Chiesa di Santa Maria Assunta (Locarno)

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Chiesa di Santa Maria Assunta (Chiesa nuova)
Chiesa Maria Assunta-Locarno-1rhb.jpg
StatoSvizzera Svizzera
CantoneTicino
LocalitàLocarno
ReligioneCattolica
TitolareMaria Assunta
Diocesi Lugano
Consacrazione1636
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1628
Completamentosecolo XVIII

Coordinate: 46°10′10.16″N 8°47′37.72″E / 46.16949°N 8.79381°E46.16949; 8.79381

La chiesa di Santa Maria Assunta è situata a Locarno.

La costruzione, in stile barocco, iniziò attorno al 1628; la chiesa fu consacrata il 5 giugno 1636. Fu restaurata negli anni 1899 e 1967-1971.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Facciata.

L'edificio presenta una navata unica con due cappelle laterali e coro poligonale. Il portale è sormontato dallo stemma del fondatore, e affiancato da affreschi; nelle nicchie laterali, statue in stucco dei Santi Rocco, Sebastiano, Vittore e Michele.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interno: decorazioni barocche.

L'interno conserva decorazioni barocche in stucco. Sulle pareti del coro sono presenti affreschi con episodi evangelici. L'altare maggiore ha un paliotto in scagliola, della seconda metà del secolo XVIII, e un tabernacolo ligneo a tempietto, rivestito di lamine d'argento sbalzato e cesellato, della seconda metà del secolo XVII.

Nella cappella di San Germano, costruita tra il 1687 e il 1690, la decorazione in stucco risale all'inizio del secolo XVIII; il dossale d'altare in stucco nella nicchia custodisce le reliquie del Santo. Nella cappella a destra, aperta nel 1779, è collocata la statua lignea dell'Assunta del 1672, attribuita alla bottega di Francesco Torriani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969, 149-158.
  • Agostino Robertini, La Chiesa Nuova di Locarno, Edizioni Pedrazzini, Locarno 1970.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 127.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 179-180.

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