Chiesa di Sant'Ilario (Felino)

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Chiesa di Sant'Ilario
Chiesa di Sant'Ilario (Sant'Ilario Baganza, Felino) - facciata 2 2019-06-24.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàSant'Ilario Baganza, frazione di Felino
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresant'Ilario
Diocesi Parma
Stile architettonicoromanico e barocco
Inizio costruzioneXI-XII secolo
CompletamentoXVIII secolo

Coordinate: 44°39′11.9″N 10°12′36.69″E / 44.653306°N 10.210192°E44.653306; 10.210192

La chiesa di Sant'Ilario, nota anche come pieve di Sant'Ilario Baganza, è un luogo di culto cattolico dalle forme romaniche e barocche situato a Sant'Ilario Baganza, piccola frazione di Felino in provincia di Parma; appartiene al gruppo delle pievi parmensi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo di culto fu edificato tra l'XI e il XII secolo originariamente quale cappella di un ricovero per pellegrini.[1]

La prima testimonianza[2] certa della sua esistenza risale soltanto al 1230, quando la "Cappella Sancti Ylarii del Bagancia" risultava dipendente dalla non lontana pieve di Sant'Antonino Martire a Barbiano.[3]

La piccola cappella romanica fu ampliata nel 1322,[3] con la sopraelevazione della navata e l'edificazione della nuova abside a pianta rettangolare.[4]

Nel 1472 fu edificata la torre campanaria in pietra.[5]

Tra il XVI e il XVII secolo la chiesa fu ancora ingrandita, con la costruzione di nuove campate e delle due cappelle laterali in aggetto,[4] mentre nel 1686[3] furono realizzate le volte a crociera di copertura, in sostituzione delle capriate,[4] e fu innalzata la nuova facciata.[5]

Intorno al 1970 la chiesa fu soggetta a restauro. Gli ultimi lavori furono avviati nel 2005, quando furono sistemate le coperture e le murature ormai degradate, cui seguirono gli interventi di ripristino dei pavimenti, della facciata, delle opere d'arte e del campanile.[6]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Facciata e lato nord
Lato sud e campanile

La pieve si sviluppa su un impianto a navata unica, con ingresso a ovest e abside rettangolare a est; dal fianco nord aggetta una cappella, mentre sul lato opposto si innalzano una seconda cappella, il campanile e la sagrestia.[4]

La facciata seicentesca, interamente intonacata, è suddivisa orizzontalmente in due parti da una fascia marcapiano; quattro lesene scandiscono verticalmente il prospetto, al cui centro si apre il portale d'accesso, affiancato da due nicchie dipinte; superiormente si staglia al centro una bifora con colonnine in pietra; oltre i capitelli dorici a coronamento delle lesene, si eleva il timpano con finestra circolare al centro.[5]

Abside e lato nord

I fianchi e il retro, rivestiti in blocchi squadrati di pietra, mostrano i segni delle varie aggiunte nei secoli; lateralmente, oltre la prima campata, a coronamento corre un fregio trecentesco ad archetti pensili, che si ripete anche posteriormente. Sul lato meridionale si eleva oltre l'alto basamento in mattoni con andamento a scarpa il campanile in pietra, con cella campanaria aperta su ciascun lato con un'ampia monofora ad arco sovrapposta a una bifora; a coronamento si innalza un'alta cuspide conica. L'abside a capanna, risalente al 1322, è decorato inoltre con tre archi a tutto sesto in rilievo e due ordini sovrapposti di lesene, che scandiscono il prospetto in tre parti di uguale larghezza.[4]

All'interno la navata, coperta da quattro volte a crociera intonacate di diversa ampiezza, è rivestita lateralmente in pietra, a eccezione delle due cappelle seicentesche aperte l'una di fronte all'altra;[4] le due paraste adiacenti a queste ultime sono coronate con gli originari capitelli romanici in arenaria, decorati con bassorilievi raffiguranti motivi vegetali e zoomorfi, tra cui una pregevole naumachia.[3] Della stessa epoca risultano anche due formelle in pietra murate nella cappella sinistra, ornate con bassorilievi rappresentanti rispettivamente la Lotta tra il Bene e il Male, raffigurata attraverso un uomo che sconfigge un drago, e due Portatori d'acqua.[1] Accanto all'ingresso è infine incastonata nella parete una roccia, conosciuta da secoli come "pietra di Sant'Ilario", considerata taumaturgica da molti fedeli.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chiesa di Sant'Ilario Baganza, su www.parchidelducato.it. URL consultato il 19 maggio 2016.
  2. ^ Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma
  3. ^ a b c d e Le chiese, su www.comune.felino.pr.it. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  4. ^ a b c d e f Sant'Ilario Baganza, Chiesa di Sant'Ilario, su www.piazzaduomoparma.com. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  5. ^ a b c Chiesa di Sant'Ilario "Sant'Ilario Baganza, Felino", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  6. ^ Cominciano i lavori di restauro alla chiesa di S.Ilario Baganza, su notizie.parma.it. URL consultato il 19 maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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