Chiesa di Sant'Agostino (Prato)

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Chiesa di Sant'Agostino
Sant'Agostino in Prato Facade 1.jpg
La facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàPrato-Stemma.png Prato
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Prato
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzionefine XIII secolo
Completamento1440

Coordinate: 43°53′03.93″N 11°05′46.5″E / 43.884425°N 11.09625°E43.884425; 11.09625

L'interno

La chiesa di Sant'Agostino di Prato sorge in piazza Sant'Agostino.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli Agostiniani eressero nel 1271 un oratorio e un piccolo convento; dalla fine del Trecento fino al 1440 venne costruita l'attuale chiesa, dotata di nuovi altari nel XVI-XVII secolo. Passò al clero secolare dopo la soppressione del convento, nel 1810. Dal 1964 l'intero complesso è affidato ai padri Sacramentini.

La semplice facciata basilicale della chiesa ha paramento in ciottoli regolarizzato agli spigoli con mattoni e pietra, che si ripete anche sul fianco, dal fondo del quale emerge il robusto campanile con coronamento piramidale.

L'interno presenta una pianta basilicale a tre navate con campate su colonne in mattoni, un tempo intonacate e oggi con laterizi lasciati a vista in seguito a un restauro novecentesco. Le colonne hanno capitelli a "foglia d'acqua" (1410 circa). Un "unicum" sono gli archi a pieno centro su colonne che anticipano soluzioni poi diffuse durante il Rinascimento. La navata centrale, più alta e più ampia delle laterali, ha copertura a capriate. le tre cappelle absidali sono del tardo Trecento.

Notevoli tele sono conservate negli imponenti altari a edicola: a sinistra una Madonna della Consolazione di Giovan Battista Naldini (completata nel 1591 dal Curradi) e l'intensa Elemosina di san Tommaso (1660) di Lorenzo Lippi; all'opposto sono un'Immacolata dell'Empoli (1630 circa) e una tela avvicinata al Pignoni. Nelle cappelle del transetto sono un Battesimo di sant'Agostino (1603) di Giovanni Bizzelli, a destra, e all'opposto una Madonna col Bambino e santi dell'ambito del Cigoli.

Nella chiesa sono inoltre collocati affreschi trecenteschi (recuperati anche dal convento); il presbiterio ha sistemazione curata da Jorio Vivarelli (1984).

Dal chiostro cinquecentesco si accede all'Oratorio di San Michele, costruito nel Trecento come sede della Compagnia dei Disciplinati, che conserva ampi resti di una teoria di Santi e Profeti affrescati a fine Trecento; anche il contiguo Capitolo ha struttura trecentesca.

Durante la Seconda guerra mondiale una bomba centrò l'abside, distruggendo i vari arredi lignei presenti.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

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