Chiesa di San Pietro (Porporano)

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Chiesa di San Pietro
Chiesa di San Pietro (Porporano, Parma) - facciata 2 2019-06-21.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàCoat of arms of Parma.svg Porporano, frazione di Parma
Religionecristiana cattolica di rito romano
Titolaresan Pietro Apostolo
Diocesi Parma
ArchitettoCamillo Uccelli
Stile architettoniconeobizantino
Inizio costruzioneentro l'XI secolo
Completamento1914

Coordinate: 44°45′14.9″N 10°20′58.1″E / 44.754139°N 10.349472°E44.754139; 10.349472

La chiesa di San Pietro, nota anche come pieve di Porporano, è un luogo di culto cattolico dalle forme neobizantine, situato in strada Bassa Folli 137 a Porporano, frazione di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio originario, identificato da vari storici nella pieve dedicata a san Pietro menzionata nel 1005 nell'Ordo Archipresbiterorum Plebium voluto dal vescovo di Parma Sigifredo II,[1] fu probabilmente costruito prima dell'XI secolo.[2]

Nel 1141 la pieve fu citata in una bolla del papa Innocenzo II tra i beni appartenenti al Capitolo della Cattedrale di Parma.[3]

Secondo documenti[4] del 1230, dalla plebs de Purpurano dipendevano le due cappelle di San Prospero a Marore e San Bartolomeo a Mariano.[1]

Nel 1405 i Terzi attaccarono e distrussero il castello di Porporano,[5] costruito due anni prima dai Rossi in adiacenza alla chiesa,[6] che subì gravi danni.[2]

Nel 1789 l'edificio, ormai deteriorato, fu sottoposto a significativi lavori di ristrutturazione.[2]

Nel 1914 la chiesa fu quasi completamente ricostruita in forme neobizantine su progetto dell'architetto Camillo Uccelli, che riedificò la facciata, il campanile e tre delle cappelle laterali.[2]

Nel 2011 fu risistemato il sagrato antistante il luogo di culto.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Facciata e lato sud
Facciata e lato nord

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica, affiancata da due cappelle per lato.[2]

La simmetrica facciata a salienti, parzialmente intonacata, è tripartita verticalmente da due massicce paraste in laterizio, coronate da due capitelli a sostegno dell'ampia arcata a tutto sesto centrale. Nel mezzo è collocato il portale d'ingresso, sormontato da una fascia marcapiano e da un arco a tutto sesto decorato con altorilievi; superiormente si aprono tre alte e sottili monofore affiancate e, in sommità, un grande rosone delimitato da una cornice riccamente decorata. Ai lati si trovano due alte nicchie ad arco a tutto sesto incorniciate.[2]

Dai fianchi intonacati aggettano le cappelle laterali; tre di esse, risalenti alla ricostruzione in stile neobizantino, si sviluppano su una pianta poligonale e sono rivestite in mattoni, mentre la seconda di sinistra, edificata nel XVIII secolo, si imposta su un impianto rettangolare ed è intonacata. Sul retro si eleva l'abside poligonale settecentesca, anch'essa intonacata,[1] illuminata da due monofore ad arco a tutto sesto.[2]

Al termine della fiancata sud, si innalza in adiacenza al tempio il massiccio campanile neobizantino a pianta quadrata. La porzione inferiore, rivestita in mattoni frammisti a pietre, è arricchita da fasce marcapiano e lesene alle estremità. La parte sommitale, intonacata, è caratterizzata dalla ricchezza delle decorazioni; la cella campanaria si affaccia sui quattro lati attraverso elevate bifore con colonnine centrali, sormontate da cuspidi; nell'ordine superiore si aprono larghe pentafore, mentre in sommità si staglia l'alta guglia piramidale in rame.[2]

All'interno la navata, coperta da una volta a botte in laterizio,[1] è affiancata da una serie di lesene in mattoni, coronate da capitelli dorici, a sostegno del cornicione perimetrale; attraverso ampie arcate a tutto sesto si affacciano simmetricamente le cappelle laterali.[2]

Il presbiterio, chiuso dall'abside a pianta poligonale, ospita l'altare maggiore a mensa risalente al 1985.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, p. 51.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Chiesa di San Pietro "Porporano, Parma", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato l'11 aprile 2017.
  3. ^ Affò, p. 350.
  4. ^ Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma
  5. ^ Pezzana, pp. 75-78.
  6. ^ Pezzana, p. 45.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo secondo, Parma, Stamperia Carmignani, 1793.
  • Marco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.
  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo secondo, Parma, Ducale Tipografia, 1842.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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