Chiesa di Santa Caterina (Venezia)

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Chiesa di Santa Caterina
Chiesa di Santa Caterina Venezia.jpg
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Venezia
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Patriarcato di Venezia
Stile architettonico gotico

Coordinate: 45°26′45.6″N 12°19′37.2″E / 45.446°N 12.327°E45.446; 12.327

La chiesa di Santa Caterina è un luogo di culto cattolico di Venezia, situato nel sestiere di Cannaregio.

L'edificio fa parte del complesso del Liceo Marco Foscarini, cui è annessa sin dai tempi in cui la scuola era retta dalle monache agostiniane ed era detta di S. Caterina d'Alessandria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu iniziata dai frati del Sacco (Ordine della Penitenza di Gesù Cristo) che s'insediarono in quest'area, allora paludosa, all'inizio dell'XIII secolIo. I religiosi non riuscirono a finirla a causa della soppressione del loro ordine, avvenuta nel 1274.

Da tale anno l'edificio passò in varie mani, da un ricco mercante che lo regalò a Botolotta Giustinian, che a sua volta lo donò a un gruppo di monache agostiniane, che la dedicarono a santa Caterina d'Alessandria.

In occasione della ricorrenza di santa Caterina, il doge si recava qui per festeggiare la festa dei Dotti.

Negli anni '70 un incendio avvenuto durante dei lavori di manutenzione devastò la chiesa. Molte delle opere d'arte contenute nell'edificio andarono perdute: tuttavia lo Sposalizio di S. Caterina, l'opera forse più importante, andò salva in quanto era temporaneamente ospitata dalle Gallerie dell'Accademia, dove si trova tuttora. Altre opere minori al suo interno si trovano al Patriarcato di Venezia.

Della chiesa rimangono tre opere superstiti. La prima è il famosissimo ciclo Vita di santa Caterina, del 1585 circa, di Tintoretto che attualmente si trova nel palazzo Patriarcale, al cui centro era posta la pala del Veronese Nozze di santa Caterina. Infine, sempre al palazzo Patriarcale si trova la tela di Palma il Giovane La madre di santa Caterina consulta i saggi per le nozze della figlia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa venne finita solo nel XV secolo e presentava una struttura a tre navate di stile gotico. Il soffitto a carena di nave, come quello presente nelle chiese di Santo Stefano e San Giacomo dall'Orio, andò distrutto nel 1979. Vi era un bel coro pensile sulla parete di fondo, che era usato dalle monache.

Nell'ambito degli eventi collaterali della LVI Esposizione internazionale d'arte della Biennale di Venezia, all'interno della chiesa è stata allestita la performance "An archaeologist's collection" di Grisha Bruskin, visitabile dal 7 maggio al 22 novembre 2015. L'autore ha ricavato, qualche anno addietro, una serie di statue quasi a grandezza naturale e le ha interrate in Toscana, in piena campagna, vicino ad una necropoli etrusca. Dopo alcuni anni le ha dissotterrate organizzando una vera e propria campagna di scavo archeologico per riportarle alla luce ed esporle all'interno della chiesa di Santa Caterina nell'ambito del suo progetto artistico.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Brusegan, Le chiese di Venezia, Edizioni Newton Compton, Roma, 2008.

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