Chiesa di San Nicolò (Lido)

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Chiesa di San Nicolò
Il prospetto della chiesa
Il prospetto della chiesa
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Località Venezia
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Patriarcato di Venezia

La chiesa ed abbazia di San Nicolò (San Nicoletto), è un luogo di culto cattolico della città di Venezia, situato nella parte settentrionale del Lido di Venezia, non lontano dalla bocca di porto del Lido. Coordinate: 45°25′40.3″N 12°22′50.17″E / 45.427862°N 12.380603°E45.427862; 12.380603

Nella chiesa sono conservate le reliquie del celebre santo san Nicola di Myra, altrimenti noto come San Nicola da Bari, o San Nicola Magno. È credenza diffusa che queste si trovino nella più famosa Basilica di San Nicola a Bari, ma in effetti quest'ultima conserva circa la metà dello scheletro del santo, essendo l'altra metà conservata a Venezia.

Nicolò/Nicola è il santo patrono della Russia e della Grecia. La sua figura ha inoltre dato origine alla leggenda di Babbo Natale.

Ai tempi della Repubblica di Venezia, qui veniva celebrata la messa solenne di ringraziamento al termine della celebre cerimonia dello sposalizio del Mare, durante la Festa della Sensa.

L'intero complesso è gestito dai frati francescani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il convento e la chiesa, già presenti alla nascita di Venezia, sorgevano in un punto strategico per la nascente potenza veneziana, in corrispondenza del principale accesso al mare.

Da qui, nel 996 e nel 998 salparono le prime spedizioni contro i pirati Narentani e Dalmati e sempre da qui, il 9 maggio dell'anno 1000, la flotta guidata dal doge Pietro prese il largo per l'impresa che portò alla sottomissione della Dalmazia, ricordata nella Sensa.

Nella chiesa fu eletto ed incoronato doge nel 1071 Domenico poiché la basilica marsiana era in ricostruzione.

Nel 1099 sempre dal porto partì per l'oriente la partecipazione veneziana alla Prima Crociata, guidata dal vescovo di Oliva e da Giovanni, figlio del doge Vitale I Michel. Nel 1100 qui vennero deposte le reliquie del corpo di San Nicolò, patrono dei naviganti, cui già la chiesa era dedicata, trafugate da Myra di Licia e passate per Mira, sulle rive del Brenta, località ancor oggi a lui devota. Tuttavia già a Bari altre reliquie del santo erano giunte nel 1087, consacrate poi nel sepolcro da papa Urbano II in persona.

Nicolò fu proclamato protettore della flotta veneziana.

Nel 1101 rientrava infine al Lido la spedizione crociata. Nel 1202 da qui partirono le forze della quarta crociata. Nel 1245 venne sepolto qui Salinguerra II dei Torelli, nobiluomo di fazione ghibellina che resse la città di Ferrara per molti anni e che ne contese il primato alla stirpe Estense.

Nel 1623 le reliquie di San Nicolò vennero traslate dalla chiesa al monastero per consentire la costruzione del nuovo edificio, prima di essere nuovamente collocate al disotto dell'altare maggiore.

Bucintoro a San Nicolò del Lido

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è a navata unica, il convento e il chiostro risalgono al XVI secolo, ma risultano di fondazione molto più antica. Il campanile è invece in stile barocco, eretto tra il 1626 e il 1629. Sulla facciata della basilica svetta, al di sopra del portale, la statua del doge Domenico Contarini, benefattore del convento. All'interno, opere di Palma il Vecchio (Madonna con il Putto) e di Palma il Giovane (San Giovannino).

Le reliquie di san Nicola di Myra[modifica | modifica wikitesto]

San Nicolò è stato la principale fonte di ispirazione per il mito di Babbo Natale

Il possesso delle reliquie di San Nicola-San Nicolò è stato a lungo conteso tra Venezia e Bari. Ricognizioni in epoca recente dei sepolcri si sono svolte a Bari nel 1953 alla presenza di una commissione pontificia (la prima mai effettuata) e al Lido nel 1992. Le analisi hanno appurato che le reliquie sono divise fra le due città: Bari possiede i frammenti ossei di maggiori dimensioni, mentre Venezia i frammenti più minuti, dimenticati dai baresi.

La presenza delle reliquie a Venezia è poco nota, e quindi la chiesa non è meta di pellegrinaggi come quella di Bari, specie dei Russi Ortodossi per i quali Nicolò ha un'importanza fondamentale (è fra l'altro, il santo patrono della Russia, oltre che della Grecia).

La figura del santo ha dato origine alla fiaba di Santa Claus (in italiano Babbo Natale), il cui nome è una chiara storpiatura di Sante Nicholas.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Lorenzetti. Venezia e il suo estuario. Trieste, Edizioni Lint, 1963. ISBN 88-86179-24-3

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nicolò o San Nicoletto (Associazione "Estuario Nostro")

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