Chiesa di Santa Maria in Prato

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Chiesa di Santa Maria in Prato
Santa maria del prato radda.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàRadda in Chianti
ReligioneCattolica
TitolareMaria
Diocesi Fiesole
ConsacrazioneXI secolo
Stile architettonicoRomanico Barocco

Coordinate: 43°29′01.69″N 11°22′43.98″E / 43.483803°N 11.378883°E43.483803; 11.378883

La chiesa di Santa Maria in Prato è un edificio di culto che si trova a Radda in Chianti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa nasce come santuario mariano probabilmente già prima dell'anno Mille; in seguito divenne una suffraganea della pieve di San Giusto in Salcio e successivamente posta alle dipendenze della chiesa di San Niccolò a Radda come oratorio. Pur mantenendo la funzione di oratorio mariano nel 1708 venne donata ad una comunità di frati minori che vi realizzarono un piccolo convento.

Nella chiesa e nei locali del convento troverà sede il Museo d'arte sacra del Chianti.

Architettura e patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Alla originaria chiesa romanica venne aggiunto nel XVIII secolo un transetto e una cappella terminale che dettero alla chiesa una pianta a croce latina.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Le originarie forme romaniche possono essere ancora individuate nel paramento murario a filaretto della facciata a capanna, preceduta da un portico, aggiunto anch'esso, nel corso del Settecento a seguito del passaggio della chiesa ai Francescani. Il portico presenta tre ampie arcate policentriche ribassate poggianti su massicci pilastri in pietra serena di sezione rettangolare e con nicchie poste sulla faccia esterna; le arcate laterali sono anche loro a sesto ribassato ma sono sostenute da semplici colonne in pietra che hanno come base un muretto con cimasa.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

All'interno, una tavola del fiorentino Neri di Bicci raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Nicola di Bari, Giovanni Battista, la Maddalena e Antonio abate, commissionata nel 1474 dal fiorentino Mariotto Gondi e dal bastiere raddese Niccolò di Goro; la carpenteria fu eseguita da Zanobi di Domenico.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Raspini, Documenti per la storia del convento di Santa Maria in Prato di Radda in Chianti, Radda in Chianti, Edito a cura del Centro Studi sulla Cultura Contadina del Chianti, 1994.
  • Maurizio Carnasciali, Gli edifici sacri nel comune di Radda in Chianti, Edizioni Studium, 1996, ISBN 88-85835-40-6.
  • AA. VV., Istituzioni ecclesiastiche e vita religiosa nel Chianti dal medioevo all'età moderna, Firenze, Edizioni Polistampa, 2002, ISBN 88-8304-490-8.

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