Chiesa di Santa Margherita (Treviso)

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Chiesa di Santa Margherita
Treviso - Chiesa di Santa Margherita - Foto di Paolo Steffan.jpg
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Località Treviso-Stemma.pngTreviso
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Treviso
Inizio costruzione XIII secolo

Coordinate: 45°39′46.7″N 12°14′55.71″E / 45.662972°N 12.248809°E45.662972; 12.248809

La chiesa di Santa Margherita è un edificio religioso, oggi sconsacrato, di Treviso, situato presso l'omonimo ponte, a pochi passi dal Quartiere Latino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella Chiesa di Santa Margherita si tenne il 29 aprile 1364 il funerale di Pietro Alighieri, a cura di fra Liberale e Leonardo di Baldinaccio. Questi ultimi commissionarono la costruzione del monumento funebre da collocarsi nel Chiostro della suddetta chiesa. A seguito dell’arrivo dei francesi all’inizio dell’Ottocento questo monumento fu demolito.[1]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le complesse vicissitudini, l'edificio presenta oggi dimensioni corrispondenti a quelle stabilite nel Decretua Tarvisi pro constructione ecclesiae Sancte Margherite, una delibera del Consiglio dei Trecento del 24 marzo 1282.[2] La navata è lunga 42 metri e larga internamente 14,25, la lunghezza totale dell'edificio, compresa la zona absidale è invece 48,96 metri.[3]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la chiesa si presenta come un edificio disadorno in stato di abbandono. Ha le pareti in laterizio, con facciata a capanna aperta da due monofore e sesto acuto e da un ampio rosone; è priva di portale, mentre l'accesso è garantito da una piccola porta laterale.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno è ad aula unica, molto allungata, chiusa da tre cappelle absidali a terminazione rettilinea. Tenendo ancora presenti le misure, si può notare come lo spazio risulti composto dalla giustapposizione di tre quadrati di 14 metri di lato, caratteristica ricorrente nell'edilizia eremitana.[3] L'altezza della navata è quasi uguale alla sua larghezza

Sulla parete di fondo si aprono tre arconi a sesto acuto in mattoni. La cappella centrale è più ampia e ha base quadrata. Tutte e cinque le luci, di forma rettangolare, sono di recente fattura. Le due cappelle laterali hanno invece base rettangolare e sono illuminate da due sottili finestre incorniciate da finti mattoni affrescati di rosso e bianco. Le volte sono a crociera, con costoloni in mattoni rossi, detti “botazi”, tipici dell'ambiente veneziano e chiavi di volta di forma circolare. Una sottile cornicetta rossa affrescata definisce il contorno dei tre arconi e dei costoloni delle volte

Opere d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storie di sant'Orsola (Treviso).

Al suo interno Santa Margherita era completamente affrescata e conservava il ciclo trecentesco delle Storie di sant'Orsola, tra le opere maggiori di Tomaso da Modena, riscoperto nel 1882-83 dall'abate Luigi Bailo in una cappella, mentre la chiesa era già sconsacrata e in fase di pieno decadimento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dante a Treviso tra manoscritti e incunaboli.
  2. ^ Archivio di Stato di Treviso, S.M., b. 1 pergg. (N. ant. 50) doc. 1282 marzo 24.
  3. ^ a b Chiara Voltarel, op. cit. p. 31.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiara Voltarel, La chiesa di Santa Margherita. Storia di un monumento dimenticato, Silea, Piazza editore, 2009.

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