Christiana Ruggeri

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Christiana Ruggeri

Christiana Ruggeri (Roma, 28 gennaio 1969) è una giornalista e scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il diploma al Liceo Scientifico, si laurea all'Università La Sapienza di Roma in Lettere moderne,[1] specializzandosi in Storia della critica letteraria. Comincia a scrivere durante il primo anno di università su Ariel, la rivista del Centro Studi Pirandelliani di Roma,[2] poi negli anni novanta lavora presso diverse emittenti radiofoniche e televisive romane (Radio Luna, Radio Roma, Radio Radio, Teleroma 56) e con varie testate giornalistiche (L'Opinione delle libertà, Momento Sera e la redazione romana de Il Giornale).[3]

Dal 2000 lavora al TG2, prima per la rubrica Costume e Società e poi, dal 2005, per la redazione esteri. Nello stesso anno, debutta alla conduzione con la rubrica TG2 Mistrà; per altre quattro stagioni, conduce TG2 Costume e Società e le edizioni del weekend del telegiornale.[1] Riceve vari premi e onorificenze per i suoi servizi su Haiti, Sierra Leone, Tibet, Mali e Repubblica Democratica del Congo e su temi sociali.[2][3]

Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo, La lista di carbone, con il quale arriva tra i cinque finalisti internazionali del Premio Bancarella[4] e vince il Premio internazionale Città di Gaeta per la categoria "Opera prima" e il Premio Com&Te 2008.[3][5] Il libro viene edito nuovamente nel 2016, con una versione riveduta e aggiornata, in occasione dell’ottantesimo anniversario della costruzione del campo di concentramento di Sachsenhausen.[6]

Nel 2015 pubblica Dall'Inferno si ritorna, dove racconta il genocidio ruandese del 1994 attraverso la vera storia di una bimba di cinque anni, sopravvissuta al massacro.[7] Il libro vince il Primo premio per la Narrativa del Premio letterario Casentino 2016.[8]

Nel 2017 esce il suo terzo libro, I dannati, un romanzo-reportage sulla Penitenciaría General de Venezuela di San Juan de los Morros, una delle carceri più dure dello stato venezuelano.[9]

Nel 2019 realizza il suo primo libro per bambini, Greta e il pianeta da salvare, un testo di educazione ambientale ispirato all'attivista svedese Greta Thunberg e ai Venerdì per il futuro, le manifestazioni mondiali per sollecitare attenzione sui temi del riscaldamento globale e il cambiamento climatico.[10][11]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ha una figlia. Ha fondato e presieduto per venti anni la onlus Il Rifugio delle Code Felici, dedicata alla lotta al randagismo.[1][2] È vicepresidente dell'ONLUS GreenAccord.[12]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Christiana Ruggeri – TG2, su Festival del giornalismo. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  2. ^ a b c Silvia Amodio, L'amica degli animali, su Unicoop Firenze, gennaio 2013. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  3. ^ a b c “La lista di carbone”, un libro per ricordare la Shoah, su VareseNews, 14 gennaio 2009. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  4. ^ Pontremoli, Premio Bancarella: vince Manfredi con «L'armata perduta», su Toscana Oggi, 20 luglio 2008. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  5. ^ Premiazione Ruggeri, su Premio Com&Te. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  6. ^ Silvia Giansanti, Christiana Ruggeri: “La lista di carbone”, su GP magazine. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  7. ^ Laura Montanari, Bibi ha negli occhi ancora l'orrore che ha vissuto, su la Repubblica, 3 maggio 2015. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  8. ^ Torna il Premio Casentino, su Casentino2000.it, 9 giugno 2016. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  9. ^ Anna Maria De Luca, Venezuela, "I dannati" di San Juan de Los Morros, su la Repubblica, 11 giugno 2017. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  10. ^ Fulvio Cerutti, Greta e il pianeta da salvare, in La Stampa, 9 ottobre 2019. URL consultato il 12 ottobre 2019.
  11. ^ Gabriele Nicolò, Greta e il pianeta da salvare, in L'Osservatore Romano, 9 dicembre 2019. URL consultato il 18 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2019).
  12. ^ Board, su GreenAccord.org. URL consultato il 18 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2019).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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