Chiesa di San Pietro in Avenano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Chiesa di San Pietro in Avenano
Pietroavenano.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàLoc. Venano, Gaiole in Chianti
ReligioneCattolica
Diocesi Fiesole
Consacrazionedocumentata nel 995
Stile architettonicogotico

Coordinate: 43°27′38.77″N 11°25′15.89″E / 43.460769°N 11.421081°E43.460769; 11.421081

La chiesa di San Pietro ad Avenano si trova nel comune di Gaiole in Chianti, presso la località di Venano.

Questo edificio «costituisce l'esempio più significativo dell'architettura gotica religiosa del chianti e forse dell'interro contado fiorentino[1]».

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Appare citata per la prima volta come pieve in un documento della abbazia di Coltibuono risalente al 995 quando, secondo Emanuele Repetti, era unita alla pieve di Spaltenna[2]. Alla fine del XIII secolo le due chiese sono presentate come unità distinte con un ben stabilito rapporto gerarchico. La chiesa di San Pietro viene citata come canonica, sede cioè di una comunità di sacerdoti secolari, inserita nel piviere di Spaltenna.

Fu un antichissimo patronato dei Ricasoli. Oggi la chiesa, non più officiata da tempo, versa in uno stato di enorme degrado e abbandono, che solo un accurato restauro e una valorizzazione potrebbe interrompere.

Architettura e patrimonio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Vista della zona tergale

La facciata a capanna presenta uno schema di gusto romanico conferitole con il ripristino del 1832ed è scandita da quattro lesene e da un paramento murario con pietre a vista. Al centro si apre il semplice portale: ha un architrave monolitica ed è sovrastato da una lunetta con archivolto estradossato sestiacuto, secondo uno schema abbastanza diffuso nell'architettura romanica dell'area fiorentina a partire dal XIII secolo. In facciata è anche un grande occhio che dà luce all'interno. Esternamente l'edificio è aperto anche da tre finestrelle poste nella scarsella e nelle pareti terminali delle navate minori.

Nella parte finale della parete della fiancata sinistra sono visibili i resti della originaria torre campanaria la cui costruzione non venne però mai completata; sul suo basamento venne eretto l'attuale campanile a vela, realizzato in mattoni.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio presenta una pianta di tipo basilicale a tre navate concluse da una scarsella quadrata; ogni navata è divisa da cinque campate con archi a tutto sesto poggianti su pilastri ottagonali. La copertura interna è realizzata con volte ogivali a crociera: dai capitelli dei pilastri partono delle alte lesene che arrivano a sostenere le mensole degli archi delle volte; anche nella scarsella così come nelle navate minori sono presenti delle volte a crociera costolonate.

L'interno venne completamente ridefinito ai primi del XX secolo quando fu interamente intonacato e dipinto con una scialba tonalità grigiastra che nei pilastri e nelle volte andò a nascondere la bellezza della pietra originaria. Nella scarsella si trova un arco decorato con formelle in terracotta invetriata raffiguranti cherubini, rosette e l'arme dei Ricasoli; si tratta di un'opera danneggiata dai furti e attribuita ad Andrea della Robbia.

Dalla chiesa proviene anche il trecentesco polittico con la Madonna tra i santi Vincenzo, Pietro, Paolo e Lorenzo, firmato da Luca di Tommè, depositato presso la Pinacoteca di Siena.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le strade del Chianti Classico Gallo Nero, pag.188.
  2. ^ Repetti 1833, Volume 1, pag.174.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico del Granducato di Toscana, Firenze, 1833-1846.
  • Emanuele Repetti, Dizionario corografico-universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale partizione politica d'ogni singolo stato italiano, Milano, Editore Civelli, 1855.
  • Pietro Guidi, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1274-1280, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1932.
  • Pietro Guidi, Martino Giusti, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1295-1304, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1942.
  • Italo Moretti, Renato Stopani, Chiese gotiche del contado fiorentino, Firenze, UPI, 1969.
  • Italo Moretti, Renato Stopani, Architettura romanica religiosa nel contado fiorentino, Firenze, Salimbeni, 1974.
  • Giovanni Brachetti Montorselli, Italo Moretti, Renato Stopani, Le strade del Chianti Classico Gallo Nero, Firenze, Bonechi, 1984.
  • AA. VV., San Pietro in Avenano, una chiesa gotica del Cinquecento, Radda in Chianti, Centro di Studi Storici Chiantigiani, 1989.
  • Piero Torriti, Le Chiese del Chianti, Firenze, Le Lettere, 1993.
  • AA. VV., Il Chianti e la Valdelsa senese, Milano, Mondadori, 1999, ISBN 88-04-46794-0.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]