Chiesa di Santa Maria Nepotecosa

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Chiesa di Santa Maria Nepotecosa
Pianta del buonsignori, dettaglio 104 santa maria nepotecosa.jpg
Santa Maria Nepotecosa nella pianta del Buonsignori (1594)
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàFlorenceCoA.svgFirenze
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Arcidiocesi Firenze
Inizio costruzioneXII secolo
Demolizione1870

Coordinate: 43°46′17.59″N 11°15′19.51″E / 43.771553°N 11.255419°E43.771553; 11.255419

La chiesa di Santa Maria Nepotecosa era un luogo di culto cattolico di Firenze e si trovava in via de' Calzaiuoli.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa faceva parte delle più antiche chiese del centro fiorentino e risaliva a circa al XII secolo, anche se la prima menzione documentata è datata 1275, a cui segue un documento del 3 aprile 1286. Si affacciava sull'attuale via de' Calzaiuoli, nel tratto che all'epoca era il Corso degli Adimari, all'angolo con via del Corso. Fece parte delle trentasei parrocchie dell'antica città medievale.

Alcuni attribuiscono il curioso nome (esistente anche nella grafia "Nipotecosa") a una storpiatura del nome (Davidsohn), uno degli Adimari "nepos Cose" (nipote dei Cosi), come risulta in una segnatura dell'abbazia di Vallombrosa del 13 gennaio 1105. Altri, come Ugo Procacci, ipotizzano una derivazione, storpiata, dal greco che significherebbe Maria partoriente, e rende più probabile l'uso come epiclesi.

A volte veniva detta anche chiesa di Santa Maria "degli Adimari" o "del Giglio", dal nome del canto su cui si trovava. A volte si trova la menzione di una chiesa di San Donnino, da alcuni indicata come un nome alternativo e più antico di questa chiesa, da altri identificato con un possibile edificio di culto nelle vicinanze, di cui le notizie scarseggiano. Dopotutto sulla facciata dell'edificio si trovavano due ovali affrescati con i santi Cristoforo e, appunto, Donnino.

All'epoca del Granduca Pietro Leopoldo, nel 1768, venne soppressa come molte altre piccole parrocchie del centro e in seguito distrutta nel 1870. Oggi resta una targa in via Calzaiuoli che ne ricorda l'esistenza.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arnaldo Cocchi, Le chiese di Firenze dal secolo IV al secolo XX, Firenze, Pellas, 1903, ISBN non esistente.
  • Foresto Niccolai (a cura di), Lapidi in Firenze: storie e personaggi che hanno fatto grande questa città, Firenze, Coppini Tipografi, 1995, ISBN non esistente.

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