Chiese di Nocera Inferiore

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Cattedrale di San Prisco
Il campanile della cattedrale, opera di Francesco Solimena
Gloria del Paradiso, cupola della Cattedrale
La chiesa di San Matteo
Affreschi quattrocenteschi, presso il Convento di Sant'Anna
Chiesa del Corpo di Cristo
Basilica di Sant'Antonio
Facciata della chiesa di Santa Chiara
Il Santuario di Santa Maria dei Miracoli di Montalbino
Chiesa di San Bartolomeo
Cappella di San Nicola o Santa Maria a Monte
Cappella Nostra Signora di Mater Domini, oggi inglobata nel palazzo Fienga
L'ingresso del palazzo vescovile
Aert Mytens, Madonna del Rosario, cattedrale
Adorazione dei magi (XV secolo), particolare. Pinacoteca del convento di Sant'Antonio

Le chiese di Nocera Inferiore, tra strutture in uso, trasformate e scomparse, ammontano a circa una quarantina. Molte conservano testimonianze architettoniche e artistiche molto rilevanti. Quelle del tutto scomparse sono note solo dai ruderi o attraverso le fonti.

Ad eccezione della cattedrale, localizzata in posizione defilata rispetto al centro cittadino, le strutture principali sono ubicate lungo il versante meridionale della collina del Parco (o collina di Sant'Andrea). Si tratta delle strutture dedicate a Sant'Antonio, Sant'Anna e San Giovanni in Parco.

Le chiese maggiormente integrate nel contesto urbano contemporaneo sono San Matteo, Santa Maria del Presepe (meglio nota come Santa Monica), e quella del Corpo di Cristo.

Scenografiche le posizioni del convento di Sant'Andrea e del Santuario di Santa Maria dei Miracoli. Il primo sorge a mezz'altezza sulla collina del Parco, che cinge a nord il centro cittadino; il secondo, con la sua sagoma bianca spicca lungo i crinali del Monte Albino, a mezzogiorno del contesto urbano.

Strutture principali[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese principali della città sono la cattedrale di San Prisco, per il prestigio; Sant'Antonio, San Matteo e Santa Maria del Presepe (meglio nota come Santa Monica), per l'ubicazione.

Architettonicamente le più interessanti sono le prime due: la cattedrale è anticipata da un imponente campanile; Sant'Antonio da una scalinata monumentale.

Basiliche[modifica | modifica wikitesto]

Tre chiese cittadine hanno acquisito ab immemorabili il titolo di basilica. Si tratta della cattedrale di San Prisco, della chiesa di Sant'Antonio, e della chiesa di Sant'Anna, queste ultime due basiliche sono pertinenze rispettivamente di un convento francescano, dei frati minori conventuali, e di un monastero domenicano.

Non esistendo documenti ufficiali, l'elevazione basilicale è dimostrata attraverso le lapidi tuttora presenti nelle strutture ecclesiastiche.

Monasteri e conventi[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Sant'Antonio, Sant'Anna, Santa Chiara e Sant'Andrea sono caratterizzate dalla presenza dei rispettivi conventi.

Capillare in città la predominanza dell'ordine francescano, con tre conventi: i cappuccini di Sant'Andrea, i minori conventuali di Sant'Antonio le clarisse del monastero di Santa Chiara. Le suore di clausura di Sant'Anna ubbidiscono all'ordine domenicano.

Risulta dismesso, invece, il convento degli Olivetani una volta annesso alla chiesa di San Bartolomeo.

Devozione vi è in città nei confronti del Santuario di Santa Maria dei Miracoli di Mont'Albino, annesso ad un ex convento degli Olivetani, particolarmente durante i riti della settimana santa.

Dismesse risultano la chiesa e il convento benedettino di San Giovanni in Parco (interessato attualmente da una complessa opera di recupero architettonico), e la chiesa di Sant'Angelo in Grotta, il cui ex convento dei benedettini è un'abitazione privata, mentre l'area della piccola chiesa ospita un esercizio di ristorazione.

Patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Nocera Inferiore custodiscono opere d'arte di gran valore. Affreschi medievali di epoca desideriana (XI secolo) sono presenti nei resti della chiesa di Santa Maria alla Torre e San Martino nel castello del Parco; il convento di Sant'Anna ospita affreschi del XIV secolo, attribuiti a Roberto d'Oderisio e affreschi più tardi di autore ignoto.

Sono presenti diverse opere di autori cinquecenteschi sia italiani (pittori come Andrea Sabatini, Marco dal Pino, Pietro Negroni; e scultori: Leone Leoni, Giovanni da Nola), che fiamminghi (Aert Mytens, Cornelis Smet).

Lunghissima la lista di opere dei pittori della famiglia Solimena: Angelo, Francesco e Orazio.

Come architetti hanno lasciato traccia in città artisti famosi come Pietro Cimafonte, Domenico Antonio Vaccaro e Francesco Solimena.

Elenco delle strutture principali[modifica | modifica wikitesto]

Altre chiese e cappelle[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture meno rilevanti (artisticamente e architettonicamente), sono le chiese che hanno funzioni più che altro rionali, come la chiesa dei Santi Apostoli Simone e Giuda a Casolla e la chiesa di Sant'Anna a Fiano (dipendenza dell'omonimo monastero in una zona rurale della città).

Alcune di queste strutture sono esempi di architettura contemporanea, come la chiesa di San Giuseppe a Montevescovado, la chiesa di Maria Immacolata, con la sua forma a spirale e la chiesa di San Giovanni Battista nel rione Cicalesi, a pianta circolare.

Riguardo alle chiese non parrocchiali, si tratta di strutture anche antiche, ma piccole (come la chiesetta di Santa Maria di Costantinopoli a Merichi), rurali (Santa Maria di Materdomini, struttura moderna che si trova lungo il percorso della strada provinciale Nocera-Sarno o la chiesetta rurale di Santa Maria a Pago, di origine molto antica). Più centrale la chiesa di San Gioacchino (piazza Trieste e Trento).

Parrocchie[modifica | modifica wikitesto]

Chiese non parrocchiali[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni (vecchia) a Cicalesi
  • Chiesa della Madonna del Parto, detta anche Sant'Anna 'a scura (Sperandei)
  • Chiesa di Materdomini (strada provinciale Nocera-Sarno)
  • Chiesa di Santa Croce (via Atzori, Strada Statale 18)
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli (Merichi)
  • Chiesa di Santa Maria a Pago
  • Chiesa di San Gioacchino

Strutture scomparse[modifica | modifica wikitesto]

La prima parte dell'elenco riguarda chiese pertinenti alla firmitate noba nocerina, il borgo fortificato che si è sviluppato nei secoli a cavallo dell'anno mille, intorno al castello della città. L'elenco delle strutture è desunto essenzialmente dalle fonti[1]. Lungo le pendici della collina s'incontrano diversi ruderi pertinenti alle strutture citate, di non facile identificazione.

  • Santa Maria alla Torre e San Martino (in unum constructe presso il castello del Parco)
  • San Nicola a Tostazzo
  • Santa Croce (ubicata ante porta maiori del castello del Parco)
  • San Biagio (nei pressi di un'antica porta urbica, presso l'attuale largo San Biagio)
  • Santa Margherita (collina del Parco)
  • San Leone (Castello del Parco)
  • San Giovanni a Chiuro (o Cliulo, presso la collina di Chivoli)
  • San Bartolomeo (vecchia, presso una porta urbica nel rione Piedimonte)
  • San Salvatore de Castro (Borgo)
  • San Benedetto de Pede castro (Borgo)
  • San Michele (presso le falde della collina del Parco)
  • San Vito
  • San Davide
  • San Marcello

Le seguenti strutture erano ubicate in altre aree della città.

  • Santa Maria delle Pastine (presso l'attuale piazza Trieste e Trento)
  • Convento di San Prisco (dove oggi sorge la cattedrale)
  • San Filippo a macerie (ubicata presso il rione Vescovado)
  • Chiesa della Madonna dei tre pigni o delli pigni (Montalbino)
  • Chiesa di San Nicola (tra

Casolla e le falde del Monte Albino)

  • Chiesa di San Pietro ad Floccanum (Capo Fioccano, odierna Via Origlia)
  • San Pantaleone (presso l'omonima collina)
  • Convento degli Agostiniani (oggi ne rimane solo la chiesa di Santa Monica, riedificata nel corso del XX secolo)
  • Congregazione delle Suore Terziarie Francescane di Sant'Antonio (in via Matteotti, oggi casa di riposo)

Cappelle principali[modifica | modifica wikitesto]

A Nocera Inferiore sono presenti un gran numero di cappelle, per la maggior parte pertinenti a strutture palaziali private. Alcune di queste sono degne di nota per storia o testimonianze artistiche in esse possedute.

Altre strutture ecclesiastiche[modifica | modifica wikitesto]

Anche se non hanno il ruolo di chiese propriamente dette, edifici come il palazzo vescovile e il vecchio seminario, oggi sede della curia diocesana, fanno parte a pieno titolo del patrimonio ecclesiastico della città di Nocera Inferiore.

Sono da menzionare, infine, tra i musei cittadini, i due che derivano le loro opere essenzialmente dal patrimonio ecclesiastico della città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prevalentemente il Codice Diplomatico Cavese.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corolla A., Fiorillo R. (a cura di), Nocera. Il castello dello Scisma d'Occidente. Evoluzione storica, architettonica e ambientale, Firenze, 2010
  • Orlando G., Storia di Nocera de' Pagani, Napoli, 1884-87 (nº 3 volumi)