Chironex

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Chironex
Avispa marina cropped.png
Chironex fleckeri
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Cnidaria
Classe Cubozoa
Ordine Chirodropida
Famiglia Chirodropidae
Genere Chironex
Specie

C. fleckeri
C. yamaguchii

Chironex Southcott, 1956 è un genere di cnidarii della famiglia Chirodropidae.

Le meduse Chironex sono conosciute per essere uno fra gli animali più velenosi del mondo e la C. fleckeri è considerato uno degli animali più pericolosi per l'uomo[1].

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Le Chironex hanno una parte palmata al centro dei pedalia, le basi muscolose agli angoli dell'ombrella dalla quale dipartono numerosi tentacoli (gruppi di 15 per la C. fleckeri e circa 7 per la C. yamaguchii). L'esombrella è semi-rigida e praticamente trasparente, il che rende queste meduse molto difficili da individuare in acqua[2]. Come numerose altre meduse cubo, possiedono organi sensoriali molto sviluppati, i ropali, composti da 24 occhi in totale, i quali permettono loro di inseguire attivamente le prede.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le Chironex sono diffuse unicamente nell'oceano Indo-Pacifico, Fra la fascia costiera dei mari del nord dell'Australia alla Nuova Guinea, e più a nord nelle Filippine e in Vietnam ed nel Giappone[3][4]. Si nutrono di crostacei e piccoli pesci[5].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Al genere appartengono due specie:

Pericolosità[modifica | modifica wikitesto]

Cartelli nel Queensland australiano avvertono della presenza di cubomeduse nella stagione estiva.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La C. fleckeri è considerato uno degli animali più pericolosi per l'uomo, causa di 67 morti in Australia dal 1883[6]. Nonostante esista l'antidoto, una parte delle persone che ne vengono in contatto non sopravvive alla puntura. Il veleno causa intensi spasmi muscolari, paralisi respiratoria ed infine arresto cardiaco, il tutto nel giro di pochi minuti. La maggior parte degli avvelenamenti da vespa di mare non sono comunque fatali, poiché la superficie interessata è in genere ridotta e non tutte le nematocisti del tentacolo sono attivate.

L'unica sostanza riconosciuta come in grado di inattivare progressivamente le sostanze tossiche contenute nelle nematocisti è l'aceto (o acido acetico al 5% minimo) tenuto a contatto con la parte colpita e più volte rinnovato, in attesa di intervento medico[7]. A questo scopo nelle coste australiane in cui la pericolosa medusa è presente si possono trovare delle boccette contenenti aceto per intervenire immediatamente in caso di contatto.

Fra i Chirodropidi, le specie dei generi Chiropsalmus e Chiropsella sono generalmente considerate meno pericolose delle Chironex. La ragione sarebbe da ricercare nella differenza di superficie offerta dai tentacoli e quindi, della quantità di veleno potenzialmente trasmesso alla vittima[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ W. M. Hamner, Australia's box jellyfish, a killer down under, in National Geographic, agosto 1994, pp. 116-130.
  2. ^ Southcott, 1956
  3. ^ Lewis, C., B. Bentlage, Clarifying the identity of the Japanese Habu-kurage, Chironex yamaguchii, sp nov (Cnidaria: Cubozoa: Chirodropida), in Zootaxa, vol. 2030, 2009, pp. 59–65.
  4. ^ Chironex fleckeri (PDF), su Marine-medic.
  5. ^ W. M. Hamner, M. S. Jones, P. P. Hamner, Swimming, feeding, circulation and vision in the Australian box jellyfish, Chironex fleckeri (Cnidaria, Cubozoa), in Marine and Freshwater Research, vol. 46, n. 7, CSIRO Publishing, 1995, pp. 985-990, DOI:10.1071/MF9950985.
  6. ^ Daniele Bonfanti, Natura letale: Vespa di mare (Chironex fleckeri), su La Tela Nera, 28 luglio 2011. URL consultato il 19 settembre 2014.
  7. ^ Hartwick, R; Callanan V,, Williamson J., Disarming the box-jellyfish: nematocyst inhibition in Chironex fleckeri, in The Medical Journal of Australia, vol. 1, n. 1, 1980, pp. 15–20. URL consultato il 23 aprile 2014.
  8. ^ Nagai H., Recent progress in jellyfish toxin study, in Journal of Health Science, vol. 49, 2003, pp. 337-340.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lewis, C., B. Bentlage, Clarifying the identity of the Japanese Habu-kurage, Chironex yamaguchii, sp nov (Cnidaria: Cubozoa: Chirodropida), in Zootaxa, vol. 2030, 2009, pp. 59–65.
  • Southcott, R.V., Studies on Australian Cubomedusae, including a new genus and species apparently harmful to Man, in Australian Journal of Marine and Freshwater Research, vol. 7, 1956, pp. 254-280v.
  • R. F. Hartwick, Distributional ecology and behaviour of the early life stages of the box-jellyfish Chironex fleckeri, in Hydrobiologia, vol. 216/217, Kluwer Academic Publishers, 1991, pp. 181-188, ISSN 1573-5117 (WC · ACNP).

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