Chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Savoca.

La chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta è la chiesa madre di Savoca.

Chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta
Savoca prospetto Chiesa Madre.JPG
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
LocalitàSavoca-Stemma.png Savoca
Religionecattolica
Arcidiocesi Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
ArchitettoPietro Trimarchi (sec. XVI)
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzione1130
Completamento1736
Sito webSito del comune

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Navata centrale e altare maggiore
Altare Maggiore ed abside affrescata
Controfacciata ed affreschi del XII secolo
La chiesa al centro dell'antico quartiere Pentefur.
Assunzione della Santa Vergine al Cielo, particolare dell'affresco del XVI secolo
Particolare del portale d'ingresso principale e stemma della famiglia Trimarchi (XV secolo)

La chiesa venne edificata, su una preesistente struttura, verso il 1130; durante il regno del Re Ruggero II di Sicilia.

Tra la fine del XV secolo e l'inizio del successivo, venne ristrutturata ad opera di don Pietro Trimarchi, facoltoso capomastro ed architetto savocese, con tale restauro si invertì l'orientamento del tempio (la struttura originaria era con le absidi rivolte verso Est, adesso sono rivolte verso Ovest), si edificarono le attuali abside e facciata e, si realizzarono ai lati del tempio due ampie cappelle. Insomma, si diede alla chiesa madre una struttura rinascimentale,abbandonando il preesistente stile normanno. A memoria di tale posticcio rifacimento, il portale centrale reca la seguente iscrizione marmorea: HOC OPUS M. PETRUS TRIMARCHI FIERI FECIT.

Tra il 1555 ed il 1736 vennero edificati il campanile e la canonica che fu anche sede del Monte frumentario istituito nel 1758 col capitale di onze 100 donate per testamento dal benefattore Sac. Vincenzo Giannetto. In questo importante monumento celebravano ben dodici sacerdoti. Fu per secoli sede periferica dell'archimandrita di Messina e sede di arcipretura dalla quale dipendevano tutte le chiese delle frazioni e dei comuni contigui.

Il terremoto del 1908 causò alcuni danni ed il crollo della caratteristica cuspide del campanile.

Dal 1910 è monumento nazionale.

Oggi il territorio parrocchiale della chiesa madre di Savoca comprende, oltre al centro storico, le frazioni di Cucco, Santa Domenica, Romissa, Mancusa e Rogani. Dal 2014, regge la parrocchia della chiesa matrice l'arciprete di Savoca don Agostino Giacalone, coadiuvato dal viceparroco don John Mwashimaha.

Arte e architetture[modifica | modifica wikitesto]

La facciata a doppio spiovente presenta il portale centrale, di impostazione rinascimentale, spinto verso l'alto da paraste laterali che guidano lo sguardo verso il rosone in pietra lavica a cinque bracci. La chiesa è a tre navate, divise tra loro da colonne monolitiche, sormontate da pregevoli capitelli romanici.

Crocifisso seicentesco e cattedra dell'archimandrita

Al suo interno sono presenti antiche opere di indubbio valore storico e artistico. Nel 2002, in occasione di lavori di restauro, vennero casualmente scoperti due affreschi murali del XII secolo di sapore squisitamente normanno, raffiguranti San Giovanni Crisostomo e San Basilio Magno. Ancora visibile, all'altare maggiore, l'antica cattedra lignea dell'archimandrita di Messina e pregevole risulta il quattrocentesco soffitto ligneo a capriate; degni di nota gli affreschi cinquecenteschi, che adornano le pareti ed il catino dell'abside, raffiguranti l'Assunzione di Maria Vergine al Cielo (nel catino) e i Dodici Apostoli, nelle pareti. Caratteristico risulta il pulpito ligneo barocco.

La chiesa, oltre all'altare maggiore, è dotata di altri sei altari marmorei: a destra dell'abside, il rinascimentale altare dedicato al Santissimo Crocifisso, dotato di antica croce lignea seicentesca; a sinistra dell'abside ci sono l'altare e la statua della Madonna del Carmelo entrambi in stile barocco. Alle pareti laterali della navata si trovano: a destra, il cinquecentesco altare di San Giuseppe e a sinistra l'altare barocco dedicato a Santa Rita da Cascia, con antica pala raffigurante la Santa che benedice Savoca e la sua chiesa matrice. Si ammirano infine, un quadro raffigurante la pietà ed una grande tela che riproduce la Sacra Famiglia, entrambi risalenti al secolo XVII e restaurati nel XX secolo a spese di tre cittadini savocesi.

Come già detto, la chiesa è dotata di due ampie cappelle laterali, risalenti al grande restauro operato nel Rinascimento da Pietro Trimarchi. La cappella di destra, dotata di pregevole altare barocco è dedicata al Santissimo Sacramento; quella di sinistra (che immette nella sagrestia) è, dal 2002, dedicata Madonna di Fátima, su detto altare è posizionato un grande complesso statuario benedetto da Papa Giovanni Paolo II.

Nella sottostante cripta, ubicata sotto l'abside, è presente il Putridarium ove, nei secoli passati, si procedeva alla mummificazione delle salme dei notabili del paese.

Nella zona del portale centrale di ingresso, recentemente, sono venute alla luce tracce dell'antica pavimentazione risalente al XII secolo.

Particolare degli antichi affreschi del XII secolo riemersi da sotto gli intonaci

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vito Amico, Dizionario Topografico Siciliano. 1757.
  • Giuseppe Trischitta, Cenni storici su Savoca. Inedito. 1918
  • Santo Lombardo, La presenza ebraica nella Terra di Savoca e dintorni. Ed. Comune di Savoca. 2006.
  • Santo Lombardo, Le catacombe del convento dei Cappuccini di Savoca. Storia e Personaggi. Ed. Comune di Savoca. 1995.
  • Santi Muscolino, Savoca, un forziere pieno di meraviglie. Ed. Maggioli. 1968.
  • sac. Mario D'Amico, Palachorion. Ed. N. Giannotta. 1979.
  • Giuseppe Cavarra, Argennum. ed Akron. 1991.
  • Carmelo Duro, La Valle d'Agrò, ed. Città del Sole, 1987.
  • Salvino Greco, Sacro e Profano nella Tradizione popolare messinese. Ed. Provincia Regionale di Messina. 1995.
  • Carmelo Ucchino, Le Valli d'Agrò, di Savoca e di Pagliara. Ed. Antonello da Messina. 2008.
  • Silvio Timpanaro, Savoca. Armando Siciliano Editore. 2008.

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