Chiesa di Santa Restituta

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Chiesa di Santa Restituta
SRestitutaCA.jpg
Stato Italia Italia
Regione Sardegna Sardegna
Località Cagliari Cagliari
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Santa Restituta
Diocesi Arcidiocesi di Cagliari
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione XVII secolo ca.
Completamento XVII secolo ca.

Coordinate: 39°13′08″N 9°06′46″E / 39.218889°N 9.112778°E39.218889; 9.112778

Santa Restituta è un luogo di culto cattolico della città di Cagliari.

Si trova nel quartiere Stampace, salendo lungo la stretta via Sant'Efisio, che costeggia il fianco sinistro della parrocchiale di Sant'Anna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa venne costruita nel XVII secolo grazie al lascito del protomedico del Regno di Sardegna, Salvatore Mostallino (morto nel 1636), su un vasto ambiente ipogeico, che oggi ne costituisce la cripta, visitabile; questo ambiente, utilizzato dai punici e dai romani, fu dai primi secoli del cristianesimo una chiesa rupestre. La tradizione popolare identifica nella cripta il luogo di prigionia e martirio di santa Restituta, madre di sant'Eusebio, vescovo di Vercelli.

L'edificazione della nuova chiesa rientrava nel clima di fermento religioso di quell'epoca in Sardegna: nel Seicento era viva la disputa tra gli arcivescovi di Cagliari e di Sassari, che si contendevano il titolo di primate di Sardegna e Corsica. Allo scopo di dimostrare il primato di una diocesi sull'altra si organizzavano scavi nelle antiche necropoli e nei luoghi di culto dei martiri, al fine di ritrovarne le reliquie; si legano a questi fatti le origini di importanti monumenti, quali il santuario dei Santi Martiri, nella cattedrale di Santa Maria a Cagliari, e la cripta della basilica medievale di San Gavino a Porto Torres, vicino a Sassari.

Durante la seconda guerra mondiale, la cripta di Santa Restituta venne utilizzata come rifugio antiaereo.

La chiesa, da lungo tempo non officiata, è attualmente in avanzata fase di restauro, al termine del quale è prevista la riconsacrazione del tempio e la conseguente riapertura al culto.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si affaccia nella piazzetta Santa Restituta, in un'area compresa tra l'omonima via e la via Sant'Efisio. La facciata si presenta con terminale a doppio inflesso, detto per la caratteristica forma "a cappello di carabiniere", tipico di molte chiese barocche. Il portale è sormontato da un timpano curvo spezzato. L'interno si presenta a navata unica voltata a botte, con tre cappelle per lato e presbiterio rialzato.

Nella cripta di santa Restituta, alla quale si accede dalla via Sant'Efisio, si possono ammirare una statua raffigurante la santa, databile intorno al V secolo, tracce di un affresco medievale raffigurante san Giovanni Battista e alcuni altari scavati nella roccia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesca Segni Pulvirenti e Aldo Sari, Architettura tardogotica e d'influsso rinascimentale, Nuoro, Ilisso, 1994. ISBN 88-85098-31-2 we

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]