Christine Angot

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Christine Angot negli anni novanta

Christine Pierrette Marie-Clothilde Angot, nata Schwartz (Châteauroux, 7 febbraio 1959), è una scrittrice e drammaturga francese che nelle sue opere letterarie ha scritto a più riprese della relazione incestuosa, reale o presunta, avuta col proprio padre.

Le opere di Angot sono spesso classificate come autofiction o con l'appellativo di nombriliste, entrambi rifiutati dall'autrice. Il suo progetto letterario è caratterizzato soprattutto dalla presenza di un metadiscorso sulla ricezione della sua parola sull'incesto, con cui sondare il rapporto della società con questo tabù fondamentale. Descrive la propria parola letteraria come performativa, come qualcosa che «agisce» (si vedano le prime pagine di Quitter la ville).

È diventata una figura di spicco della letteratura francese contemporanea a partire dal 1999, quando il suo romanzo più celebre, L'incesto, è diventato un caso editoriale. La critica letteraria si divide tra il considerarla un'autrice di scarsa levatura elevata da una trovata mediatica e l'apprezzarne in particolare lo stile incisivo e la pertinenza delle problematiche sollevate nella sua opera.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di racconti[modifica | modifica wikitesto]

Opere teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • Corps plongés dans un liquide (1992)
  • Nouvelle Vague (1992)
  • Même si (1996)
  • Arrêtez, arrêtons, arrête (1997) - libretto
  • L'Usage de la vie (1998)
  • Mais aussi autre chose [1999)
  • La Confession (1999)
  • La Fin de l'amour (2000)
  • Normalement (2001)
  • La Peur du lendemain (2001)
  • La Place du singe (2005)
  • Dîner en ville (2018)

Sceneggiature per il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Catalogo SBN, su sbn.it. URL consultato il 4 aprile 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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