Chung Kuo, Cina

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Chung Kuo, Cina
Chung Kuo Cina.jpg
Titoli di testa del documentario
Titolo originaleChung Kuo, Cina
Lingua originaleitaliano, cinese
Paese di produzioneItalia
Anno1972
Durata208 min
Generedocumentario
RegiaMichelangelo Antonioni
SceneggiaturaMichelangelo Antonioni, Andrea Barbato
ProduttoreRAI
FotografiaLuciano Tovoli
MontaggioFranco Arcalli
MusicheLuciano Berio

Chung Kuo, Cina è un documentario di Michelangelo Antonioni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972, al culmine della rivoluzione culturale maoista, il governo cinese invita Michelangelo Antonioni a fare un documentario sulla Nuova Cina. Il regista va otto settimane con una troupe cinematografica a Pechino, Nanchino, Suzhou, Shanghai, e nella Provincia di Hunan.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La moglie di Mao, Jiang Qing, scatena una violenta campagna contro il film, accusando Antonioni di crimini controrivoluzionari e anti-cinesi: la critica al film si trasforma immediatamente nell'ennesima occasione per Jiang e la banda dei Quattro di criticare Zhou Enlai, fautore della politica di apertura verso l'Occidente che aveva permesso ad Antonioni di girare il documentario.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

È stato proiettato per la prima volta negli Stati Uniti nel dicembre del 1972 ed è stato trasmesso dalla Rai in tre puntate tra il gennaio e il febbraio dell'anno seguente.

Il film è stato proiettato per la prima volta in Cina solo nel 2002 presso l'Istituto del Cinema di Pechino.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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