Chiesa di Santa Maria dell'Itria (Ragusa)

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Chiesa di Santa Maria dell'Itria
StatoItalia Italia
LocalitàRagusa
ReligioneCattolica
TitolareMadonna Odigitria
Diocesi Ragusa
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzione1320

Coordinate: 36°55′36.23″N 14°44′10.64″E / 36.92673°N 14.73629°E36.92673; 14.73629

La chiesa di Santa Maria dell'Itria è una chiesa di Ragusa. È del 1391 la prima notizia che si ha del Sovrano Militare Ordine di Malta a Ragusa. Infatti questa chiesa era la suffraganea del priorato dell'ordine Gerosolimitano di Malta, inoltre vi era un ospedale vicino detto il vecchio.

Campanile della Chiesa di Santa Maria dell'Itria

Probabilmente la commenda fu istituita dal barone Blandano Arezzo nel 1626. Fu costruita grazie ai conti Chiaramonte, essa possedeva il feudo di S. Icono oltre una rendita di 300 scudi. Il terremoto del 1693 causò dei danni, ma non fu particolarmente ritoccata, la facciata è due ordini, divisi da un grande cornicione. Il portale centrale è adornato da motivi di foglie intrecciate, con un finestrone che lo sovrasta, su quelli laterali vi sono due grandi finestre ovali. La visione della facciata per chi sale dalle scale è tutta di sbieco. L'interno è a tre navate divise da dieci colonne di pietra bianca con capitelli corinzi, nei cui echini le foglie di acanto sono sostituite da foglie di mandorlo[1]. Ha cinque altari, il maggiore è sormontato da una tribuna ornatissima realizzata dai Cultraro nel 1743. La statua della madonna che si trova all'interno della nicchia è coperta dal settecentesco quadro della madonna odigitria o dell'Itria, di particolare importanza perché sotto i piedi del Bambino Gesù si apre la veduta del porto de La Valletta. Splendidi i quattro altari, tutti di pietra bianca, dovuti alla famiglia Cultraro che li realizzò tra il 1736 e il 1745. Le colonne tortili sono arricchite con motivi floreali, i due sulle pareti laterali son già con motivi rococo molto delicati e di grande effetto. Nella cappella che chiude la navata sinistra si trova un quadro di San Giuliano attribuito a Mattia Preti, sull'altare della navata destra un Crocifisso di scuola spagnola. I quadri di San Biagio e della Sacra famiglia, anch'essi completano l'arredo della chiesa, fra le più belle e raffinate della città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ragusa Sottosopra, anno XI numero 6.