Chris Roberts (cantante)

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Chris Roberts
Chris Roberts 3.png
Chris Roberts (1944-2017)
NazionalitàGermania Germania
GenereSchlager
Pop
Periodo di attività musicale1966 – 2017
StrumentoVoce
EtichettaPolydor
Jupiter Records

Chris Roberts, pseudonimo di Christian Franz Klusáček[1] (Monaco di Baviera, 13 marzo 1944Berlino, 2 luglio 2017), è stato un cantante, attore e produttore discografico tedesco.

Tra i maggiori interpreti del genere Schlager degli anni settanta[1][2][1][3], nel corso della propria carriera, tenne circa 3.000 concerti[4] e si aggiudicò premi quali il Bravo Otto, la Goldene Europa e la Goldene Stimmgabel[3]; apparve inoltre in 14 film[5]. Tra i suoi brani di successo, figurano Du kannst nicht immer 17 sein, Hab ich dir heute schon gesagt, dass ich dich liebe, Ich bin verliebt in die Liebe, Die Maschen der Mädchen, ecc.[1][2][3][4][5][6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Christian Franz Klusáček, in seguito noto con lo pseudonimo Chris Roberts, nasce nel quartiere di Schwabing[4][5] a Monaco di Baviera il 13 marzo 1944[1][5]. Figlio di una tedesca e di uno jugoslava.[5], gli viene negata la cittadinanza tedesca dal regime nazionalsocialista[5][3].

Dopo aver interrotto gli studi da elettrotecnico[1][5], all'inizio degli anni sessanta diventa il frontman del gruppo musicale Blue Rockets, con la quale interpreta delle cover di brani di Buddy Holly, di Fats Domino e degli Everly Brothers[2][5].

Nel 1966, viene scoperto dal produttore discografico di Colonia Hans Bertram e firma un contratto con la casa discografica Polydor[1][2][4], con la quale pubblica il suo primo singolo, intitolato Babys Gone[2][4].

Nel 1970, fa la sua prima apparizione cinematografica nel film diretto da Franz Josef Gottlieb, Wenn die tollen Tanten kommen.[3]

Sempre all'inizio degli anni settanta, pubblica il singolo Wenn Du mal einsam bist, che raggiunge la quindicesima posizione della classifica tedesca, e i singoli Die Maschen der Mädchen, Ich bin verliebt in die Liebe, Hab ich dir heute schon gesagt, daß ich dich liebe, che entrano nella Top Ten della classifica in Germania.[1][2][4][6]

Nel 1973 pubblica quella che rimarrà la sua hit di maggiore successo, ovvero Du kannst nicht immer 17 sein, che raggiunge il terzo posto della classifica in Germania e che rimane in classifica per 28 settimane, di cui 12 settimane nella Top Ten.[2][6]

La sua carriera di cantante rimane quindi all'apice fino all'inizio degli anni ottanta.[1]

Nel 1989 sposa l'attrice e cantante Claudia Roberts, dalla quale avrà tre figli (due femmine e un maschio).[5]

Nel 2002, pubblica l'album Momente.[6]

Neel 2013 divorzia dalla moglie[5] e nel 2016, all'età di 72 anni, gli viene concessa la cittadinanza tedesca[5] e solo a fine aprile 2017 ottiene il passaporto tedesco[3].

Muore il 2 luglio 2017, all'età di 73 anni, nella clinica universitaria Charité di Berlino, dove era ricoverato per un cancro ai polmoni.[5]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1970: Die Maschen der Mädchen
  • 1971: Zum Verlieben
  • 1971: Chris Roberts
  • 1972: Die großen Erfolge
  • 1972: Hab' Sonne im Herzen
  • 1972: Verliebt in die Liebe
  • 1972: Die Maschen der Mädchen
  • 1973: Eine Freude vertreibt 100 Sorgen
  • 1973: Wenn jeder Tag ein Sonntag wär… (con Ireen Sheer)
  • 1973:Du kannst nicht immer siebzehn sein
  • 1974: Ein paar schöne Stunden
  • 1975: Ich mach ein glückliches Mädchen aus dir
  • 1976: Du wirst wieder tanzen geh'n
  • 1976: Fröhliche, fröhliche Weihnachtszeit
  • 1978: CR
  • 1980: Chris & Friends
  • 1984: Hautnah
  • 1995: Hinter den Wolken
  • 1998: Best of Chris Roberts
  • 2000: Meine größten Erfolge
  • 2000: Dezember
  • 2002: Momente
  • 2007: Seine schönsten Lieder (3-CD-Box)

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (DE) Chris Roberts - Steckbrief, Schlager Planet. URL consultato il 27 luglio 2019.
  2. ^ a b c d e f g (DE) Schlagersänger Chris Roberts gestorben, in T-Online, 5 luglio 2017. URL consultato il 27 luglio 2017.
  3. ^ a b c d e f (DE) Schlager-Legende Chris Roberts (†73) ist tot, in Blick.ch, 3 luglio 2017. URL consultato il 27 luglio 2017.
  4. ^ a b c d e f (DE) roberts Chris Roberts, Vox. URL consultato il 27 luglio 2019.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l (DE) Chris Roberts gestorben: Fünf Geheimnisse über den Schlagerstar, in Vip.de. URL consultato il 27 luglio 2017.
  6. ^ a b c d (DE) Chris Roberts - Diskographie, Schlager Planet. URL consultato il 27 luglio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN171171967 · ISNI (EN0000 0001 2010 522X · LCCN (ENn2011108633 · GND (DE134499131 · WorldCat Identities (ENn2011-108633