Chiesa di Santa Sabina (Pattada)

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Chiesa di Santa Sabina in Pattada
Pattada, chiesa di Santa Sabina (02).jpg
StatoItalia Italia
RegioneSardegna
LocalitàPattada (SS)
ReligioneCattolica
DiocesiDiocesi di Ozieri
Consacrazione1941

Coordinate: 40°34′48″N 9°06′30″E / 40.58°N 9.108333°E40.58; 9.108333

Santa Sabina è la chiesa parrocchiale di Pattada. Situata nel centro storico del paese, è dedicata alla patrona di Pattada.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del tempio, eretto in stile gotico catalano, risalgono al XVI secolo[1], ma venne restaurato tra il 1789 e il 1811, e nuovamente dopo il 1929, anno in cui crollò la volta. Nel 1907 si verificò il crollo del campanile posteriore, risalente al 1558 e di forma cilindrica. Il 29 agosto 1941 la chiesa venne consacrata. Il campanile anteriore, più moderno, venne smantellato negli anni settanta perché pericolante. L'altare principale di marmo è di fine '800 e venne fatto erigere dopo la rimozione di quello ligneo dorato in stile barocco. Vittorio Angius, che descrisse l'antico altare in legno dopo una visita a Pattada, racconta che al centro vi era una statua di Santa Sabina e ai lati San Sebastiano, San Giuseppe, Sant'Eliseo e San Michele. Delle citate, le uniche statue superstiti sono quelle di Santa Sabina e San Sebastiano, le altre andarono bruciate assieme all'altare.

Stile architettonico e particolarità[modifica | modifica wikitesto]

Oggi, la chiesa si presenta dunque composta da una parte costruita dopo il crollo del 1929 e una parte più antica costituita dal presbiterio e dalle cappelle del transetto dedicate alla Madonna degli Angeli, quella a destra, e alla Santissima Trinità, quella a sinistra nella quale è custodito un altare ligneo cinquecentesco della Trinità.

Interno

Gli ambienti presentano una volta a crociera che poggia posteriormente su mensole ornate da fiori e anteriormente su due pilastri sfaccettati e dotati di capitelli diversi fra loro. Alcuni, infatti, sono ornati da figure angeliche e altri da racemi. I robusti costoloni delle crociere, al punto di congiunzione centrale, presentano delle gemme ornate da bassorilievi.

Particolare pregio ha poi l'imponente crocefisso ligneo seicentesco col Cristo snodabile, utilizzato, fino a pochi anni fa, durante i riti della Settimana Santa. Recenti interventi hanno portato all'inserimento di un massiccio portone di bronzo, raffigurante scene evangeliche, che rende la facciata ancor più maestosa ed elegante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Monumenti di Pattada, su comunepattada.com. URL consultato il 4 settembre 2008.

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