Chiesa di San Severo (Erfurt)

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Chiesa di San Severo
Severikirche
2010 03 13 kauf sev chr 007.JPG
Veduta dell'esterno dalla Domplatz.
StatoGermania Germania
LandTuringia Turingia
LocalitàDEU Erfurt COA.svg Erfurt
ReligioneCristiana Cattolica di rito romano
Titolaresan Severo di Ravenna
Diocesi Erfurt
Consacrazione1308
Stile architettonicogotico
Inizio costruzione1270
Completamento1495

Coordinate: 50°58′33.96″N 11°01′22.08″E / 50.9761°N 11.0228°E50.9761; 11.0228

La chiesa di San Severo (in tedesco Severikirche ) è una delle chiese principali della città di Erfurt in Germania.

Rappresenta uno dei maggiori monumenti cittadini e un notevole esempio dell'Architettura gotica in Germania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dell'esterno.
Le tre torri cuspidate del corpo orientale.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito dell'edificio attuale sorgeva una prima chiesa dedicata a San Paolo, i cui resti apparvero, appena più a nord, durante degli scavi archeologici effettuati nel 1960-61. A poche centinaia di metri, sulla collina suburbana del Petersberg, vi era stato fondato un monastero di monaci benedettini, dedicato a San Pietro, nell'VIII secolo[1]. Apparentemente un suo gemello, femminile, dedicato a San Paolo, era stato fondato nel 708 sulla collina della cattedrale[2] la quale costruzione viene attribuita a San Bonifacio.

Nell'836, l'Arcivescovo di Magonza Autcario (826-847) portò a Erfurt i resti di San Severo di Ravenna donandoli alla Klosterkirche Sankt Paul „auf dem Berge“, il "Monastero di San Paolo in Alto Monte" e nel IX secolo la chiesa sembra essere dedicata ai due Santi Paolo e Severo. Nel 935 la chiesa monastica venne elevata a collegiata.

Nel 1079-80, con la conquista di Erfurt da parte di Enrico IV, durante la lotta per le investiture contro l'Arcivescovo di Magonza, la città fu messa a fuoco, e con essa anche la chiesa andò bruciata.

La chiesa romanica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1121 venne intrapresa la costruzione di una chiesa romanica ad opera dei canonici agostiniani[3], fu la prima volta che l'edificio appare in documenti ufficiali. Il piano dell'edificio romanico lo si può leggere ancora nella costruzione di oggi: una basilica a tre navate con due transetti e due cori, di cui quello orientale era fiancheggiato da due torri.

Accanto vi era ancora il convento benedettino di San Paolo. Allo stesso tempo, l'Arcivescovo Adalberto di Magonza (1109-1137) eresse a est della chiesa la "Krummhaus", residenza vescovile. Ma divenuta troppo esigua per la corte, nel 1123 l'arcivescovo trasferì il convento benedettino al Cyriaksberg[1].

Tuttavia nel 1142 la chiesa di san Severo, con annessi convento e castello vescovile vennero colpiti da un incendio. Ma nel 1148 vennero restaurati e la chiesa fu riconsacrata nello stesso anno.

L'edificio gotico odierno[modifica | modifica wikitesto]

Le volte.
L'interno.

Nel 1238 si certificò che la chiesa romanica di San Severo era pericolante[1]; così nel 1270 si prese la decisione di ricostruire l'edificio, in stile gotico primitivo e con pianta bicefala a due cori contrapposti.

I lavori iniziarono nel 1278 [2][3] e nel 1308 la parte orientale col coro e il transetto erano stati completati. L'edificio venne consacrato[4].

Nel 1327 venne alzato il piedicroce, secondo lo schema delle Hallenkirche, diviso in cinque navate da pilastri e fra il 1370 e il 1380 vennero eseguite le volte. La chiesa poté dirsi completata.

Un altro, grande, incendio sviluppatosi nel giugno del 1472 arrecò notevoli danni l'edificio e tutto il mobilio andò perduto. Le volte vennero ricostruite nel 1472-73[4] così come il coro e le torri orientali, completati nel 1495 con l'aggiunta delle tre affilatissime guglie.

Opere d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Il Sarcofago di San Severo.

La chiesa custodisce numerose opere d'arte, fra cui spiccano:

  • Severisarkophag. Il sarcofago di San Severo, nos coro occidentale, è l'opera maggiore conservata nella chiesa. Venne realizzato in calcare rosa nel 1365 dal Maestro di San Severo.
  • Rilievo di San Michele, opera in alabastro del 1467.
  • Fonte Battesimale, tardogotico, alto ben 15 metri, venne eseguito nel 1467.
  • Pulpito, rinascimentale, del 1576.
  • Altar maggiore, barocco, del 1670.
  • Organo dalla fastosa cassa barocca del 1714 opera di Johann Friedrich Wender, lo strumento venne rifatto nel 1930 da Johannes Klais da Bonn.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (DE) Sito ufficiale di Erfurt Archiviato il 10 febbraio 2015 in Internet Archive.
  2. ^ a b (DE) Sito della Turingia
  3. ^ a b "Germania", Guida TCI, 1996, pag. 217.
  4. ^ a b (EN) Sito Sacred-destinations

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Brückner, Margarethe ed Ernst Haetge, Lisa Schürenberg e Alfred Overmann: Die Severikirche, Burg, 1929.
  • (DE) Buchner, Otto: Der Severi-Sarkophag zu Erfurt und sein Künstler, da: Mitteilungen des Vereins für die Geschichte und Altertumskunde von Erfurt 24, Erfurt, 1903, pag. 137–57.
  • (DE) Die Stadt Erfurt, Dom. Severikirche. Peterskloster. Zitadelle, Ed. Karl Becker
  • (DE) Edgar Lehmann ed Ernst Schubert: Dom und Severikirche zu Erfurt, Lipsia,1988.
  • (DE) Rolf-Günther Lücke e Hans-Heinrich Forberg: Die Severikirche zu Erfurt, Monaco di Baviera e Ratisbona, 1993

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