Chiesa di San Pietro a Vaglia

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Coordinate: 43°54′53.85″N 11°16′39.66″E / 43.914959°N 11.277682°E43.914959; 11.277682

La facciata della chiesa di San Pietro a Vaglia

La chiesa di San Pietro a Vaglia si trova nel comune di Vaglia, alla sinistra del torrente Carza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua origine è precedente al Mille, con una menzione della Plebem Sancti Petri in Valea all'epoca del vescovo di Firenze Sichelmo (966-986). Alcune fonti la fanno risalire all'VIII secolo e la segnalano, con la pieve di San Piero a Sieve, fra le più antiche del Mugello.[1]

La chiesa, rovinata nel 1789, subì un restauro nel 1949.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In questa chiesa si conservano un turibolo a navicella di argento, due festoni e una testa d'angelo dell'antico fonte battesimale ricomposto nel Settecento, attribuiti alla bottega di Andrea della Robbia, e un crocifisso di legno riferito al Giambologna[1]. Dal 1999 vi è ricoverata inoltre la Pala di Santo Stefano a Pescina, di Giovanni della Robbia, databile al 1512 circa[2].

Vicino al fonte battesimale, una Madonna del Rosario del 1609, opera di Pietro Confortini.

In sagrestia e nei locali attigui si conservano altre opere interessanti: una Madonna col Bambino forse trecentesca, dell'ambito di Lippo di Benivieni, un reliquiario architettonico in ebano donato da Angelo Nardi nel 1647 recante la firma di Santa Teresa d'Avila, e una serie di Evangelisti a mezza figura, completati da una figura del Redentore, commissionati a Domenico Pugliani ma in gran parte eseguiti da Lorenzo Lippi (in particolare il Cristo e i santi Giovanni, Matteo e Giacomo. Lo stesso Pugliani, originario di Vaglia, è autore della croce penitenziale in sagrestia, e dell'Orazione nell'orto dietro l'altare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Pievi e chiese in Mugello, su aboutmugello.com. URL consultato il 26 agosto 2008.
  2. ^ La pala di Pescina, su stamptoscana.it. URL consultato il 13 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2017).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaspero Righini, Mugello e Val di Sieve, note e memorie storico-artistico-letterarie Firenze, Tipografia Pierazzi, 10 ottobre 1956

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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