Chiesa di Sant'Antonio abate (Lugano)

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Chiesa di Sant'Antonino abate
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Ticino Ticino
Località Lugano
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Lugano
Architetto Giuseppe Bordonzotti
Stile architettonico barocco, neobarocco
Inizio costruzione 1633
Completamento 1918

La chiesa di Sant'Antonio abate[1] è un edificio religioso barocco, con inserti neobarocchi, che si trova in piazza Dante, al centro di Lugano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa sorse nel Duecento come convento degli Umiliati. Dopo che, nel 1571, Pio V ebbe sciolto l'ordine[2],la chiesa fu affidata ai Chierici Regolari di Somasca, che vi realizzarono un collegio. Sotto la loro amministrazione, dal 1633 al 1651 nacque la chiesa attuale, costruita al posto della precedente e integrata fra il 1667 e il 1676 ad opera di Pietro Ruspini. La chiesa assunse il suo aspetto definitivo nel primo Settecento. Nel 1852 il collegio fu chiuso. La sagrestia, demolita nel 1908, fu ricostruita successivamente. Dal 1914 al 1915, inoltre, all'edificio fu aggiunto il campanile. La facciata fu realizzata in stile neobarocco da Giuseppe Bordonzotti nel 1918.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterni[modifica | modifica wikitesto]

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Sulle due cantorie ai lati del presbiterio, entro due casse antiche, si trova l'organo a canne Mascioni opus 988, costruito nel 1975[3]. Lo strumento, a trasmissione elettrica, ha due tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand'Organo
Principale 8'
Flauto 8'
Ottava 4'
Flauto conico 4'
Flauto in XII 2.2/3'
Quintadecima 2'
XIX-XXII 1.1/3'-1'
Vigesimaseconda 1'
Ripieno 4 file
Tromba 8'
Seconda tastiera - Espressivo
Bordone 8'
Violetta 8'
Principale 4'
Flauto a camino 4'
Flautino 2'
Sesquialtera 2 file
Ripieno 3 file
Cimbalo 2 file
Cromorno 8'
Tremolo
Pedale
Principale 16'
Subbasso 16'
Ottava 8'
Bordone 8'
Quintadecima 4'
Ripieno 4 file
Controfagotto 16'
Fagotto 8'
Fagotto 4'

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Silvano Colombo, Francesco Maria Bianchi, in Dizionario Biografico degli Italiani , X, Roma 1968.
  • Giuseppe Martinola, Dati e date sulla chiesa di S.Antonio di Lugano, in "Bollettino Storico della Svizzera Italiana", 1942, II, 67-68.
  • Louis Réau, Iconographie de l'Art Chrétien, III, Iconographie des Saints, I, Paris 1958, 101-115; Ibidem, 1158-1181.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano, 1980, 265-266.
  • Simonetta Coppa, Francesco Maria Bianchi, in Mina Gregori (a cura di), Pittura a Como e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento, Milano 1994.
  • Bruno Bertoli, Arte e teologia nel culto di San Rocco, Venezia 1996, 16-20.
  • AA,VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 305-306.
  • Mariusz Karpowicz, Bianchi da Velate in S. Antonio di Lugano. Una nuova interpretazione iconografica, in Arte&Storia anno 8, numero 43, aprile-giugno 2009, Edizioni Ticino Management S.A, Lugano 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]