Chiesa di Santa Maria Maddalena (Trevenzuolo)

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Chiesa di Santa Maria Maddalena
Chiesa di Santa Maria Maddalena - Trevenzuolo (3).jpg
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàTrevenzuolo
Coordinate45°16′05.97″N 10°55′53.74″E / 45.268324°N 10.931595°E45.268324; 10.931595
Religionecattolica di rito romano
TitolareMaria Maddalena
Diocesi Verona
Consacrazione1981
ArchitettoGuglielmo da Verona
Inizio costruzione1832
Completamento1836

La chiesa di Santa Maria Maddalena è la parrocchiale di Trevenzuolo, in provincia e diocesi di Verona[1]; fa parte del vicariato di Isola della Scala-Nogara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima citazione della pieve di Trevenzuolo, forse fondata nel X secolo se non prima[1], è da ricercare nella bolla del 1145 di papa Eugenio III, nella quale si confermò l'appartenenza alla diocesi di Verona[1]; aveva come filiali le cappelle di Fagnano e di Roncolevà e originariamente era a sua volta dipendente dall'abbazia di San Zeno[2].

Particolare della facciata

Nel 1187 il possesso della chiesa passò dall'abate di San Zeno al cenobio cittadino, come stabilito dalla bolla di papa Urbano III[1].

Nel Quattrocento venne edificata la nuova pieve, che era ad un'unica navata sulla quale si aprivano quattro cappelle laterali e che era nota col semplice titolo di Santa Maria; la consacrazione fu impartita il 3 settembre 1486 dall'arcivescovo di Durazzo Mattia Ugoni[1].
A partire dal 1529 la chiesa è nota con il nome di Santa Maria Maddalena[1]

Nella prima metà del XIX secolo la pieve quattrocentesca di rivelò insufficiente a soddisfare le esigenze dei fedeli e, così, si decise di edificare una nuova chiesa[2].
La prima pietra dell'erigenda parrocchiale venne posta nel 1832[1][2]; l'edificio, disegnato da tale capomastro Guglielmo da Verona, fu portato a termine nel 1836[1][2].

Negli anni quaranta del XX secolo la struttura venne ampliata mediante l'allungamento della navata[1][2]; contestualmente venne ricostruita la facciata, progettata da Francesco Banterle[2].
La chiesa fu consacrata nel 1981 dal vescovo di Verona Giuseppe Amari[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'interno

Facciata[modifica | modifica wikitesto]

La neoclassica facciata della chiesa, che è a capanna, è scandita da due lesene laterali d'ordine ionico e da due semicolonne, anch'esse ioniche e presenta sopra il portale d'ingresso un dipinto il cui soggetto è Cristo con bastone che pascola il gregge[1]; è coronata dal timpano di forma triangolare.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno è ad un'unica navata le cui pareti sono scanditi da lesene sorreggenti la trabeazione sopra la quale s'imposta la volta a botte e sulla quale s'affacciano sei cappellette, introdotte da archi, in cui sono ospitati il fronte battesimale, il vecchio altare precedente la riforma liturgica, l'organo e gli altari di San Giuseppe, della Vergine del Rosario e della Maddalena[1]; al termine dell'aula vi è il presbiterio, rialzato di due gradini e chiuso dell'abside di forma piatta[1].

Opere di pregio qui conservate sono il dipinto raffigurante Cristo Risorto che appare alla Maddalena, realizzato nel XVII secolo dal veronese Battista Amigazzi[2], e pala seicentesca ritraente la Madonna col Bambino assieme ai santi Antonio di Padova e Giovanni Battista, realizzata da Francesco Barbieri[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m Chiesa di Santa Maria Maddalena <Trevenzuolo>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 26 dicembre 2020.
  2. ^ a b c d e f g h Chiesa Parrocchiale di Trevenzuolo "Santa Maria Maddalena", su comune.trevenzuolo.vr.it. URL consultato il 26 dicembre 2020.

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