Christiane Taubira

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Christiane Taubira
Christiane Taubira par Claude Truong-Ngoc juin 2013.jpg

Ministra della Giustizia della Repubblica francese
Durata mandato 16 maggio 2012 –
27 gennaio 2016
Presidente François Hollande
Primo ministro Jean-Marc Ayrault
Manuel Valls
Predecessore Michel Mercier
Successore Jean-Jacques Urvoas
Coalizione Partito Radicale di Sinistra

Dati generali
Partito politico Walwari
Alma mater Università Panthéon-Assas, Université Paris Diderot, Université Paris-Sorbonne
Professione Economista, Docente di Scienze economiche
Christiane Marie Taubira
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Luogo nascita Caienna
Data nascita 2 febbraio 1952
Titolo di studio Laurea in economia
Professione Economista, Docente di Scienze economiche
Legislatura IV
Gruppo Alleanza Radicale Europea

Christiane Marie Taubira (Caienna, 2 febbraio 1952) è una politica francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Candidata alle elezioni presidenziali del 2002 per il Partito Radicale di Sinistra, è oggi presidente del movimento Walwari. È deputata della prima circoscrizione della Guyana dal 1993 ed è stata deputata europea tra 1994 e 1999. Durante la campagna presidenziale del 2012, è diventata portavoce del candidato socialista François Hollande.

Ministro della giustizia (2012-2016)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 viene nominata Ministro della Giustizia francese. È stata relatrice e forte sostenitrice della legge che introduce il matrimonio per tutti in Francia[1], approvata il 23 aprile 2013[2]. Il 26 gennaio 2016, si è dimessa a causa, tra l'altro, della sua opposizione alla riforma antiterrorismo sostenuta dal governo francese, che prevede la revoca della cittadinanza francese per i condannati per terrorismo[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nozze gay, il ministro Taubira: "Onorati e fieri per questo passo", La Repubblica, 2 febbraio 2013. URL consultato il 17 maggio 2014.
  2. ^ Francia, sì definitivo alle nozze gay. È il 14mo Paese a dare l'ok, La Repubblica, 23 aprile 2013. URL consultato il 23 aprile 2013.
  3. ^ Francia, ministro della Giustizia lascia. Contraria a giro di vite antiterrorismo, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 27 gennaio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN161075579 · LCCN: (ENn2004096713 · ISNI: (EN0000 0001 0854 1264 · GND: (DE124263178 · BNF: (FRcb12947783z (data)