Chiesa di Urnes

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Chiesa di Urnes
Urnes Stave Church 1.jpg
La chiesa di Urnes
StatoNorvegia Norvegia
RegioneVestlandet
LocalitàLuster
ReligioneChiesa di Norvegia luterana
Diocesi Bjørgvin
Stile architettonicoromanico
Sito web

Coordinate: 61°17′53″N 7°19′21″E / 61.298056°N 7.3225°E61.298056; 7.3225

UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Chiesa di Urnes
(EN) Urnes Stave Church
Urnes stavkirke 2009.JPG
TipoCulturali
Criterio(i) (ii) (iii)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1979
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

La chiesa di Urnes (norvegese: Urnes stavkirke) è una chiesa in legno strutturale del XII secolo situata nella municipalità di Luster, lungo il Lusterfjord, nella Norvegia centrale. È la più antica delle circa trenta stavkirke attualmente esistenti in Norvegia e rappresentò un modello per l'architettura scandinava in legno alla fine dell'epoca vichinga.

Nel 1979 divenne patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

È di proprietà della Fortidsminneforeningo (Società per la Conservazione di Antichi Monumenti Norvegesi). Raramente si tengono ancora le funzioni religiose.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa venne costruita attorno al 1130 o poco dopo, e si trova tuttora nella sua originale posizione.

Si crede che questa chiesa sia la più antica di questo genere. Fornisce un collegamento tra l'architettura cristiana e quella dell'epoca vichinga, con tipiche decorazioni di animali che prendono proprio il nome di "Stile Urnes".

Le ricerche archeologiche hanno riportato alla luce una, o forse due, chiese precedenti a quella odierna. Gli scavi hanno scoperto delle buche nel pavimento che appartenevano ad un'antica stolpekirke, un tipo di chiesa con mura sorrette da piccoli predellini. Non si sa se la chiesa avesse un tetto sopra la parte centrale della navata, come invece si vede adesso. Probabilmente questo vecchio edificio può essere datato all'XI secolo.

Nel XVII secolo la navata della chiesa, che poi sarebbe una stanza centrale sopraelevata circondata da un'abside, venne ampliata verso sud. Altri elementi vennero aggiunti in seguito, tra cui una fonte battesimale del 1640, un baldacchino sopra all'altare (1665) ed un pulpito (1693-1695). Il retablo, che raffigura Cristo sulla croce con Maria e San Giovanni Battista, è databile al 1699. Le finestre sono state aggiunte nel XVIII secolo.

Chiesa in legno di Urnes

Portone settentrionale[modifica | modifica wikitesto]

Il portone e gli altri dettagli della facciata settentrionale, così come le mura in legno del frontone, sono decorati in stile Urnes. Sono probabili reliquie della chiesa che originariamente sorgeva nello stesso luogo. È stato supposto che il portone fosse in origine l'entrata principale, che dava verso ovest.

Vi sono stati numerosi tentativi di decifrare le decorazioni iconografiche presenti nella parte più interessante della chiesa, il vecchio portone della facciata settentrionale. Le immagini sono solitamente considerate simboli di un serpente che si arrampica. In basso si trova un animale con quattro piedi che morde il serpente.

Un'interpretazione comune dice che ritrae l'eterna lotta tra il bene ed il male. Si suppone che l'animale sia un leone stilizzato. Nel simbolismo cristiano il leone rappresenta Cristo, che combatte il diavolo simboleggiato dal serpente, solita rappresentazione di Satana.

D'altra parte, può darsi che l'antica decorazione rappresenti una scena della mitologia norrena, probabile motivo per la sua ricostruzione del XII secolo. In questo contesto l'animale sarebbe Níðhöggr che mangia le radici di Yggdrasill. "Il serpente ed i drago intrecciati rappresentano la fine del mondo secondo la leggenda norrena di Ragnarǫk".[1]

L'attuale costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Pellegrini su un capitello in legno

La chiesa venne costruita con una navata rettangolare ed uno stretto coro. Navata e coro sono rialzati. Il coro venne allargato ad est nel XVII secolo, ma questa aggiunta venne in seguito rimossa. Il disegno di Johan Christian Dahl la rappresenta, così come lo stato di degrado della chiesa del tempo. Nel XX secolo la chiesa subì un restauro, e le tavole in legno delle mura vennero coperte per fermare il lento degrado.

Numerosi elementi medievali restano in situ: le travi del pavimento (grunnstokker), le staffe (sviller), i pali negli angoli (hjørnestolper), le tavole dei muri (veggtiler) e quelle dell'abside (stavlægjer). Risalgono al periodo medievale anche le braccia della croce ed il soffitto.

Dell'antica chiesa restano, oltre al portone, due tavole del muro settentrionale, il palo nell'angolo del coro, il frontone occidentale della navata e quello orientale del coro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Citazione da: A World History of Architecture, Michael W. Fazio, Marian Moffett, Lawrence Wodehouse. McGraw-Hill Professional, 2003. ISBN 0-07-141751-6. Pag. 201

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