Chiesa di San Salvatore (Torino di Sangro)

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Chiesa di San Salvatore
Chiesa San Salvatore Torino di Sangro.JPG
La chiesa di San Salvatore
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo
LocalitàTorino di Sangro
ReligioneCattolica
TitolareGesù Salvatore
Arcidiocesi Chieti-Vasto
ConsacrazioneXIV secolo circa
Stile architettonicoRomanico-Barocco
Inizio costruzioneXIV secolo circa
Completamentocontroverso
Sito webwww.comune.torinodisangro.ch.it/localita/chiese.asp

Coordinate: 42°11′17.55″N 14°32′26.85″E / 42.188209°N 14.540793°E42.188209; 14.540793

La chiesa di San Salvatore si trova a Torino di Sangro in provincia di Chieti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima data certa è del 1302 in cui in un documento viene citata come possedimento delle abbazie di Santo Stefano in Rivomaris e di Arabona, ma ipotesi la vogliono più antica, tuttavia la costruzione in mattoni fa ritardare la costruzione o, almeno di un rifacimento, nella seconda metà del Cinquecento, ma certamente all'inizio, all'epoca della sua fondazione, era molto più piccola e, nel corso di varie modifiche fu rimaneggiata ed ampliata più volte.

Restauri certi si hanno nel 1848 e nel 1849 su commissione dell'arciprete Alessio Tessitore che fece ingrandire ed abbellì di fronzoli in stucco la navata centrale inoltre fece costruire le cappelle:

  • della Madonna del Carmine (ove l'avv. F.P. Priori volle farsi seppellire lui stesso e la sua famiglia, come da sua esplicita richiesta del 1858, richiesta che venne attuata solo fino al 1866, come da veto sanitario);
  • della Madonna del Rosario;

fece, inoltre, restaurare gli altari:

e fece eseguire degli affreschi sulla volta dal De Benedictis nel 1857.

Nel 1894 la giunta comunale fece rinnovare parte della chiesa:

  • le porte della facciata,
  • l'altare maggiore,
  • il pavimento,
  • il palco dell'organo,
  • la ripulitura del coro, e degli altari del battistero e di varie altre parti della chiesa

fece costruire inoltre la balaustra in marmo, la chiesa fu riammessa al culti il 26 novembre del 1908.

Un altro restauro si ebbe nel 1955.

Ulteriori lavori si ebbero nel 1998 quando fu cambiato il pavimento, rimodernato l'impianto elettrico e demolita la balaustra di marmo.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La facciata è in muratura con trabeazione ed è trilobata secondo lo schema interno a navate. L'interno è a 3 navate suddivise da pilastri.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]