Chiesa di Santa Maria del Cerro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Chiesa di Santa Maria del Cerro
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàCassano Magnago
Religionecattolica
TitolareMaria
Arcidiocesi Milano
Consacrazione1398
ArchitettoCarlo Francesco Maciachini (facciata e scalinate)
Inizio costruzioneXIII secolo
Completamento1885 (facciata e scalinate)

Coordinate: 45°40′19.02″N 8°48′51.52″E / 45.67195°N 8.814311°E45.67195; 8.814311

La chiesa di Santa Maria del Cerro è un edificio religioso situato a Cassano Magnago, in provincia di Varese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria del Cerro è stata costruita nel XIII secolo per volontà di Ottone Visconti, vicino al proprio castello. La chiesa viene riconosciuta nel 1398 come cappella dipendente dalla pieve di Gallarate e nel 1564 come rettoria. Nel 1750 è documentata come parrocchiale, benché gestita dal solo parroco, ed aveva come dipendenze diversi oratori. Nel 1897, all'epoca della visita pastorale dell'arcivescovo Andrea Carlo Ferrari, il clero era costituito dal parroco e da un coadiutore.[1]

Dal 1570 nella chiesa di Santa Maria del Cerro si venera la Sacra Spina della Corona di Gesù, portata a Cassano Magnago da Princivalle Visconti da Colonia e donata alla chiesa di Santa Maria grazie a San Carlo Borromeo.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è posata su un basamento che contiene un sepolcro, dove sono inumate le salme di alcuni Visconti e parroci. Il campanile, sul quale è traforata la biscia viscontea, è datato tra il XIII e il XIV secolo. L'attuale facciata e la relativa scalinata sono state realizzate nel 1885 su disegno dell'architetto Maciachini.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

All'interno, oltre alla navata centrale con il soffitto a cupola, ci sono due navate laterali e quattro cappelle. La chiesa termina con un'abside, intorno alla quale è posto un deambulatorio. I dipinti sono stati realizzati tra l'Ottocento e il Novecento dal pittore Luigi Morgari e dal decoratore Aristide Secchi, mentre gli affreschi più antichi sono stati salvati con la tecnica a strappo, tra i quali spicca l'opera del "Morazzone" (Pier Francesco Mazzuchelli), che ritrae San Carlo mentre ritrova la Sacra Spina.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine del nome Cerro ci sono ancora delle incertezze: potrebbe derivare dal nome della collina su cui sorge, ovvero la località del Cerro, oppure dalla presenza dell'omonima pianta nella piazza antistante. Fin dal neolitico la quercia era considerata da ogni popolo indoeuropeo un albero sacro alla massima divinità, ed originariamente i latini la identificavano con Giove.

Andrè Martinet, esperto di linguistica e cattedratico alla Sorbona, ha ritenuto che Cassano fosse il nome gallico della quercia: quindi non solo la chiesa di Santa Maria, ma anche la città di Cassano ha preso il nome dalla quercia, al quale fu aggiunto Machnagh, un aggettivo celtico originato dalla radice Magus ("campo") che aveva il significato di campestre.

Il cerro che oggi è presente davanti alla chiesa ne sostituisce un altro abbattuto da un fulmine nel 1922, il quale sostituiva il cerro plurisecolare della leggenda, morto nel 1820[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]