Chiesa di Santa Maria a Cintoia (Greve in Chianti)

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Chiesa di Santa Maria a Cintoia
Santamariaacintoia.jpg
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Cintoia, frazione di Greve in Chianti
Religione Cattolica
Titolare Maria
Diocesi Diocesi di Fiesole
Consacrazione XIII secolo
Stile architettonico Romanico

Coordinate: 43°38′02.37″N 11°20′32.15″E / 43.633992°N 11.342264°E43.633992; 11.342264

La chiesa di Santa Maria a Cintoia si trova nella frazione Cintoia di Greve in Chianti, in provincia di Firenze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Era inserita all'interno del castello di Cintoia e di essa si fa menzione fino dal 1260. Il patronato di questa chiesa fu della famiglia Vernaccia che contribuì alla sua costruzione. Nel Settecento la chiesa fu abbandonata e la parrocchia di Cintoia divenne la Chiesa di San Pietro a Cintoia.

Patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Alla chiesa di Santa Maria a Cintoia appartiene un dipinto, La Madonna col Bambino, che è un probabile pezzo di un polittico, attribuita al Maestro di San Niccolò, pittore di estrazione orcagnesca della metà del Trecento. In questo dipinto la Vergine è al centro di sei santi - Santa Caterina, Santa Maria Maddalena, San Francesco, San Giovanni Battista, San Benedetto e un santo Vescovo. Sono rappresentati anche i committenti, in formato ridotto. Al centro del dipinto c'è una chiesa, probabilmente Santa Maria a Cintoia, in fondo si vede un castello, forse il castello di Cintoia e in alto la Chiesa di San Pietro. Questo dipinto è oggi depositato nel Seminario vescovile di Fiesole.

Della chiesa di Santa Maria a Cintoia è anche una tavola che rappresenta la Vergine col Bambino, seduta in trono tra i santi Bartolomeo e Francesco, con i propri simboli iconografici. San Bartolomeo regge in mano il coltello, (a ricordo del proprio martirio), San Francesco con il libro e la Croce, mostra le Stimmate sul petto. I gradini creano uno spazio prospettico. Questa tavola, dapprima considerata opera di un artista fiorentino secondario dei primi del XVI secolo che si ispirava alle opere del Ghirlandaio e di Fra Bartolomeo [1] , fu collegata all'attività giovanile del Granacci da Federico Zeri nel 1963 [2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G.Carocci Catalogo generale degli oggetti del regno, 1896, n.1, Ms. presso l'Ufficio Catalogo della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Firenze
  2. ^ Da una nota manoscritta apposta da Federico Zeri sulla fotografia del dipinto presso la Frick Art Reference Library

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Clante", Centro Studi chiantigiani. La valle di Cintoia. Storia-arte-archeologia. Editoriale "Gli Arcipressi", Firenze, marzo 1997.