Chiesa di Santa Maria di Betlem (Modica)

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Chiesa di Santa Maria di Betlem
Modica-chiesa-santa-maria-di-betlem.JPG
Stato Italia Italia
Regione Sicilia
Località Modica
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Diocesi di Noto
Interno della chiesa di S. Maria di Betlem (xilografia di Barberis 1892)

La chiesa di Santa Maria di Betlem è una delle tre antiche collegiate (dal 1645) di Modica (provincia di Ragusa), risalente al XIV secolo. La facciata è rinascimentale nel suo primo ordine di fine Cinquecento, disegnato dall'architetto netino Corrado Rubino nel 1571[1], mentre è stata ricostruita dopo il terremoto del 1693, per essere completata fra il 1816 ed il 1821 nel suo secondo ordine, di stile neoclassico. Il campanile fu costruito nel 1897 dal capomastro modicano Giuseppe Garofalo Giannone. Nasconde al suo interno una pregevolissima Cappella Palatina, detta anche Cappella Cabrera (1474-1520, Monumento nazionale), in stile tardo gotico, sopravvissuta al terremoto del 1693 e incastonata nella nuova architettura settecentesca. L'arco di ingresso alla Cappella (deve il suo nome al conte Giovanni Cabrera, presente al Castello di Modica dal 1466, onde ringraziarlo per le ingenti donazioni fatte alla chiesa nel suo testamento del 1474[2]), con elementi decorativi arabi, normanni e catalani, è uno dei più bei monumenti che l'architettura abbia prodotto in Sicilia a cavallo dei secoli XV e XVI, dando persino nome ad uno stile artistico, il gotico chiaramontano, che in Sicilia viene riconosciuto e descritto semplicemente come stile chiaramontano, a ricordo della dinastia dei Chiaramonte, conti di Modica, e regnanti a Palermo insieme ed in collaborazione ai re aragonesi. L'arco è composto da un fascio di colonne per lato riccamente arabescate, con infiniti ornamenti, bizzarri motivi vegetali e animali, figure di uomini grottesche o fantastiche; le colonne terminano con capitelli finemente scolpiti. L'organo monumentale in legno è del 1818, il soffitto a cassettoni ed il pavimento sono di fine Ottocento. Di buona fattura, dietro l'altare, la grande tela dell'Assunzione della Vergine, dipinta da Gian Battista Ragazzi nel 1713. Suggestivo in questa chiesa è anche il Presepe Monumentale permanente (1881/82), la cui scenografia è del cappuccino fra Benedetto Papale, con 62 statuette in terracotta realizzate a Caltagirone; all'esterno, in una parete a sinistra della chiesa, è incassata la Lunetta di Berlon, bassorilievo con Natività (fine Trecento), appartenente al prospetto della chiesetta di Santa Maria di Betlem che insisteva in precedenza sul luogo in cui sorge l'attuale Santa Maria; alla base della scultura si intravede una iscrizione in lettere gotiche. La chiesa è parrocchia della diocesi di Noto e si svolgono regolari funzioni religiose, la Santa Messa domenicale è alle ore 11.00.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Nifosì, storico dell'arte, sul quotidiano "La Sicilia" del 6 ottobre 2014
  2. ^ nota pag. 107 della raccolta di saggi a cura di G. Barone, La Contea di Modica (secoli XIV-XVII), vol 1: dalle origini al Cinquecento, Bonanno Editore, 2008

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