Chozrasčët

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Il chozrasčët (in russo: хозрасчёт?), abbreviazione di calcolo economico (in russo: хозяйственный расчёт?, traslitterato: chozjajstvennyj rasčët) era un metodo usato per calcolare le spese e le entrate di un'impresa all'interno dell'economia pianificata sovietica, implicando una distribuzione uniforme di una parte del profitto a favore dei dipendenti. Il chozrasčët prevedeva l'autogestione e l'autofinanziamento nel quadro di prezzi fissati dal governo sovietico.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

La Grande enciclopedia sovietica definisce il chozrasčët come:[1]

(RU)

«Система экономических отношений, возникающая в процессе социалистического воспроизводства между обществом в целом и отдельными производственными звеньями (предприятиями, объединениями) и между самими подразделениями по поводу общественно необходимых затрат труда и распределения чистого дохода предприятий. Государство организует Х. р., законодательно оформляя хозрасчётные отношения в правовых и административных актах. На практике Х. р. выступает как метод ведения хозяйства и управления, сущность которого состоит в том, что каждое предприятие в денежной форме соизмеряет затраты на производство и результаты своей хозяйственной деятельности, покрывает свои расходы денежными доходами от реализации продукции и обеспечивает рентабельность производства. Поэтому рентабельность и самоокупаемость составляют важнейшие особенности этого метода. Х. р., базирующийся на общественной собственности на средства производства, принципиально отличается от коммерческого расчёта, который служит частным интересам. Х. р. осуществляется в интересах всего общества, повышения благосостояния трудящихся, то есть направлен на реализацию основного экономического закона социализма. Он позволяет сочетать интересы общества с интересами отдельных коллективов предприятий и каждого трудящегося.»

(IT)

«Un sistema di relazioni economiche che si presentano nel processo di riproduzione socialista tra la società nel suo complesso e le singole unità di produzione (imprese, associazioni) e tra le unità stesse per quanto riguarda i costi del lavoro socialmente necessari e la distribuzione del reddito netto delle imprese. Lo stato organizza il bilancio del capitale, formalizzando legalmente le relazioni autoportanti in atti legali e amministrativi. In pratica, il chozrasčët funge da metodo di gestione e controllo, in base al quale ogni impresa misura i costi di produzione e i risultati delle sue attività commerciali, copre le sue spese con i proventi derivanti dalle vendite dei propri prodotti e garantisce la redditività della produzione. Pertanto, la redditività e l'autosufficienza sono le caratteristiche più importanti di questo metodo. Il chozrasčët, fondato sulla proprietà statale dei mezzi di produzione, è fondamentalmente diverso dal calcolo commerciale, che serve gli interessi privati. Il chozrasčët viene applicato nell'interesse dell'intera società, aumentando il benessere dei lavoratori, ed è quindi finalizzato all'attuazione della legge economica di base del socialismo. Permette infatti di combinare gli interessi della società con gli interessi dei singoli gruppi di imprese e di ciascun lavoratore.»

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lenin[modifica | modifica wikitesto]

La base del calcolo economico venne concepita da Lenin durante il X Congresso del Partito Comunista Russo (bolscevico) del 16 marzo 1921. Nella tesi Sul ruolo e sui compiti dei sindacati nel contesto della nuova politica economica scrisse:[2]

(RU)

«Перевод госпредприятий на так называемый хозяйственный расчёт неизбежно и неразрывно связан с новой экономической политикой, и в ближайшем будущем неминуемо этот тип станет преобладающим, если не исключительным. Фактически это означает, в обстановке допущенной и развивающейся свободы торговли, перевод госпредприятий в значительной степени на коммерческие, капиталистические основания. Это обстоятельство, в связи с настоятельнейшею необходимостью повысить производительность труда, добиться безубыточности и прибыльности каждого госпредприятия, в связи с неизбежным ведомственным интересом и преувеличением ведомственного усердия, неминуемо порождает известную противоположность интересов между рабочей массой и директорами, управляющими госпредприятий или ведомствами, коим они принадлежат. Поэтому и по отношению к госпредприятиям на профсоюзы безусловно ложится обязанность защиты классовых интересов пролетариата и трудящихся масс против их нанимателей.»

(IT)

«Il passaggio delle imprese statali al cosiddetto calcolo economico è inevitabilmente e indissolubilmente legato alla nuova politica economica, e nel prossimo futuro questo metodo diventerà inevitabilmente dominante, se non esclusivo. Di fatto, ciò significa il trasferimento in larga misura di imprese statali per motivi commerciali e capitalistici all'interno di un ambiente con una libertà commerciale permessa e in via di sviluppo. Questa circostanza, dovuta all'urgente necessità di aumentare la produttività del lavoro, il pareggio e la redditività di ciascuna impresa statale e in relazione con l'inevitabile interesse e zelo dipartimentale, porta inesorabilmente ad una certa contraddizione di interessi tra la massa lavoratrice e i direttori, i dirigenti delle imprese statali o i dipartimenti a cui appartengono. Pertanto, in relazione alle imprese statali, i sindacati hanno certamente il dovere di proteggere gli interessi di classe del proletariato e delle masse lavoratrici dai loro datori di lavoro.»

(Vladimir Lenin)

Secondo Lenin, il chozrasčët consisteva in realtà nel passaggio delle imprese statali ad un nuovo sistema autosufficiente per fini commerciali e capitalistici. In queste condizioni, la questione della trasformazione delle imprese statali in aziende "borghesi" e della protezione degli interessi dei lavoratori dai loro datori di lavoro diventava una questione fondamentale. Lenin descrisse inoltre la transizione verso la NEP e l'autofinanziamento come un passaggio forzato e temporaneo al capitalismo di uno stato socialista.

Guerra fredda[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema del chozrasčët fu sviluppato ulteriormente dopo il 1953 con Nikita Chruščëv e venne menzionata nei documenti del PCUS e del governo sovietico, nonché nelle opere degli economisti dell'URSS. Infatti, nel 1965 il plenum del Comitato Centrale del PCUS discusse gli scarsi risultati dovuti alle politiche economiche attuate negli anni precedenti, e in quell'occasione il Presidente del Consiglio dei ministri dell'URSS Aleksej Kosygin non solo propose la reintroduzione di ministeri centrali di settore al posto dei sovnarchoz ma promosse anche l'autonomia delle imprese e la gestione dal basso dell'economia.[3] Le imprese poterono quindi basarsi sul calcolo economico ed essere meno legate alle quote fissate dal governo, ma lo stato gestiva ancora gli aspetti chiave dell'economia come il fissaggio dei prezzi, l'innovazione tecnologica e i rifornimenti.[3] Tuttavia, con la riforma economica sovietica del 1965, la rivalutazione del calcolo economico evidenziò il gran numero di aziende in perdita e l'inaffidabilità dei prezzi (rimasti fissi per molti anni) che portavano a indici economici falsati.[3] Tale situazione convinse il governo a ripristinare un controllo più serrato sulle aziende.

Durante il governo di Michail Gorbačëv e la politica della perestrojka da lui iniziata, il concetto di contabilità economica o contabilità dei costi ritornò ad essere quello concepito da Lenin e incluse nuovamente il trasferimento di imprese statali in settori commerciali e capitalisti. In questo periodo, il chozrasčët veniva spesso applicato insieme ai concetti di regolamentazione del rublo e della libertà di mercato. Una prima apertura timida all'attività privata avvenne nel 1986, con una legge che permise la gestione privata di un numero di attività artigianali e di servizi inferiore alla decina, con manodopera non salariata e familiare, severi controlli da parte dello stato e aliquote fiscali del 65% (abbassate poi nel 1988).[4]

Anche in altri paesi socialisti iniziò a diffondersi l'idea dell'autosufficienza delle aziende, come in Cina, dove il governo di Deng Xiaoping introdusse negli anni ottanta il socialismo con caratteristiche cinesi.

Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica e con la successiva privatizzazione delle imprese statali, il termine chozrasčët è diventato desueto nella Federazione russa e nella CSI. Tuttavia, tale metodo si è spesso dimostrato inefficace per molte imprese dove la privatizzazione e il passaggio al calcolo economico non hanno sempre portato a un'attività economica efficace, ma spesso hanno condotto le aziende al calo della produzione o alla chiusura.

Principi[modifica | modifica wikitesto]

Il chozrasčët si basava sui seguenti principi:

  • Indipendenza economica delle imprese (autosufficienza, autofinanziamento e autogoverno)
  • Interesse materiale dei loro team e di ogni singolo dipendente nei risultati delle loro attività commerciali
  • Responsabilità per i risultati
  • Controllo del rublo

L'autofinanziamento si basa sulle relazioni merce-denaro tipiche di un'economia capitalista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Lenin[modifica | modifica wikitesto]

Documenti ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

  • Об улучшении управления промышленностью, совершенствовании планирования и усилении экономического стимулирования промышленного производства. Постановление пленума ЦК КПСС 29 сентября 1965 г., in Решения партии и правительства по хозяйственным вопросам, vol. 5, 1972.
  • Положение о социалистическом государственном производственном предприятии. Постановление Совета Министров СССР 4 октября 1965 г., in Решения партии и правительства по хозяйственным вопросам, vol. 5, 1972.
  • Общее положение о всесоюзном и республиканском промышленных объединениях, in Собрание постановлений правительства СССР, n. 7, 1973, p. 32.

Altri autori[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Graziosi, L'Urss dal trionfo al degrado: storia dell'Unione Sovietica: 1945-1991, Il mulino, 2018 [2008], ISBN 978-88-15-14951-0.
  • G. K. Rusakov, A. I. Esin e M. G. Ratgauz, Полный хозрасчёт в совхозах и условия его осуществления, 1968.
  • S. K. Tatur, Хозяйственный расчёт в промышленности СССР, 3 издание, 1970.
  • L. N. Kassirov, Хозрасчёт и цены в социалистическом сельском хозяйстве, Наука, 1969.
  • P. G. Bunič, Хозяйственный расчёт и эффективность производства, Наука, 1974.
  • A. M. Rumjancev, Научные основы и практика хозяйственного расчёта, a cura di P. G. Bunič, Экономика, 1974.
  • A. I. Sibirev, Хозрасчёт и его развитие в современных условиях: вопросы теории и методологии, Издательство Ленинградского университета, 1974.
  • N. J. Petrakov (a cura di), НЭП и хозрасчёт, Экономика, 1991.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]