rafforzare gli argini, con la creazione di vasche e ampliamento del letto, ne hanno modificato il suo aspetto naturale.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

I suoi principali affluenti, di destra, sono il vallone della Pila e il vallone Surienzi.[1]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Cigno è inserito dalla CEE nella lista dei siti di interesse comunitario del Molise; azioni di salvaguardia vengono inoltre effettuate anche da volontari[3].

Note storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Tria nelle sue Memorie storiche, civili ed ecclesiastiche, della citta e diocesi di Larino ...riferisce di un "Convento de' Riformati di San Francesco... posto dentro un piacevole bosco, alla radice di una montagnola, e vicino al Cigno..." nei pressi di Casacalenda[4]

Torrenti omonimi[modifica | modifica wikitesto]

Esistono altri due torrenti denominati Cigno[5]:

  • Uno, affluente del Fortore a Piano Isca, lungo 15 km, nasce anch'esso dal Colle Miozzi (753 m)[6]
  • L'altro, affluente del fiume Pescara, lungo 22 km, nasce dal Gran Sasso, tra la Forca di Penne (964 m) e il monte Scarafano (1433 m).[7]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Torrente Cigno del Biferno carta d'identità, su fiumi.com. URL consultato il 7 luglio 2013.
  2. ^ Vedi anche una delle foto del consorzio di bonifica larinese inerenti alla ristrutturazione e cementificazione degli argini del Cigno nei pressi di Larino
  3. ^ Volontari ripuliscono argini fiume Cigno - http://www.ansa.it/molise/notizie/2015/03/30/volontari-ripuliscono-argini-fiume-cigno_c482015b-7062-46f1-bbd2-76098a0bf105.html
  4. ^ Giovanni Andrea Tria, Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino, 1744, p. 553. URL consultato il 5 agosto 2013.
  5. ^ In letteratura viene riferito di un torrente in Val d'Ossola chiamato Cigno:

    «Il torrente Strona che dà il nome a questa valle, scaturisce da un laghetto posto sul monte Capezzone al nord di Campello. Ingrossato dal torrente Cigno, del rio Ravina e da altri influenti...»

    Giuseppe Luigi de Bartolomeis, Notizie topografiche e statistiche sugli stati Sardi ..., vol. 3, 1843, p. 696. URL consultato il 4 agosto 2013.
  6. ^ Torrenti - Torrente Cigno del Fortore carta d'identità, su fiumi.com. URL consultato il 4 agosto 2013.
  7. ^ Torrenti - Torrente Cigno carta d'identità, su fiumi.com. URL consultato il 4 agosto 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]