Christiaan Huygens

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Christiaan Huygens

Christiaan Huygens /ˈkrɪs.tjaːn ˈhœʏ̯ɣəns/ (ascolta[?·info]) (L'Aia, 14 aprile 1629L'Aia, 8 luglio 1695) è stato un matematico, astronomo e fisico olandese, fra i protagonisti della rivoluzione scientifica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondogenito di Constantijn Huygens (1596 - 1687), amico di René Descartes, Christiaan studiò giurisprudenza e matematica all'Università di Leida dal 1645 al 1647 e successivamente al College van Oranje (Collegio d'Orange) di Breda, prima di interessarsi completamente alla scienza.

Nel 1666, Christiaan si trasferì a Parigi, dove lavorò come direttore presso l'Académie des Sciences, voluta da Luigi XIV. In Francia partecipò alla realizzazione dell'osservatorio della capitale, inaugurato nel 1672, di cui si servì per effettuare ulteriori osservazioni astronomiche.

Huygens tornò a L'Aia nel 1681, in seguito ad una grave malattia. Tentò poi di rientrare in Francia, ma la revoca dell'Editto di Nantes, avvenuta nel 1685, gli precluse tale trasferimento. Dopo la morte, il suo corpo fu sepolto nella Grote Kerk.

Christiaan fu il primo membro onorario straniero della Royal Society (a partire dal 1663).

Le osservazioni astronomiche[modifica | modifica sorgente]

Nel 1655, adoperando un telescopio di propria fabbricazione, scoprì la luna di Saturno, Titano[1], e teorizzò che Saturno fosse circondato da un anello sottile e piatto, non collegato al pianeta, inclinato rispetto all'eclittica (Annulo cingitur, tenui, plano, nusquam cobaerente, ad eclipticam inclinato).[2] Nello stesso anno osservò la Nebulosa di Orione. Grazie al suo telescopio fu in grado di suddividere la nebulosa in singole stelle. La regione interna più chiara della Nebulosa di Orione è chiamata Regione di Huygens in onore di questo lavoro. Molte delle osservazioni astronomiche di Huygens furono raccolte nel Systema Saturnium (1659).

Si occupò anche di ottica, migliorando notevolmente gli strumenti astronomici, costruendo un oculare per cannocchiali formato da due lenti pianoconvesse, adatto a ridurre l’aberrazione cromatica, che oggi da lui prende il nome. Propose inoltre nuove tecniche di lavorazione delle lenti.

Gli è stato dedicato un asteroide, 2801 Huygens, un cratere su Marte e un monte sulla Luna, che è la cima più alta della catena dei Montes Apenninus. Inoltre, ha preso il suo nome anche il lander atterrato su Titano durante la Missione spaziale Cassini-Huygens nel 2005.

I rapporti con la comunità scientifica[modifica | modifica sorgente]

Durante la sua vita ebbe contatti con Cartesio, Pascal, Leeuwenhoek e Mersenne, che contribuirono anche alla sua formazione scientifica. Dietro insistenza di Pascal, Huygens scrisse il primo libro sulla teoria delle probabilità, De ludo aleae pubblicato nel 1657, grazie al quale è considerato uno dei fondatori della disciplina del calcolo delle probabilità.

Huygens intrattenne rapporti di corrispondenza anche con la comunità scientifica toscana, al tempo dell'Accademia del Cimento; tali rapporti investirono, anzitutto, la definizione della natura dell'anello che circonda Saturno. Comportarono, inoltre, l'avvio di una polemica, soprattutto con Vincenzo Viviani, che rivendicò la priorità galileiana della scoperta dell'applicazione del pendolo all'orologio, presentata come propria invenzione dallo scienziato olandese.

Nel 1656, infatti, Huygens aveva ottenuto un brevetto sul primo orologio a pendolo. Nell'opera Horologium Oscillatorium sive de motu pendulorum (L'Aja, 1658) espose la teoria del movimento del pendolo, raccogliendo l’eredità dei primi studi di Galileo, e riuscì a perfezionare gli orologi a pendolo introducendo un bilanciere a molla per cronometri, atto ad essere trasportato per mare, nonché l’uso della molla a spirale per gli orologi portatili. Nel 1675 Huygens brevettò anche un orologio da tasca.

Altri contributi[modifica | modifica sorgente]

Huygens preparò le fondamenta del calcolo infinitesimale (poi sviluppato da Leibniz e Newton) nei suoi lavori sui coni, ma soprattutto è famoso per la sua ipotesi circa la natura ondulatoria della luce.

Prendendo in esame la forza centrifuga e la gravità, poi, fu il primo a notare la variazione della forza centrifuga tra poli ed equatore, riuscendo ad esprimere tale forza anche da un punto di vista matematico: constatò che il pendolo che batteva il secondo a Parigi, a Cayenne (cioè a differente latitudine) perdeva 2 minuti ogni 24 ore.

A lui si deve anche la prima ipotesi in merito alla conservazione dell’energia, introducendo il concetto di forza viva, che successivamente sarà chiamata energia cinetica, applicata concettualmente anche alla possibilità di spiegare i fenomeni naturali in termini di cambiamenti di velocità e posizione di atomi microscopici.

Tramite deduzioni matematiche, calcolò assieme a Newton lo schiacciamento terrestre. Si interessò anche alla teoria dei vortici di Cartesio, cercando di perfezionarla. Infine ideò il pendolo cicloidale.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • 1649 - De iis quae liquido supernatant (inedito)
  • 1651 - Cyclometriae
  • 1651 - Theoremata de quadratura hyperboles, ellipsis et circuli
  • 1654 - De circuli magnitudine inventa
  • 1656 - De Saturni Luna observatio nova
  • 1656 - De motu corporum ex percussione (pubblicato nel 1703)
  • 1657 - De ratiociniis in ludo aleae (tradotto in olandese da Frans van Schooten come Van reeckening in spelen van geluck)
  • 1659 - Systema saturnium
  • 1673 - Horologium oscillatorium sive de motu pendularium
  • 1673 - De vi centrifuga
  • 1684 - Astroscopia Compendiaria tubi optici molimine liberata
  • 1685 - Memoriën aengaende het slijpen van glasen tot verrekijckers
  • 1686 - Kort onderwijs aengaende het gebruijck der horologiën tot het vinden der lenghten van Oost en West (sull'uso di orologi per determinare la longitudine)
  • 1690 - Traité de la lumière
  • 1690 - Discours de la cause de la pesanteur
  • 1691 - Lettre touchant le cycle harmonique
  • 1698 - Cosmotheoros
  • 1703 - Opuscula posthuma, che contengono:
    • De motu corporum ex percussione
    • Descriptio automati planetarii
  • 1724 - Novus cyclus harmonicus (opera postuma)
  • 1728 - Christiani Hugenii Zulichemii, dum viveret Zelhemii toparchae, opuscula posthuma ...

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Membro della Royal Society - nastrino per uniforme ordinaria Membro della Royal Society

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ron Baalke, Historical Background of Saturn's Rings
  2. ^ (EN) Christiaan Huygens' article on Saturn's Ring. URL consultato il 24 novembre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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