Chiese di Catania

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Catania.

Nella storia di Catania sono molte le chiese demolite, scomparse, dismesse o sconsacrate. Tra le prime vi sono la Chiesa di San Gaetano alle Grotte, dedicata prima a Santa Maria della Grotta, e l'ex Cattedrale di Sant'Agata la Vetere, prima chiesa al mondo ad essere dedicata alla Santa Patrona della città. Alcune chiese sorsero sul luogo di antichi templi pagani, altre sul luogo di sepolcri di persone illustri dell'antichità e altre ancora sul luogo dove avvennero miracoli.

Sotto la dominazione bizantina si assiste alla conversione di numerosi monumenti d'epoca imperiale in luoghi di culto come l'ex Basilica di Santa Maria della Rotonda, ricavata dalle omonime Terme. Durante la dominazione islamica molte chiese vennero convertite in moschee, abbandonate o demolite. Con la riconquista normanna sono promossi e potenziati molti edifici religiosi e si convertono o riconvertono molte moschee in chiese cattoliche.[1]

Vari eventi sismici disastrosi distruggono in epoche differenti il patrimonio storico, artistico e religioso della città, ad essi si aggiunge l'intensa attività del vulcano, in particolare l'eruzione dell'Etna del 1669, con distinte colate, la circonda su due fronti. Il Terremoto del Val di Noto del 1693 impone la totale rivisitazione dell'impianto urbano cittadino.

In epoca spagnola, come conseguenza ai due devastanti eventi, sono requisiti e demoliti moltissimi beni ecclesiastici per ricavare spazi edificabili e per tracciare il nuovo progetto della città che prevede la realizzazione della principale arteria cittadina costituita dall'attuale Via Etnea, che riprendeva il tracciato del cardo della città romana. Questa via, prima chiamata "via Stesicorea" o "via Luminaria" e dopo "via Uzeda" perché dedicata al Vicerè di Sicilia Juan Francisco Pacheco duca di Uzeda, parte verso nord da Piazza del Duomo e interseca perpendicolarmente Via Vittorio Emanuele II (in passato chiamata "Strada del Corso" oppure "Strada Reale": essa riprendeva il decumano romano) e Via Antonino di San Giuliano (anticamente "via Lanza", in onore al governatore Giuseppe Lanza, duca di Camastra, e nel XIX secolo intitolata ad Abramo Lincoln); sempre da Piazza del Duomo parte verso est Via Garibaldi (originariamente "via San Filippo" o "via Ferdinandea"), pressappoco parallela a via Vittorio Emanuele II ma più a sud. La ricostruzione favorisce il fiorire del barocco siciliano, pertanto si assiste alla totale demolizione di antiche strutture compromesse per l'edificazione di manufatti che costituiscono la quasi totalità dei tesori artistici che compongono attualmente il patrimonio storico e artistico di Catania.

Un numero elevato di chiese è distrutto durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale, molte non scamperanno alle demolizioni che tuttora lasciano rase al suolo ampie porzioni di numerosi quartieri del ricchissimo centro storico catanese. Durante i bombardamenti del 14 febbraio, 16 aprile, 18 maggio, 8 luglio 1943, 28 chiese e quasi tutti i più importanti palazzi della città settecentesca sono stati colpiti. Per molte costruzioni nel dopoguerra è modificata la destinazione d'uso o è concordata la prolungata chiusura.

Per l'insigne profilo arabo - normanno, rinascimentale e barocco, nel 2002 alcuni monumenti simbolo e luoghi di culto del centro storico sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità, la città inserita nella lista delle Città tardo barocche del Val di Noto e tutto l'insieme posto sotto la tutela dell'UNESCO.

Elenco delle chiese di Catania:

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione in ordine alfabetico:

Lettera A[modifica | modifica wikitesto]

Lettera B[modifica | modifica wikitesto]

Lettera C[modifica | modifica wikitesto]

Lettera D[modifica | modifica wikitesto]

Lettera E[modifica | modifica wikitesto]

Lettera F[modifica | modifica wikitesto]

Lettera G[modifica | modifica wikitesto]

Lettera I[modifica | modifica wikitesto]

Lettera L[modifica | modifica wikitesto]

Lettera M[modifica | modifica wikitesto]

[22]

Lettera N[modifica | modifica wikitesto]

Lettera O[modifica | modifica wikitesto]

Lettera P[modifica | modifica wikitesto]

Lettera R[modifica | modifica wikitesto]

Lettera S[modifica | modifica wikitesto]

Lettera T[modifica | modifica wikitesto]

Lettera V[modifica | modifica wikitesto]

Lettera Z[modifica | modifica wikitesto]

Elenco complessivo[modifica | modifica wikitesto]

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Case[modifica | modifica wikitesto]

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Chiese scomparse[modifica | modifica wikitesto]

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Collegi[modifica | modifica wikitesto]

Compagnie[modifica | modifica wikitesto]

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Confraternite[modifica | modifica wikitesto]

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Congregazioni[modifica | modifica wikitesto]

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Conservatori[modifica | modifica wikitesto]

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Conventi[modifica | modifica wikitesto]

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Corporazioni religiose soppresse[modifica | modifica wikitesto]

Fra parentesi le date di costituzione e di soppressione della corporazione.[41]

Monasteri[modifica | modifica wikitesto]

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Femminili[modifica | modifica wikitesto]

Maschili[modifica | modifica wikitesto]

Corporazioni religiose soppresse[modifica | modifica wikitesto]

Fra parentesi le date di costituzione e di soppressione della corporazione.[41]

Noviziati[modifica | modifica wikitesto]

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Oratori[modifica | modifica wikitesto]

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Ordini[modifica | modifica wikitesto]

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Ospedali[modifica | modifica wikitesto]

Ospizi[modifica | modifica wikitesto]

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Scuole[modifica | modifica wikitesto]

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Unioni[modifica | modifica wikitesto]

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Sinagoghe[modifica | modifica wikitesto]

  • Sinagoga di Catania, primitivo luogo di culto ebraico adiacente alla o identificato con la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
  • Sinagoga di Catania, primitivo luogo di culto ebraico documentato in via Santa Maria della Catena

Moschee[modifica | modifica wikitesto]

Santi Patroni Protettori della città di Catania[modifica | modifica wikitesto]

Santo
Anno
Giorno
Mese
Santo
Anno
Giorno
Mese
Sant'Agata anteriore al 1169 Sant'Euplio

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 126
  2. ^ Touring Club Italiano, pp. 694
  3. ^ Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 154
  4. ^ a b c Touring Club Italiano, pp. 726
  5. ^ a b Touring Club Italiano, pp. 728
  6. ^ a b Touring Club Italiano, pp. 725
  7. ^ Touring Club Italiano, pp. 710
  8. ^ Touring Club Italiano, pp. 715
  9. ^ Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 155
  10. ^ Touring Club Italiano, pp. 713
  11. ^ Touring Club Italiano, pp. 706
  12. ^ Touring Club Italiano, pp. 713
  13. ^ Touring Club Italiano, pp. 712
  14. ^ Touring Club Italiano, pp. 713, 720
  15. ^ a b c Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 156
  16. ^ Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 157
  17. ^ Touring Club Italiano, pp. 720
  18. ^ Touring Club Italiano, pp. 719
  19. ^ Touring Club Italiano, pp. 710
  20. ^ Touring Club Italiano, pp. 707
  21. ^ Touring Club Italiano, pp. 692
  22. ^ Touring Club Italiano, pp. 707
  23. ^ Touring Club Italiano, pp. 700
  24. ^ Touring Club Italiano, pp. 720
  25. ^ a b Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 151
  26. ^ Touring Club Italiano, pp. 716
  27. ^ Touring Club Italiano, pp. 706
  28. ^ Touring Club Italiano, pp. 707
  29. ^ Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 138
  30. ^ a b Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 146
  31. ^ a b c d e Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 147
  32. ^ Touring Club Italiano, pp. 713
  33. ^ Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 139
  34. ^ a b c Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 140
  35. ^ a b c d e f Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 141
  36. ^ a b c d e Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 142
  37. ^ Touring Club Italiano, pp. 700
  38. ^ a b c d e f Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 148
  39. ^ Touring Club Italiano, pp. 716
  40. ^ a b c d Francesco Sacco Vol. 1°, pp. 149
  41. ^ a b Archivio Storico dei beni culturali della città di Catania e provincia
  42. ^ Touring Club Italiano, pp. 713
  43. ^ Touring Club Italiano, pp. 713
  44. ^ Touring Club Italiano, pp. 713, 720
  45. ^ Touring Club Italiano, pp. 716
  46. ^ Touring Club Italiano, pp. 706
  47. ^ Touring Club Italiano, pp. 720

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(IT) "Guida d'Italia" - "Sicilia", Touring Club Italiano.

(IT) Francesco Sacco, "Dizionario geografico del Regno di Sicilia", Tomo uno, Palermo, Reale Stamperia, 1800.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]