Chiesa di Santa Maria (Marcialla)

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Chiesa di Santa Maria
IMG 0117 Chiesa di Santa Maria, Marcialla.JPG
Esterno
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàMarcialla (Barberino Val d'Elsa)
Religionecattolica
TitolareMaria
Arcidiocesi Firenze
Inizio costruzione1383
CompletamentoXVIII secolo (ristrutturazione interna)

Coordinate: 43°34′27.57″N 11°08′22.66″E / 43.574325°N 11.139628°E43.574325; 11.139628

La chiesa di Santa Maria è posta in località Marcialla, frazione divisa tra i comuni di Barberino Tavarnelle e Certaldo, in provincia di Firenze, diocesi della medesima città: la chiesa ricade nel comune di Barberino Tavarnelle.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Marcialla esisteva già nel XIII secolo: la città di Firenze, nella cui orbita il castello gravava, autorizzò fin dal 1383 la costruzione di un convento di agostiniani con chiesa annessa. Dal XV secolo la chiesa dedicata a Maria ottenne la qualifica di parrocchia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa ad unica navata con transetto è stata rimodernata all'interno nella prima metà del XVIII secolo.

Conserva numerosi affreschi di scuola fiorentina tra cui si segnala l'Ascensione di Filippo di Antonio Filippelli, posta al secondo altare di destra, e, sempre dello stesso autore, è anche l'affresco dell 'Annunciazione (altare sinistro) datato 1502 sotto il quale ci sono tracce di affreschi datati 1388; all'altare maggiore è collocato un Crocifisso in legno scolpito risalente al XVII secolo mentre alla parete destra si trova una tavola raffigurante la Natività attribuita a Tommaso di Stefano Lunetti (inizi del XVI secolo). Nel transetto sinistro si trova una tela raffigurante la Crocifissione risalente al XVII secolo.

Nel transetto destro si trova una Pietà che in alcun fonti seicentesche è riferita a Michelangelo Buonarroti (notizia ripresa anche dalla stampa non specialistica a più riprese, l'ultima nell'aprile 2017[1]). In realtà l'unica attribuzione scientifica attendibile la riferisce al Lunetti, autore anche dell'altra tavola nella chiesa, con datazione al 1525 circa[2].

Altre Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Pietà, 1525 ca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Firenze, Milano, Touring Club Italiano, 2001, ISBN 88-365-1932-6.
  • AA. VV., Itinerari Culturali in Valdelsa. itinerario IV: chiese dedicate alla Madonna, Valdelsa viva, anno X n. 4 - novembre 2005, 2005.

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