Chiesa di Sant'Agata (Firenze)

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Chiesa di Sant'Agata
Sant'agata, firenze, view 01.JPG
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Località Firenze
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Agata martire
Diocesi Arcidiocesi di Firenze
Inizio costruzione XIII secolo
Completamento 1569

Coordinate: 43°46′55.72″N 11°15′38.74″E / 43.782144°N 11.260761°E43.782144; 11.260761

La chiesa di Sant'Agata è un luogo di culto cattolico situato in Via San Gallo a Firenze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Agata nella pianta del Buonsignori (1594)

La sua fondazione del monastero risale al 1185 circa, e fu sede di vari ordini monastici femminili: dal 1211 al 1286 delle monache di sant'Agata, poi le monache camaldolesi di Bibbiena, profughe dal Casentino in seguito alla battaglia di Campaldino (1289), poi dal 1780 vi risiedettero le Montalve e a queste nel 1794 subentrarono quelle di San Giuseppe di San Frediano.

Fu uno de' più ricchi monasteri della città per i molti lasciti e per la riunione che gli fu fatta in più tempi di altri monasteri e luoghi pii. La chiesa fu fatta costruire a proprie spese da Lorenzo Pucci nel 1592, incaricando Alessandro Allori, che qui diede una rara prova come architetto.

Il monastero essendo stato soppresso nel 1808 e ripristinato dopo il 1814, nel 1818 molto s'ingrandì per la riunione del contiguo monastero di San Clemente; e che in ultimo, nel 1828, notabilmente si accrebbe per essergli stata aggregata quella frazione d'orto e fabbricato già spettante al monastero di Santa Lucia di Camporeggi che per l'apertura della Via di Sant'Anna era rimasta da esso disgiunto.

Tutto l'ex-convento fu infine adibito ad ospedale militare, funzione che tutt'oggi mantiene.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interno

La facciata, di gusto manierista, presenta un consunto stemma Pucci, dovuto al fatto di essere stato realizzato in pietra bigia, soggetta a maggiore usura rispetto alla pietraforte tipicamente fiorentina. All'interno della chiesa spicca sull'altare maggiore le Nozze di Cana (1569), di Alessandro Allori. Gli affreschi del Martirio e la Sepoltura di sant'Agata sono di Giovanni Bizzelli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzio Follini, Modesto Rastrelli, Firenze antica, e moderna illustrata, 8 voll., Firenze, Allegrini et alt., 1789-1802, VIII, 1802, pp. 328-329;
  • Federico Fantozzi, Nuova guida ovvero descrizione storico artistico critica della città e contorni di Firenze, Firenze, Giuseppe e fratelli Ducci, 1842, p. 441, n. 172;
  • Federico Fantozzi, Pianta geometrica della città di Firenze alla proporzione di 1 a 4500 levata dal vero e corredata di storiche annotazioni, Firenze, Galileiana, 1843, pp. 188-189, n. 447;
  • Iscrizioni e memorie della città di Firenze, raccolte ed illustrate da M.ro Francesco Bigazzi, Firenze, Tip. dell’Arte della Stampa, 1886, p. 250;
  • Walther Limburger, Die Gebäude von Florenz: Architekten, Strassen und Plätze in alphabetischen Verzeichnissen, Lipsia, F.A. Brockhaus, 1910, n. 6;
  • Augusto Garneri, Firenze e dintorni: in giro con un artista. Guida ricordo pratica storica critica, Torino et alt., Paravia & C., s.d. ma 1924, p. 233, n. XXXIV;
  • Raffaele De Palo, La chiesa di S. Agata dell'Ospedale Militare S. Gallo in Firenze, Firenze, Istituto Geografico Militare, 1961;
  • Osanna Fantozzi Micali, Piero Roselli, Le soppressioni dei conventi a Firenze. Riuso e trasformazioni dal sec. XVIII in poi, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1980, pp. 66-67, 108-109;
  • Amelio Fara, Giovanni Castellazzi e l'architettura militare nella Firenze capitale d'Italia, in "Bollettino degli Ingegneri", XXXII, 1984, 7/8, pp. 8-12.
  • Doretta Ermini, Chiara Sestini, Sulle tracce dei tabernacoli restaurati: storia e curiosità fiorentine, Firenze, Edizioni Polistampa, 2009, pp. 153-156, n. 35;
  • Claudio Paolini, Vincenzo Vaccaro, Via Cavour, una strada per Firenze Capitale, Firenze, Polistampa, 2011, pp. 123-124, n. 48.

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