Chiesa di Sant'Antonio abate (Losone)

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Chiesa di Sant'Antonino abate
StatoSvizzera Svizzera
CantoneTicino Ticino
LocalitàLosone
ReligioneCattolica
Diocesi Lugano
ArchitettoGiovanni Beretta (Bertola)
Stile architettonicoRomanico, tardorinascimentale
Inizio costruzione1347
CompletamentoXVII secolo

La chiesa di Sant'Antonio abate[1] è un monumento storico del Canton Ticino che si trova ad Arcegno, nel comune di Losone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa fu costruita fra il 1347 e il 1357. Di quell'epoca rimangono alcuni affreschi, conservati solo in parte e scoperti nel 1977, attribuiti alla scuola di Cristoforo da Seregno: si tratta di un Volto di Cristo, di un'Ultima cena, di un Volto di San Sebastiano, di un San Lorenzo martire del quale si conservano solo i piedi e di un'Adorazione dei Magi.

Un primo ampliamento della chiesa fu effettuato nel XV secolo. Fra il 1560 e il 1565 fu eretto il campanile, forse su progetto di Giovanni e Pietro Beretta. Nel XVII secolo, ancora partendo da un progetto attribuito a Pietro Beretta, l'asse della chiesa fu rovesciato e all'edificio fu aggiunto un coro di forma poligonale. Le finestre e le decorazioni della facciata sono del XVIII secolo, così come alcune decorazioni esterne: la stazione conclusiva della Via Crucis (1768) e l'Addolorata (1772).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Sarinelli, La Diocesi di Lugano. Guida del clero, La Buona Stampa, Lugano 1931, 189.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969, 242-245.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 159-161.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 201-204.
  • Dalmazio Ambrosioni, S. Antonio Abate ad Arcegno è tornata all'antico splendore, in GiornaledelPopolo, 3 settembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]