Chiesa di Sant'Andrea (Bra)

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Chiesa di Sant'Andrea
Bra-chiesa sant'andrea-facciata.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegionePiemonte
LocalitàBra
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareAndrea apostolo
Arcidiocesi Torino
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzionesettembre 1672
Completamento1687
Sito web

Coordinate: 44°41′52.91″N 7°51′15.34″E / 44.69803°N 7.85426°E44.69803; 7.85426

La chiesa di Sant'Andrea in stile barocco, eretta su disegno di Gian Lorenzo Bernini sotto la guida di Guarino Guarini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima pietra fu posta nel settembre 1672 e la costruzione si concluse nel 1687, anche se mancavano la cupola e il coronamento della facciata. Si tratta di una chiesa grandiosa e la sua realizzazione fu possibile grazie a molti cittadini che oltre ad offerte in denaro misero a disposizione giornate di lavoro.
Originariamente questa chiesa era intitolata al Corpus Domini, solo nel 1816 essa divenne la sede della Parrocchia di S. Andrea Apostolo, che qui venne trasferita allorché la chiesa antica, che sorgeva sulla parte alta della collina, fu dichiarata pericolante e quindi abbattuta. Il parroco assume la denominazione di Priore.

Architettura ed opere[modifica | modifica wikitesto]

Ha una pianta a tre navate e profonde cappelle con una movimentata facciata barocca ed all'interno è assai pregevole l'altare di San Sebastiano, compatrono di Bra, voluto dal Comune ed eseguito nel 1760 da Giuseppe Antonio Barelli. Proprio su questo altare campeggia un grande ovale con il Martirio di Sant'Andrea, di Claudio Francesco Beaumont, pittore della Corte Sabauda: si tratta del più bel pezzo di pittura settecentesca presente in città.
Sempre nella cappella che ospita l'altare di San Sebastiano vi sono due tele che raffigurano San Rocco e Santa Vittoria e sono opera di Pietro Paolo Operti. Nel lato opposto si trova un grande ovale di Pietro Morgari e sull'altare della Madonna del Rosario un quadro di Giovanni Claret che raffigura la Vergine con il Bambino.
Nella Sacrestia, costruita intorno al 1860, è conservata una grande tela raffigurante la Battaglia di Lepanto, sempre opera del Claret.
Altre opere presenti sono il Martirio di san Sebastiano di Claudio Francesco Beaumont ed altre minori di Roasio di Mondovì e Davide Caland.

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