Chiesa di Santa Maria della Pace (Palermo)

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Santa Maria della Pace
Fedele Tirrito trionfo dell'Immacolata 1c.jpg
StatoItalia Italia
RegioneSicilia
LocalitàPalermo
Religionecattolica
TitolareSanta Maria della Pace
Arcidiocesi Palermo
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1565
Completamento1623

Coordinate: 38°06′43.56″N 13°20′23.03″E / 38.1121°N 13.33973°E38.1121; 13.33973

Esterno della chiesa
Navata centrale

La chiesa di Santa Maria della Pace è una chiesa tardo gotica successivamente ristrutturata in stile barocco nel quartiere Cuba di Palermo.[1] L'aggregato monumentale costituito dal convento dell'Ordine dei frati minori cappuccini e chiesa di Santa Maria della Pace, Catacombe dei Cappuccini e Cimitero dei Cappuccini è ubicato in fondo alla seicentesca strada dedicata a Francesco Fernandez de La Cueva, duca di Alburquerque, intitolata oggi a Ippolito Pindemonte, sullo stradone di Mezzomonreale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pochi anni dopo, nel 1565 i Cappuccini riedificano la chiesa con annesso un vasto convento.[3][4] I frati avevano già realizzato la chiesa, in realtà è un riadattamento dell'esistente edificio, più che di costruzione ex novo, adottando la pianta propria delle chiese cappuccine: una navata centrale con cappelle laterali intercomunicanti.

  • 1618, Per iniziativa di don Ottavio d'Aragona è avviata la ricostruzione dalle fondamenta che ne alterò completamente l'originaria struttura. La riconsacrazione del nuovo edificio avvenne solo il 6 giugno 1623 a causa della lentezza del cantiere di lavoro protrattosi per oltre mezzo secolo.[5]

Nel 1854 è aggiunto l'altare maggiore intagliato in legno, opera di uno dei frati del convento. L'attuale aspetto è dovuto ad un'ulteriore ricostruzione avvenuta nel 1934. L'intervento è attuato con lo scopo di aumentare la capienza interna, operando attraverso l'abolizione delle cappelle laterali, optando per la soluzione a tre navate con ambiente centrale più ampio e capiente rispetto alla preesistente costruzione.

L'aggregato monumentale era meta d'interesse del Grand Tour, Alessandro Dumas, Mario Praz, Guy de Maupassant, Fanny Lewald e Carlo Levi sono annoverati tra i visitatori celebri che fanno espresso riferimento dell'attrattiva nelle loro opere. Un luogo talmente suggestivo cui non rimase insensibile neppure Ippolito Pindemonte, che visitò le Catacombe dei Cappuccini il 2 novembre durante uno dei suoi viaggi e le menziona nei versi del poemetto I cimiteri, cui alludono i versi 213/4 nel carme Dei sepolcri dell'amico Ugo Foscolo.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Pianta basicale divisa in tre navate senza transetto, le navate sono corredate di sepolcri. In fondo alle navate sono presenti un'ampia sagrestia e il coro, entrambi corredati da un ampio crocefisso e arredati con mobili settecenteschi.
All'interno della Chiesa troviamo parte dell'antica chiesa tardo gotica con il soffitto diviso a volte a crociera ogivali costolonate; vastissimo è il numero di opere d'arte e monumenti sepolcrali che vennero costruiti in un periodo che va dalla metà del XVIII secolo agli inizi del XIX secolo da nobili e viceré che hanno protetto e sostenuto il Convento.

Al di sotto della chiesa vi è una catacomba scavata verso la fine del XVI secolo in stile gotico con corridoi con volte a crociera ogivali costolonate e corridoi con volta ogivale; la struttura di forma rettangolare, che raccoglie circa ottomila salme, e accanto alla chiesa si trovano le famose Catacombe dei Cappuccini con l'annesso cimitero.

Chiesa di Santa Maria della Pace[modifica | modifica wikitesto]

  • 1071c., Della primitiva costruzione il canonico Antonio Mongitore documenta due finestre di forma ogivale e una finestrella a feritoia sulla parete sud, unici manufatti pervenuti. Una incisione del 1575 illustra le architetture originarie dell'edificio.

Personalità sepolte o commemorate con medaglioni o targhe opere di Ignazio Marabitti:

Opera dello scultore Filippo Pennino:

  • 1769, ‘’Monumento funebre del marchese Vincenzo Natoli’’ manufatto marmoreo.

Chiesa di San Leonardo dei Lebbrosi[modifica | modifica wikitesto]

  • XI secolo, Chiesa di San Leonardo dei Lebbrosi, primitivi luogo di culto e strutture cittadine destinati in epoca normanna a lebbrosario.[6]

Ospedale di San Leonardo dei Lebbrosi[modifica | modifica wikitesto]

[7]

Convento francescano sotto il titolo di «Madonna della Pace»[modifica | modifica wikitesto]

Molti ambienti del convento e la stessa chiesa vantano un nutrito ciclo pittorico realizzato da Fedele Tirrito.

Cripte e catacombe dei Cappuccini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Vincenzo Mortillaro, pp. 66.
  2. ^ Gaspare Palermo Volume quinto, pp. 213.
  3. ^ Gaspare Palermo Volume quinto, pp. 214.
  4. ^ Gaspare Palermo Volume quinto, pp. 222.
  5. ^ Gaspare Palermo Volume quinto, pp. 215.
  6. ^ Gaspare Palermo Volume quinto, pp. 296.
  7. ^ Pagina 362, "Opere storiche inedite sulla città di Palermo pubblicate su' manoscritti della Biblioteca comunale precedute da prefazioni e corredate di note per cura di Gioacchino Di Marzo" Volume 5[collegamento interrotto], nello specifico la parte tratta da Francesco Maria Emanuele Gaetani, marchese di Villabianca, "Il Palermo d'oggigiorno", 5 maggio 1874, Palermo.
  8. ^ Gaspare Palermo Volume quinto, pp. 221.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]