Chiesa di San Pietro in Vincoli (Spinone al Lago)

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Chiesa di San Pietro in Vincoli
Spinone santuario 02.jpg
Chiesa di San Pietro in Vincoli
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàSpinone al Lago
ReligioneCattolica
TitolarePietro apostolo
Diocesi Bergamo
Stile architettonicoRomanico
Inizio costruzioneXI secolo

Coordinate: 45°45′52″N 9°55′22″E / 45.764444°N 9.922778°E45.764444; 9.922778

La chiesa di San Pietro in Vincoli di Spinone al Lago si trova nel territorio dell'omonimo comune, in provincia di Bergamo.

La chiesa, che presenta uno spiccato stile romanico, si presume sia stata edificata attorno all'XI secolo[1], anche se al riguardo mancano documenti che ne attestino con esattezza la costruzione.

Il nucleo primitivo, molto più ridotto rispetto all'attuale struttura, doveva essere adibito a luogo di sepoltura per gli abitanti della zona, e presentava un orientamento differente che rivolgeva la facciata verso est, in direzione del lago da cui dista poche decine di metri.

La locazione era discosta dal centro abitato, in una zona isolata, particolarità andata perduta dopo la costruzione della Strada Statale 42 che passa a pochi metri dall'edificio.

Nel periodo che va dal XIV ed il XV secolo, la chiesa venne sottoposta a lavori di ristrutturazione, che modificarono notevolmente la struttura senza tuttavia comprometterne i tratti caratteristici dello stile romanico. Venne modificato l'orientamento, spostando l'ingresso verso sud, aggiunta una navata nella quale venne inglobata l'abside preesistente ed eliminata la delimitazione a nord al fine di favorire l'allungamento della struttura in quella direzione.

Il tutto permise tuttavia di mantenere le forme sobrie e modeste, semplici e levigate, caratterizzate da un colore molto chiaro, con dimensioni molto contenute.

Chiesa di San Pietro in Vincoli di Spinone al Lago

Qualche decennio più tardi (inizio del XVI secolo) venne eretto anche il campanile che ha saputo mantenere gli elementi che caratterizzano il resto del complesso.

All'interno doveva essere dotata di numerosi affreschi cinquecenteschi, alcuni dei quali sono andati perduti: restano una Madonna con bambino e dodici dipinti, nella zona del presbiterio, raffiguranti sei sibille (Chimica, Delfica, Ellespontica, Eritrea, Persica e Samia) alternate a sei profeti (Abacuc, Davide, Ezechiele, Geremia, Isaia e Mosé), riconducibili alla scuola di Lorenzo Lotto, maestro veneziano che dipinse opere notevoli nel vicino paese di Trescore Balneario.

Recentemente inserita in un progetto volto a valorizzarla, la chiesa è stata considerata monumento nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. Moris, A. Pellegrini, p. 173 op. cit. in bibliografia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hans Erich Kubach. Architettura romanica. Milano, Electa, 1978. ISBN 8843524747.
  • Jacques Le Goff. L'uomo medievale. Bari, Laterza, 1999. ISBN 8842041971.
  • Gian Maria Labaa. San Tomè in Almenno. Studi, ricerche, interventi per il restauro di una chiesa romanica. Bergamo, Lubrina, 2005. ISBN 887766312X.
  • Lorenzo Moris, Alessandro Pellegrini. Sulle tracce del romanico in provincia di Bergamo. Bergamo, Prov. Bergamo, 2003.
  • Raffaella Poggiani Keller, Filli Rossi, Jim Bishop. Carta archeologica della Lombardia: carta archeologica del territorio di Bergamo. Modena, Panini, 1992. ISBN 8876862102.
  • Carlo Tosco. Architetti e committenti nel romanico lombardo. Roma, Viella, 1997. ISBN 8885669549.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Antenna Europea del Romanico, su antennaeuropeadelromanico.it. URL consultato il 30 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2019).