Chiesa di San Pietro Apostolo (Carignano di Parma)

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Chiesa di San Pietro Apostolo
Chiesa S.Pietro-Carignano.png
Facciata e lato sud
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàCoat of arms of Parma.svg Carignano, frazione di Parma
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Pietro Apostolo
Diocesi Parma
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzioneentro l'XI secolo
Completamento1741

Coordinate: 44°43′33.9″N 10°16′31.4″E / 44.726083°N 10.275389°E44.726083; 10.275389

La chiesa di San Pietro Apostolo, nota anche come pieve di Carignano, è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche, situato in via Montanara 568, accanto alla villa Malenchini, a Carignano, frazione di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio originario, menzionato per la prima volta nel 1005 nell'Ordo Archipresbiterorum Plebium voluto dal vescovo di Parma Sigifredo II,[1] fu probabilmente costruito prima dell'XI secolo.[2]

La sua esistenza è testimoniata anche da documenti[3] del 1230, quando la plebs de Cargnano risultava dipendente direttamente dall'autorità episcopale di Parma. L'importanza del luogo di culto crebbe nei decenni seguenti e secondo il censimento del 1299 erano due[4] le cappelle del circondario poste alle sue dipendenze.[1]

In seguito la pieve divenne sede di vicariato foraneo e centro di riferimento per un vasto territorio esteso fino a Maiatico e Sala Baganza.[1]

Nel 1712 la chiesa fu completamente ricostruita in stile barocco, per volere di Giuseppe Cervi, proprietario della vicina villa.[2]

Nel 1741 fu aggiunta la facciata monumentale, su progetto probabilmente di un architetto della cerchia di Marco Aurelio Dosi.[2]

Nei primissimi anni del XX secolo il campanile fu sopraelevato con l'aggiunta della lanterna in sommità.[2]

Tra il 1937 e il 1938 gli interni furono restaurati e decorati, con l'aggiunta degli affreschi sulle volte e la realizzazione degli altari, degli amboni e del fonte battesimale su progetto dell'architetto Camillo Uccelli.[2]

Intorno al 1960 l'affresco del catino absidale, raffigurante la Trasfigurazione, fu coperto con nuovi dipinti rappresentanti un cielo stellato, mentre due anni dopo furono sistemati gli intonaci esterni e la canonica.[2]

Tra il 2000 e il 2004 fu riportato in luce l'affresco coperto della volta dell'abside.[2]

Tra il 2015 e il 2016 gli esterni della chiesa e del campanile furono interamente restaurati, unitamente alle statue della facciata.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Facciata
Pala d'altare

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da tre cappelle per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.[2]

La simmetrica facciata intonacata, convessa al centro e concava ai lati, è suddivisa orizzontalmente in due parti da un'alta trabeazione in aggetto. Inferiormente è collocato nel mezzo l'ampio portale d'ingresso, delimitato da cornice con frontone mistilineo; ai lati, sopra il basamento in laterizio, doppie coppie di lesene coronate da capitelli dorici inquadrano due alte nicchie ad arco a tutto sesto, delimitate da cornici mistilinee, contenenti le statue in pietra di Vicenza raffiguranti due Evangelisti; alle estremità sono poste altre due lesene doriche. Superiormente si apre un ampio finestrone centrale a coronamento mistilineo; ai lati si elevano due coppie di lesene coronate da capitelli ionici, che inquadrano due alte nicchie contenenti altrettante statue degli Evangelisti; alle estremità sono collocate due volute di raccordo, su cui si innalzano due vasi. In sommità nel mezzo si staglia un alto frontone mistilineo, decorato con un altorilievo raffigurante le chiavi di san Pietro; ai lati si elevano due timpani triangolari, coronati da piccole guglie.[2]

Il fianco nord è affiancato dalla sagrestia e dal campanile, sulla cui fronte occidentale è collocato un grande orologio; la cella campanaria, coronata da un cornicione a profilo mistilineo, si affaccia sui quattro lati attraverso bifore ad arco a tutto sesto; in sommità si staglia la lanterna a pianta ottagonale, coperta da guglia.[2]

All'interno la navata è coperta da una volta a botte lunettata, interamente decorata con affreschi raffiguranti cinque scene legate alla vita di san Pietro, realizzati nel 1937 dal pittore Anselmo Govi; sui fianchi, tra le lesene coronate da capitelli dorici che sostengono il cornicione perimetrale in aggetto, si aprono le arcate a tutto sesto delle cappelle laterali; queste ultime, coperte da volte a botte, contenengono quattro altari e il fonte battesimale, risalenti al 1938.[2]

Il presbiterio absidato a pianta poligonale è coperto da un catino decorato con l'affresco rappresentante la Trasfigurazione di Gesù Cristo, anch'esso realizzato da Anselmo Govi nel 1937; al centro si innalza l'altare maggiore marmoreo a mensa, risalente al 1938;[2] sul retro si staglia, all'interno di una ricchissima cornice in legno dorato, la grande pala del Martirio di San Pietro, dipinta nel 1770 dal pittore Gaetano Gandolfi.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, p. 55.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m Chiesa di San Pietro Apostolo "Carignano, Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.
  3. ^ Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma
  4. ^ Cappella di San Ruffino e cappella di Santa Maria di Castellaro
  5. ^ Gandolfi, Gaetano, su www.treccani.it. URL consultato il 7 febbraio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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